51MILA PAZIENTI DEFUNTI "CURATI" DAI MEDICI DI BASE - LA MAXITRUFFA IN SICILIA
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16 nov. - In Sicilia i medici di famiglia curano anche i morti, a
spese del Servizio sanitario nazionale. Fondi pubblici incassati dai
medici come indennità per i pazienti inseriti negli elenchi
dell'anagrafe sanitaria, tra cui figuravano anche migliaia di defunti,
qualcuno era sepolto addirittura da 20 anni.
In totale finora sono 51.287 i morti accertati per i quali la sanità pagava l'assistenza come se fossero vivi.
A scoprirlo è stata la Guardia di finanza che ha raccolto i dati emersi dopo una serie di controlli periodici fatti nelle nove province della Sicilia. Il danno erariale accertato dalle Fiamme Gialle è di 14 milioni di euro, ma potrebbe essere maggiore in quanto le indagini vanno avanti.
I risultati dei controlli, disposti dal comandante regionale della Sicilia generale di divisione Domenico Achille, sono stati segnalati all'autorità giudiziaria, ma dall'inchiesta, al momento, non emergono indagati perché le leggi in vigore non chiarirebbero del tutto le responsabilità rispetto a chi è tenuto a comunicare il decesso: la regione, i comuni, le Ausl, i medici.
Spetterà alla magistratura formulare ipotesi di reato e alla Corte dei Conti verificare il danno arrecato alla pubblica amministrazione.
Già nel 2007, le Fiamme gialle avevano quantificato un danno erariale per circa cinque milioni di euro.
"E' una delle tante falle del nostro sistema - commenta l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo - Ci sono situazioni al limite del reato, ma spesso frutto della disorganizzazione: i comuni, per esempio, dovrebbero comunicare alle Ausl i decessi degli assistiti ma accade, in malafede o in buonafede, che le carte non arrivino nei tempi giusti".
Per quanto riguarda il medico, secondo Russo, "può non sapere che il proprio assistito è deceduto se qualcuno non glielo comunica, a volte però si scoprono casi di truffa ma questo lo accerterà la magistratura".
A gennaio la Regione siciliana metterà a regime un sistema informatico per la gestione dell'elenco con i dati degli assistiti, "incrociandoli - aggiunge l'assessore - con quelli dei comuni".
Intanto lunedì il deputato del Pdl Nino Minardo presenterà un'interrogazione urgente al ministro della Sanità "affinché venga fatta luce su questi incresciosi e inaccettabili fatti: chiederò anche di sapere qual è la situazione nelle altre regioni italiane".
Per il presidente della Federazione dei Cristiano popolari, Mario Baccini, "il danno erariale non è l'unico punto di apprensione: la prima preoccupazione è l'assoluta mancanza di valori e rispetto per la vita e la salute dei cittadini". "Ormai in alcune regioni - sostiene - si gioca con la pelle delle persone e a farlo sono proprio medici e direttori sanitari senza scrupoli, interessati più al denaro che al rispetto del giuramento di Ippocrate".
A Palermo anche l'Ausl 6 - la più grande azienda sanitaria del Sud - ha svolto una indagine autonoma: i tecnici del Dipartimento cure primarie hanno controllato 1.310 medici e 1.126.792 assistiti. E' stato scoperto che il servizio sanitario pagava ancora per 12.711 assistiti ormai defunti, per un totale di 3.220.755 euro, somme che l'Ausl sta recuperando, decurtando ogni mese dagli stipendi dei medici le somme non dovute.
Sono stati cancellati dagli elenchi dell'anagrafe 3.500 assistiti non residenti, con un risparmio mensile di circa 15.000 euro, ed è stata accertata la presenza di 2.260 pazienti iscritti in più di un elenco, ciò ha consentito un recupero 480 mila euro e un risparmio mensile di 12 mila euro.
scritto da ALESSANDRO JENI, maggio 08, 2009 I MEDICI DI BASE DA QUESTA VICENDA NE HANNO SUBITO SOLO UN DANNO Da uno studio da me eseguito, in merito a questa vicenda, ho appurato che i medici di base non hanno alcuna colpa, in quanto, annualmente è la AUSL a comunicare loro il numero ed i dati anagrafici dei pazienti da seguire sulla base delle comunicazioni ricevute dai Comuni; nonchè. che sono i Comuni ad avere il compito di comunicare tempestivamente alle AAUUSSLL i nominativi ed i dati anagrafici dei soggetti deceduti affinchè quest'ultima li depenni dalle liste dei soggetti da affidare ai medici di base. Pertanto, per questo grave danno all'Erario, i responsabili dovrebbero ricercarsi fra i funzionari dei Comuni e delle AAUUSSLL. Ma vi è di più. le AAUUSSLL decurtano ai medici di base dai successivi emolumenti le somme indebitamente corrispostegli , ma non gli rimborsano alcunchè a titolo di tasse, imposte e contributi trattenutigli su dette somme illegittimamente. E' sbagliato indicare come colpevole il primo soggetto che viene a tiro, prima di puntare il dito verso qualcuno sarebbe più opportuno avere maggiore cognizione delle leggi che regolano la materia. Meditate gente scritto da mario s 69, novembre 16, 2008 quì non è questione di destra o di sinistra, quì è una questione di truffa ai danni del cittadino e che coinvolge medici, impiegati comunali e utenti consapevoli.....perchè anche gli utenti hanno le loro responsabilità, io e mia moglie abbiamo lo stesso medico, i miei figli hanno lo stesso pediatra, possibile che nessuno abbia mai detto al loro medico che il marito o la moglie o la vicina di casa (vista la confidenza che si crea tra medico curante e paziente) che tizio o caio sono morti? la maggior parte delle famiglie italiane, hanno di norma lo stesso medico curante, salvo qualche eccezione, quindi, ritengo che anche gli utenti abbiano la loro parte di responsabilità perchè omertosi. tutto questo, in barba e ai danni di tutti i cittadini italiani. CHE SCHIFO. scritto da normanno, novembre 16, 2008 la colpa è di berluska processiamolo scritto da gapa, novembre 16, 2008 Concordo sul fatto che uno stato moderno si deve dotare di tutti gli strumenti informatici per far funzionare la propria amministrazione: "si può fare" come direbbe il prode Walter. Ma non mi si venga a dire che i medici in questione non si sono mai accorti di riscuotere somme indebitamente, tanto più che le riscuotevano da pazienti che dovevano avere una salute di ferro per non presentarsi mai in ambulatorio. Oppure erano già sotto qualche metro di terra. E non mi stupirei se in questo business ci avessero guadagnato anche gli impiegati dello stato civile e chissà chi altro. Quindi se è verissimo che lo stato deve sforzarsi di stanare i furbi, è altrettanto vero, direi fondamentale, che si deve operare una rivoluzione culturale che riporti in auge valori come: onestà e consapevolezza di vivere in una comunità. Una comunità che deve assolutamente isolare e additare alla pubblica gogna i responsabili di simili truffe (14.000.000 di euro, mica bruscolini). Lo stato faccia la sua parte: persegua i responsabili e si faccia restituire il maltolto. scritto da MAURO1, novembre 16, 2008 Quanto ci vuole a collegare in automatico le banche dati, dei cittadini italiani, tra di loro? E' insipienza o volontà? La colpa è sicuramente di Berlusconi e del suo governo. Ma gli altri?? Tutti innocenti? scritto da MAURO1, novembre 16, 2008 lA MALASANITà SICILIANA è UNA FILIERA : prima ci sono gli impiegati ( magari molti sono fannulloni, che non registrano i morti e li scalano dai ruolini di medici), per ultimi ci sono i medici. Ma temo che siano tutti in ..combutta. In ogni caso, se ci fosse il federalismo fiscale, con budget chiari, non si potrebbe più sforare, pechè i soldi non basterebbero. Adesso si ripiana a posteriori. E la sanità, come la scuola, l'università, una volta le poste, ecc.ecc. sono state usate come ammortizzatori sociali e bacino elettorale. Da TUTTI. Infatti i mangiapane a sbafo e a ufo (Totò per gli ignoranti) SONO TUTTI CONTRARI, adducendo lo sfascio della società e la MANCANZA DI FUTURO DEI FIGLI. Si, i loro. Gli altri, tagliati fuori dalle clientele familiari e politiche, fanno la fila. Aspettando il turno. scritto da gapa, novembre 16, 2008 L'assessore regionale alla sanità è un comico nato: "situazione ai limiti del reato, buonafede, carte che non arrivano, medici che non sanno che il paziente è morto?!?". Roba da pazzi. Anche il più mentecatto tra i medici dovrebbe chiedersi, immagino, dov'è finito quel tot di pazienti che ha curato talmente bene da non vederseli più comparire in ambulatorio da 20 anni a questa parte. Che siano talmente bravi da meritarsi il nobel per la medicina? scritto da ale p., novembre 16, 2008 p.s guarda come sono buono, lo stò dicendo per te...... a me chi mi paga, sia essa la regione sia direttamente il cittadino poco cambia...... certo al cittadino cambia se deve pagarsi le spese mediche! ma se pensi che ad ammalarsi siano sempre gli altri ti faccio tanti, tanti auguri di una vita sana e tranquilla, perchè altrimenti temo finirai nella m....! scritto da ale p., novembre 16, 2008 ancora con stà GDF..... ma allora non hai proprio capito chi è che voti!!!! la GDF per i prossimi anni è in ferie pagate...... svegliati babbalucco! poi qui siamo in lombardia, comanda Formigoni, e gli daresti un gran dispiacere a mandare i funzionari a scoperchiare altre sante rita! E con lui anche il più incallito degli evasori (leggesi morti di fame perchè con quello che si guadagna nel settore se ne può fare a meno...... eccetto se ci si vuole togliere lo sfizio del porche cayenne turbo) dorme tranquillo e finanziato dalla regione....... scritto da mauromauro, novembre 16, 2008 ale p. altro che palle ideologiche ! io manderei la GDF presso la struttura sanitaria dove lavori ... scritto da ale p., novembre 16, 2008 beh la sicilia non si smentisce mai! certo anche da noi ci sono le sante rita (ma il pdl-ino medio si dimentica presto), ma almeno li i pazienti li curavano per niente.....non curavano i morti! p.s. finiscila con ste palle ideologiche.....con i soldi recuperati a banchieri, manager e super ricchi di stato potremmo rinunciare ai politici.......altro che sanità e istruzione: quelle basta farle funzionare, quelli basta spedirli dove meritano! scritto da mauromauro, novembre 16, 2008 chissà come si comporta il medico ale p. nella sua regione ? scritto da mauromauro, novembre 16, 2008 coi soldi recuperati dalla malasanità, dalla malaistruzione e dai maledetti enti locali si potrebbe tranquillamente rinunciare a fare le finanziarie |
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