31 Luglio 2010 07:24

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ISAE CONFERMA I DATI ISTAT- INFLAZIONE: RIALZO NEL 2010

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04 gen. - La stima dellIstat relativa a dicembre segnala un aumento dellinflazione per il quinto mese consecutivo. Lo scrive l'Isae a commento dei dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica. Lindice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un incremento dell1 per cento su base annua, riacquistando un punto percentuale da luglio, quando la dinamica inflativa si era annullata. Se il dato preliminare sar confermato, linflazione media del 2009 dovrebbe attestarsi allo 0,8 per cento, in linea con le previsioni Isae dellautunno scorso, e inferiore di due punti e mezzo rispetto a quella registrata nel 2008
Questo risultato ha potuto contare su uninflazione statisticamente ereditata dal 2008 estremamente modesta (0,2 punti percentuali), ma anche la creazione propria dellanno risultata molto contenuta e pari a 0,6 punti percentuali (meno della met di quella registrata in media tra il 1996 e il 2008).
Sul piano congiunturale, in dicembre lindice relativo allintera collettivit risultato pi elevato rispetto a novembre dello 0,2 per cento. La crescita mensile ha riflesso movimenti dei prezzi molto moderati per la maggior parte delle principali voci di spesa, mentre rincari di una certa rilevanza si sono concentrati in tre-quattro capitoli di spesa.
A contenere landamento dellindice nel suo insieme hanno contribuito le variazioni negative che - osserva ancora l'Isae - si sono registrate per i capitoli abitazione (grazie ai ribassi dei combustibili, come conseguenza della sostanziale stabilizzazione da met novembre delle quotazioni in euro del petrolio e della discesa realizzatasi nella prima parte di dicembre), comunicazioni (per le riduzioni dei prezzi delle apparecchiature telefoniche) e servizi ricettivi.
Dallaltro lato, la crescita congiunturale di maggior rilevanza (+1,8 per cento) ha riguardato la voce bevande alcoliche e tabacchi, essenzialmente per i rincari delle sigarette.
Aumenti dei prezzi inferiori, ma comunque alquanto consistenti, si sono registrati per i servizi ricreativi (+0,7 per cento) e per i trasporti (+0,5 per cento): nel primo caso, i rincari rispondono a movimenti di carattere essenzialmente stagionale, anche se i rialzi sono risultati pi sostenuti rispetto allesperienza passata; nel caso dei trasporti, oltre ai biglietti aerei (cresciuti sia per motivi stagionali, sia per il maggior costo del carburante) sono aumentati anche i biglietti ferroviari.
I dati elaborati dallIsae al netto della componente stagionale delineano una ripresa dellinflazione pi netta rispetto a quella evidenziata dalla dinamica dellindice nazionale Istat.
Tra ottobre e dicembre il tasso di crescita congiunturale, espresso in ragione danno, sarebbe, infatti, salito all1,7 per cento (1 per cento tra settembre e novembre; -0,4 per cento, il valore pi basso, a inizio 2009).
Landamento dellindicatore destagionalizzato suggerisce che allinizio del 2010 la dinamica dei prezzi potrebbe registrare nuovi aumenti. Nei primi mesi dellanno, del resto, si concentrano usualmente gli adeguamenti per diverse voci dei bilanci delle famiglie. Per alcune di queste, sottoposte a controllo pubblico o delle Autorit competenti, sono gi stati stabiliti i rincari da applicare in gennaio (+1,4 per cento per il canone Rai; +2,8 per cento per le tariffe del gas oltre agli aumenti dei pedaggi autostradali); per altre (come per quelli relativi agli ordini professionali) gli aumenti non sono ancora quantificabili.
In una prospettiva di breve termine si legge ancora nella nota dellIsae anche le indicazioni che si ricavano dalle indagini congiunturali confermano una moderata risalita dellinflazione nei mesi a venire.
Riflettendo i movimenti pi recenti delle quotazioni delle materie prime, le spinte alla riduzione dei prezzi lungo la catena dellofferta si stanno infatti gradualmente riducendo. In base alle ultime indagini Isae, lindicatore che sintetizza le aspettative inflazionistiche delle imprese che producono beni di consumo ha messo in evidenza una ripresa: il saldo (sui dati destagionalizzati) tra chi intende aumentare i listini di vendita e chi intende ridurli da qui allinizio della primavera rimane ancora negativo, ma si ridotto notevolmente, portandosi molto vicino allo zero.
Linversione di tendenza nelle attese sui prezzi sembra confermata anche per i consumatori: la dinamica futura dellinflazione vista estremamente moderata ancora per i prossimi dodici mesi, pur evidenziando il superamento del punto di minimo
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