12 Marzo 2010 06:26

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Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

GAZA: REAZIONI IN ITALIA - FRATTINI - VELTRONI - RATZINGER

04 gen. - ''Il Governo italiano, che ha ancora recentemente sostenuto, con il larghissimo consenso del Parlamento, il diritto di Israele all'autodifesa, rivolge un appello accorato agli amici israeliani perche' venga fatto tutto il possibile per assicurare la protezione dei civili e l'invio di aiuti umanitari''
frattini_02_280x200.jpg Lo si legge in una nota della Farnesina dedicata alla crisi di Gaza. ''Ancora una volta e' chiaro quanto grave e quanto irresponsabile sia stata la violazione della tregua da parte di Hamas'', aggiunge la nota. "Forte preoccupazione" per gli ultimi avvenimenti a Gaza è stata espressa dal Governo italiano.
"Le notizie che giungono da Gaza - si legge in una nota della Farnesina - destano forte preoccupazione e apprensione per la sorte di tanti civili innocenti e sincera commozione per il numero delle vittime che tende purtroppo ad aumentare di ora in ora".
"L'Italia esprime inoltre un forte auspicio affinché l'Europa continui a perseguire e dimostrare comunità di intenti ed una comune linea che la confermi protagonista nell'azione di mediazione verso quella terra martoriata", si legge ancora nella nota della Farnesina.
VELTRONI, SUBITO CESSATE FUOCO, MALE FRATTINI - "Chiediamo che l'Italia si muova per un immediato cessate il fuoco, facciamo appello per un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili duramente colpite, chiediamo che la parola torni all'iniziativa politica".
Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni che, riferendosi alla situazione a Gaza definisce "particolarmente inadeguata" la posizione italiana assunta daal ministro degli Esteri Franco Frattini.
PAPA, RIFIUTO DIALOGO STA PORTANDO SOFFERENZE INDICIBILI  - "Le drammatiche notizie che ci giungono da Gaza mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell'odio e della guerra". Lo ha detto il Papa dopo l'Angelus, invitando i fedeli presenti in piazza San Pietro a pregare "affinche' il Bambino nella mangiatoia ispiri le autorita' e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano e palestinese, a un'azione immediata per porre fine all'attuale tragica situazione". "La guerra e l'odio - ha aggiunto - non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia piu' recente".
CAPEZZONE A VELTRONI, COLPA DI HAMAS NON FRATTINI  - Il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, trova ''surreale'' che il segretario del Pd Walter Veltroni, dovendo commentare la crisi in Medio Oriente, dia la colpa a Frattini anziche' ad Hamas. ''Veltroni - ha detto Capezzone - farebbe meglio a spendere parole definitive sul terrorismo di Hamas, invece di inventarsi critiche inconsistenti e prive di qualunque fondamento alla diplomazia italiana, che sta operando in modo serio e responsabile''
NAPOLI (PDL), EUROPA NON PUO' FAR NIENTE SENZA VOCE USA -POLITICA MEDIORIENTALE DI OBAMA NON E' DIVERSA DA QUELLA DI BUSH - "Con un modo provinciale di pensare e di agire, Veltroni immagina un'iniziativa europea e dell'Onu per un cessate il fuoco a Gaza ben sapendo che, ove ci fosse, questa non produrrebbe nessun risultato se non venisse affiancata dalla voce degli Stati Uniti".
Lo dichiara il vice presidente del Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli. "E qui sta il punto che Veltroni finge di non vedere -aggiunge Napoli- la politica mediorientale di Barack Husseini Obama (importante in questo caso citare il nome per intero) non prevede scossoni o dietrofront clamorosi rispetto a quella di George Bush. Tanto per Bush quanto per Obama e' chiaro che Israele e Hamas incarnano due piani diversi del conflitto in atto: il primo e' aggredito, il secondo e' aggressore. Se Veltroni non resetta la sua analisi su questa verita' fondamentale dovra' prepararsi a nuove, cocenti delusioni politiche".
ORLANDO (IDV), FRATTINI LAVORI PER IL CESSATE IL FUOCO  - "Il ministro Frattini si e' avventurato nei giorni scorsi in dichiarazioni duramente smentite dalla realta': nel corso dell'audizione in Parlamento ha escluso la necessita' di aiuti umanitari nella striscia di Gaza e ha dichiarato che non vi sarebbe stato nessun attacco di terra da parte di Israele. Invece che pronunciare slogan avventati, il Ministro lavori affinche' vi possa essere a Gaza la presenza di una forza internazionale di pace che potrebbe garantire il cessate il fuoco tra Israele e Palestina". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Esteri alla Camera Leoluca Orlando.
"Assistiamo da troppi anni a terribili cicli di violenza inaudita, una quantita' impressionante di morti che inasprisce risentimenti e desideri di vendetta; occorre esprimere la volonta' della comunita' mondiale di costituire lo Stato palestinese e la sicurezza di Israele -ha proseguito Orlando- Chiediamo al governo italiano di richiedere l'immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per arrestare la spirale di violenza; e' necessario giungere all'approvazione di una delibera che preveda, nel rispetto della legalita' internazionale, la presenza di una forza di interposizione".
FERRANDO (PCL), CON I PALESTINESI CONTRO IL SIONISMO  - ''Governo e Pd si dichiarano 'sdegnati' per qualche bandiera israeliana bruciata da immigrati palestinesi, mentre legittimano il massacro dei palestinesi da parte israeliana. E' indegno: per questi sacerdoti della morale un pezzo di stoffa vale piu' di centinaia di vite arabe''. Lo dice Marco Ferrando del partito dei Comunisti lavoratori, che puntualizza: ''Il Pcl si sente impegnato nel pieno sostegno alla resistenza armata del popolo palestinese contro le truppe di occupazione dello Stato sionista. Ogni strada, ogni casa di Gaza contesa all'aggressore e' un tributo alle ragioni della Palestina e degli oppressi di tutto il mondo''.
''A differenza delle sinistre socialdemocratiche o staliniste, il Pcl si dichiara orgogliosamente antisionista, al fianco della migliore tradizione storica dell'ebraismo -aggiunge- Solo la prospettiva di una Palestina libera, unita, laica, socialista, rispettosa del diritto al ritorno dei palestinesi e dei diritti della minoranza ebraica, potra' dare pace agli arabi e agli ebrei. Chiudendo quella pagina coloniale da cui nacque nel 1948 lo Stato di Israele, con i metodi del terrore e della pulizia etnica anti-araba''.
DI GIOVAN PAOLO (PD), UE MANDI TRUPPE A DIVIDERE PARTI IN LOTTA - "Concordiamo con il ministro Ronchi quando afferma che gli scontri nella Striscia di Gaza dimostrano l'impotenza politica della Ue. Allo stesso modo pero' chiediamo che un ministro della Repubblica faccia proposte per cambiare la situazione. Serve che l'Unione Europea abbia 50-60 mila uomini a sua disposizione come forza d'interposizione tra le parti in lotta". Lo afferma il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei. "A Petersberg nel '92 si decise per la creazione di unita' europee di peacekeeping. Ora si renda concreta quella decisione. Una cosa e' chiedere la tregua, un'altra e' chiedere la tregua e mandare le proprie truppe per separare i combattenti -continua Di Giovan Paolo- Una forza europea di peacekeeping avrebbe potuto evitare che Hamas rompesse la tregua e che Israele si difendesse in modo sproporzionato. Su questo penso che maggioranza e opposizione possano concordare".
VENIER (PDCI), PEGGIO MASSACRARE PERSONE CHE BRUCIARE BANDIERE - "Peggio massacrare le persone che bruciare le bandiere". Lo dichiara Jacopo Venier, responsabile Esteri del Pdci, che aggiunge: "chi ieri ha bruciato bandiere ha sbagliato perche' ha dato l'ennesimo pretesto ad una polemica assurda che mira a cancellare le ragioni dei palestinesi. Ma bruciare il simbolo di uno stato governato da criminali di guerra non puo' essere peggio che bruciare persone come sta facendo Israele a Gaza".
"E' incredibile che non solo la destra, ma anche il Pd, invece di vedere la trave dei massacri sia concentrato sulla pagliuzza di due bandiere bruciate -aggiunge Venier- Veltroni finalmente ha parlato, ma la posizione del Pd e' ambigua e complice, perche' il segretario dei democratici sta con le vittime, ma anche con i carnefici. Israele deve essere fermata. Tutta l'Italia civile e democratica si unisca in una grande manifestazione nazionale a Roma. La voce dei senza voce rompe il muro della morte, del silenzio e del conformismo assassino".
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