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04 gen. - La stima dellIstat relativa a dicembre segnala un aumento dellinflazione per il quinto mese consecutivo. Lo scrive l'Isae a commento dei dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica. Lindice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un incremento dell1 per cento su base annua, riacquistando un punto percentuale da luglio, quando la dinamica inflativa si era annullata. Se il dato preliminare sar confermato, linflazione media del 2009 dovrebbe attestarsi allo 0,8 per cento, in linea con le previsioni Isae dellautunno scorso, e inferiore di due punti e mezzo rispetto a quella registrata nel 2008
Questo risultato ha potuto contare su uninflazione
statisticamente ereditata dal 2008 estremamente modesta (0,2 punti
percentuali), ma anche la creazione propria dellanno risultata
molto contenuta e pari a 0,6 punti percentuali (meno della met di
quella registrata in media tra il 1996 e il 2008).
Sul piano
congiunturale, in dicembre lindice relativo allintera collettivit
risultato pi elevato rispetto a novembre dello 0,2 per cento. La
crescita mensile ha riflesso movimenti dei prezzi molto moderati per la
maggior parte delle principali voci di spesa, mentre rincari di una
certa rilevanza si sono concentrati in tre-quattro capitoli di spesa.
A
contenere landamento dellindice nel suo insieme hanno contribuito le
variazioni negative che - osserva ancora l'Isae - si sono registrate
per i capitoli abitazione (grazie ai ribassi dei combustibili, come
conseguenza della sostanziale stabilizzazione da met novembre delle
quotazioni in euro del petrolio e della discesa realizzatasi nella
prima parte di dicembre), comunicazioni (per le riduzioni dei prezzi
delle apparecchiature telefoniche) e servizi ricettivi.
Dallaltro
lato, la crescita congiunturale di maggior rilevanza (+1,8 per cento)
ha riguardato la voce bevande alcoliche e tabacchi, essenzialmente
per i rincari delle sigarette.
Aumenti dei prezzi inferiori, ma
comunque alquanto consistenti, si sono registrati per i servizi
ricreativi (+0,7 per cento) e per i trasporti (+0,5 per cento): nel
primo caso, i rincari rispondono a movimenti di carattere
essenzialmente stagionale, anche se i rialzi sono risultati pi
sostenuti rispetto allesperienza passata; nel caso dei trasporti,
oltre ai biglietti aerei (cresciuti sia per motivi stagionali, sia per
il maggior costo del carburante) sono aumentati anche i biglietti
ferroviari.
I dati elaborati dallIsae al netto della componente
stagionale delineano una ripresa dellinflazione pi netta rispetto a
quella evidenziata dalla dinamica dellindice nazionale Istat.
Tra
ottobre e dicembre il tasso di crescita congiunturale, espresso in
ragione danno, sarebbe, infatti, salito all1,7 per cento (1 per cento
tra settembre e novembre; -0,4 per cento, il valore pi basso, a inizio
2009).
Landamento dellindicatore destagionalizzato suggerisce che
allinizio del 2010 la dinamica dei prezzi potrebbe registrare nuovi
aumenti. Nei primi mesi dellanno, del resto, si concentrano usualmente
gli adeguamenti per diverse voci dei bilanci delle famiglie. Per alcune
di queste, sottoposte a controllo pubblico o delle Autorit competenti,
sono gi stati stabiliti i rincari da applicare in gennaio (+1,4 per
cento per il canone Rai; +2,8 per cento per le tariffe del gas oltre
agli aumenti dei pedaggi autostradali); per altre (come per quelli
relativi agli ordini professionali) gli aumenti non sono ancora
quantificabili.
In una prospettiva di breve termine si legge ancora
nella nota dellIsae anche le indicazioni che si ricavano dalle
indagini congiunturali confermano una moderata risalita dellinflazione
nei mesi a venire.
Riflettendo i movimenti pi recenti delle quotazioni
delle materie prime, le spinte alla riduzione dei prezzi lungo la
catena dellofferta si stanno infatti gradualmente riducendo. In base
alle ultime indagini Isae, lindicatore che sintetizza le aspettative
inflazionistiche delle imprese che producono beni di consumo ha messo
in evidenza una ripresa: il saldo (sui dati destagionalizzati) tra chi
intende aumentare i listini di vendita e chi intende ridurli da qui
allinizio della primavera rimane ancora negativo, ma si ridotto
notevolmente, portandosi molto vicino allo zero.
Linversione di
tendenza nelle attese sui prezzi sembra confermata anche per i
consumatori: la dinamica futura dellinflazione vista estremamente
moderata ancora per i prossimi dodici mesi, pur evidenziando il
superamento del punto di minimo
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