BORSA - TELECOM: SCAMBIATO IL 3,2% DEL CAPITALE - GOVERNO: NESSUNO OK ALLA FUSIONE CON TELEFONICA
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03 feb. - Seduta da protagonista a Piazza Affari
per Telecom Italia, sugli scudi per il ritorno di voci su una
fusione con Telefonica, azionista di Telecom attraverso Telco.
Il titolo, gia' in asta di volatilita' all'apertura, ha chiuso
la giornata in rialzo del 6,01% a 1,146 euro per azione, tra
scambi pari a oltre 4 volte la media giornaliera dell'ultimo
mese, che hanno coinvolto quasi il 3,2% del capitale.
La corsa del titolo non e' stata smorzata dalla smentita del Governo - arrivata a pochi minuti dall'apertura di seduta - alle indiscrezioni di stampa che parlavano di un via libera del premier Silvio Berlusconi al progetto di accorpamento tra le due societa' di telecomunicazioni. Anche la Consob e' tornata a intervenire sulla questione, come gia' fatto due volte nel 2010 (il 5 e il 22 gennaio): sono stati messi sotto controllo i movimenti del titolo, chi ha comprato e venduto, quali gli intermediari piu' attivi e per conto di chi. Dopo settimane di voci e smentite, oggi 'La Repubblica' ha scritto che dal Governo e' arrivato l'ok alla fusione tra Telecom e Telefonica; l'offerta pubblica di scambio, secondo il quotidiano, potrebbe essere formulata "in tempi brevi". Dopo la smentita di Palazzo Chigi, anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha parlato di "chiacchiere" e ha annunciato di avere in programma giovedi' incontro con l'amministratore delegato del gruppo, Franco Bernabe'. Le continue indiscrezioni hanno comunque spinto il titolo che, dopo avere chiuso il 2009 con un calo del 5% rispetto al valore del 2008, nel mese di gennaio ha gia' piu' che recuperato questa perdita. Dopo l'uscita della famiglia Benetton, Telefonica detiene il 46,2% di Telco, la scatola che controlla a sua volta il 22,4% di Telecom; accanto agli spagnoli in Telco, ci sono le Generali (30,6%), Mediobanca e Intesa Sanpaolo (con l'11,6% ciascuna). Il primo grande azionista fuori dal patto e' la Findim di Marco Fossati (4,999%); sopra la soglia rilevante del 2% anche Brandes investment partners (4,024%), Blackrock (2,823%) e Alliance Bernstein (2,069%).
TELECOM - TEFONICA: C'E' IL VIA LIBERA PER LA FUSIONE scritto da Fonema, febbraio 03, 2010 Chiacchiere o meno, la bolletta del telefono è salata altro che chiacchiere... |
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