GAZA: REAZIONI IN ITALIA - FRATTINI - VELTRONI - RATZINGER
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04 gen. - ''Il Governo italiano, che ha ancora recentemente
sostenuto, con il larghissimo consenso del Parlamento, il diritto di
Israele all'autodifesa, rivolge un appello accorato agli amici
israeliani perche' venga fatto tutto il possibile per assicurare la
protezione dei civili e l'invio di aiuti umanitari''
Lo si legge in una nota della Farnesina dedicata alla crisi di Gaza. ''Ancora una volta e' chiaro quanto grave e quanto irresponsabile sia stata la violazione della tregua da parte di Hamas'', aggiunge la nota.
"Forte preoccupazione" per gli ultimi avvenimenti a Gaza è stata espressa dal Governo italiano.
"Le notizie che giungono da Gaza - si legge in una nota della Farnesina - destano forte preoccupazione e apprensione per la sorte di tanti civili innocenti e sincera commozione per il numero delle vittime che tende purtroppo ad aumentare di ora in ora".
"L'Italia esprime inoltre un forte auspicio affinché l'Europa continui a perseguire e dimostrare comunità di intenti ed una comune linea che la confermi protagonista nell'azione di mediazione verso quella terra martoriata", si legge ancora nella nota della Farnesina.
VELTRONI, SUBITO CESSATE FUOCO, MALE FRATTINI -
"Chiediamo che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco, facciamo appello per un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili duramente colpite, chiediamo che la parola torni all'iniziativa politica".
Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni che, riferendosi alla situazione a Gaza definisce "particolarmente inadeguata" la posizione italiana assunta daal ministro degli Esteri Franco Frattini.
PAPA, RIFIUTO DIALOGO STA PORTANDO SOFFERENZE INDICIBILI - "Le drammatiche notizie che ci giungono
da Gaza mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a
situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora
una volta vittime dell'odio e della guerra". Lo ha detto il
Papa dopo l'Angelus, invitando i fedeli presenti in piazza San
Pietro a pregare "affinche' il Bambino nella mangiatoia ispiri
le autorita' e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano
e palestinese, a un'azione immediata per porre fine all'attuale
tragica situazione". "La guerra e l'odio - ha aggiunto - non
sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia
piu' recente".
CAPEZZONE A VELTRONI, COLPA DI HAMAS NON FRATTINI - Il portavoce di Forza Italia, Daniele
Capezzone, trova ''surreale'' che il segretario del Pd Walter
Veltroni, dovendo commentare la crisi in Medio Oriente, dia la
colpa a Frattini anziche' ad Hamas.
''Veltroni - ha detto Capezzone - farebbe meglio a spendere
parole definitive sul terrorismo di Hamas, invece di inventarsi
critiche inconsistenti e prive di qualunque fondamento alla
diplomazia italiana, che sta operando in modo serio e
responsabile''
NAPOLI (PDL), EUROPA NON PUO' FAR NIENTE SENZA VOCE USA -POLITICA MEDIORIENTALE DI OBAMA NON E' DIVERSA DA QUELLA DI BUSH
- "Con un modo provinciale di pensare
e di agire, Veltroni immagina un'iniziativa europea e dell'Onu per un
cessate il fuoco a Gaza ben sapendo che, ove ci fosse, questa non
produrrebbe nessun risultato se non venisse affiancata dalla voce
degli Stati Uniti".
Lo dichiara il vice presidente del Pdl alla
Camera, Osvaldo Napoli.
"E qui sta il punto che Veltroni finge di non vedere -aggiunge
Napoli- la politica mediorientale di Barack Husseini Obama (importante
in questo caso citare il nome per intero) non prevede scossoni o
dietrofront clamorosi rispetto a quella di George Bush. Tanto per Bush
quanto per Obama e' chiaro che Israele e Hamas incarnano due piani
diversi del conflitto in atto: il primo e' aggredito, il secondo e'
aggressore. Se Veltroni non resetta la sua analisi su questa verita'
fondamentale dovra' prepararsi a nuove, cocenti delusioni politiche".
ORLANDO (IDV), FRATTINI LAVORI PER IL CESSATE IL FUOCO - "Il ministro Frattini si e'
avventurato nei giorni scorsi in dichiarazioni duramente smentite
dalla realta': nel corso dell'audizione in Parlamento ha escluso la
necessita' di aiuti umanitari nella striscia di Gaza e ha dichiarato
che non vi sarebbe stato nessun attacco di terra da parte di Israele.
Invece che pronunciare slogan avventati, il Ministro lavori affinche'
vi possa essere a Gaza la presenza di una forza internazionale di pace
che potrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele e Palestina".
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Esteri
alla Camera Leoluca Orlando.
"Assistiamo da troppi anni a terribili cicli di violenza
inaudita, una quantita' impressionante di morti che inasprisce
risentimenti e desideri di vendetta; occorre esprimere la volonta'
della comunita' mondiale di costituire lo Stato palestinese e la
sicurezza di Israele -ha proseguito Orlando- Chiediamo al governo
italiano di richiedere l'immediata convocazione del Consiglio di
Sicurezza dell'Onu per arrestare la spirale di violenza; e' necessario
giungere all'approvazione di una delibera che preveda, nel rispetto
della legalita' internazionale, la presenza di una forza di
interposizione".
FERRANDO (PCL), CON I PALESTINESI CONTRO IL SIONISMO - ''Governo e Pd si dichiarano
'sdegnati' per qualche bandiera israeliana bruciata da immigrati
palestinesi, mentre legittimano il massacro dei palestinesi da parte
israeliana. E' indegno: per questi sacerdoti della morale un pezzo di
stoffa vale piu' di centinaia di vite arabe''. Lo dice Marco Ferrando
del partito dei Comunisti lavoratori, che puntualizza: ''Il Pcl si
sente impegnato nel pieno sostegno alla resistenza armata del popolo
palestinese contro le truppe di occupazione dello Stato sionista. Ogni
strada, ogni casa di Gaza contesa all'aggressore e' un tributo alle
ragioni della Palestina e degli oppressi di tutto il mondo''.
''A differenza delle sinistre socialdemocratiche o staliniste,
il Pcl si dichiara orgogliosamente antisionista, al fianco della
migliore tradizione storica dell'ebraismo -aggiunge- Solo la
prospettiva di una Palestina libera, unita, laica, socialista,
rispettosa del diritto al ritorno dei palestinesi e dei diritti della
minoranza ebraica, potra' dare pace agli arabi e agli ebrei. Chiudendo
quella pagina coloniale da cui nacque nel 1948 lo Stato di Israele,
con i metodi del terrore e della pulizia etnica anti-araba''.
DI GIOVAN PAOLO (PD), UE MANDI TRUPPE A DIVIDERE PARTI IN LOTTA - "Concordiamo con il ministro Ronchi
quando afferma che gli scontri nella Striscia di Gaza dimostrano
l'impotenza politica della Ue. Allo stesso modo pero' chiediamo che un
ministro della Repubblica faccia proposte per cambiare la situazione.
Serve che l'Unione Europea abbia 50-60 mila uomini a sua disposizione
come forza d'interposizione tra le parti in lotta". Lo afferma il
senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione
Affari Europei.
"A Petersberg nel '92 si decise per la creazione di unita'
europee di peacekeeping. Ora si renda concreta quella decisione. Una
cosa e' chiedere la tregua, un'altra e' chiedere la tregua e mandare
le proprie truppe per separare i combattenti -continua Di Giovan
Paolo- Una forza europea di peacekeeping avrebbe potuto evitare che
Hamas rompesse la tregua e che Israele si difendesse in modo
sproporzionato. Su questo penso che maggioranza e opposizione possano
concordare".
VENIER (PDCI), PEGGIO MASSACRARE PERSONE CHE BRUCIARE BANDIERE - "Peggio massacrare le persone che
bruciare le bandiere". Lo dichiara Jacopo Venier, responsabile Esteri
del Pdci, che aggiunge: "chi ieri ha bruciato bandiere ha sbagliato
perche' ha dato l'ennesimo pretesto ad una polemica assurda che mira a
cancellare le ragioni dei palestinesi. Ma bruciare il simbolo di uno
stato governato da criminali di guerra non puo' essere peggio che
bruciare persone come sta facendo Israele a Gaza".
"E' incredibile che non solo la destra, ma anche il Pd, invece
di vedere la trave dei massacri sia concentrato sulla pagliuzza di due
bandiere bruciate -aggiunge Venier- Veltroni finalmente ha parlato, ma
la posizione del Pd e' ambigua e complice, perche' il segretario dei
democratici sta con le vittime, ma anche con i carnefici. Israele deve
essere fermata. Tutta l'Italia civile e democratica si unisca in una
grande manifestazione nazionale a Roma. La voce dei senza voce rompe
il muro della morte, del silenzio e del conformismo assassino".
TRUPPE ISRAELIANE A GAZA- PRESIDENZA UE APPROVA - FRANCIA CONDANNA - CONFUSIONE EUROPEALE TRUPPE ISRAELIANE AVANZANO A CANNONATE - la diretta
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