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03 feb. - Pensano che il problema del degrado
ambientale sia piu' rilevante della crisi economica. E credono
che non si possano delegare responsabilita': ognuno puo' e deve
dare il proprio contributo per l'ambiente. Sono i primi risultati
della ricerca commissionata dal Gruppo Hera a 'Observa' in
occasione dell'iniziativa 'Un pozzo di scienza' (voluta da Hera
in collaborazione con la Fondazione Golinelli).
Dalle risposte
dei ragazzi intervistati, circa 1.370 studenti
emiliano-romagnoli, emerge che oltre il 30% di loro considera il
degrado ambientale come tema prioritario (piu' rilevante della
crisi economica, che si ferma al 23%). Il 58% degli studenti,
poi, e' convinto che a nuocere alla salute sia soprattutto
l'inquinamento prodotto dal traffico, prima degli ogm e prima
dell'elettrosmog.
Circa il 60% dei giovani intervistati si
considera abbastanza sensibile ai problemi ambientali e un altro
10% addirittura 'molto sensibile', ma il dato piu' significativo
e che fa ben sperare per il futuro, e' il numero di giovani che,
sull'ambiente, vorrebbero saperne di piu': si tratta dell'80%
degli intervistati (nonostante dalla ricerca emerga un buon grado
di consapevolezza e di conoscenza acquisite da parte delle nuove
generazioni).
Inoltre un ragazzo su cinque considera fondamentale l'azione
che ogni singola persona puo' compiere (o non compiere) per
rispettare e tutelare l'ambiente, anche se a contare molto sono
anche, inevitabilmente, le decisioni di chi ci governa. A
proposito di politici, infine, solo l'11,2% degli studenti
dichiara di avere fiducia nelle loro azioni, mentre in cima alla
lista degli 'affidabili' ci sono gli scienziati, che si sono
guadagnati la fiducia dell'89% degli intervistati, seguiti dai
tecnici delle societa' ambientali (65%).
(Dire).
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