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26 Ago. - l ministro dopo l'orrore di Roma: via
all'espulsione, li spediamo in Romania Il questore: ciascuno sosti dove
vuole E Alemanno dice sì al censimento. Favorevole a un censimento
degli immigrati irregolari a Roma come proposto dal presidente della
Croce Rossa italiana, Massimo Barra, purchè sia fatto a 360 gradi e non
solo per i rom.
Ne è convinto il sindaco capitolino, Gianni
Alemanno, oggi a Rimini per il Meeting di Comunione e liberazione.
Nel corso della conferenza stampa con il presidente della Lombardia
Roberto Formigoni, Alemanno si sofferma sull’aggressione da parte a due
turisti olandesi da parte di pastori romeni a Ponte Galeria, nella
periferia della città e commenta la proposta del rappresentante della
Cri. «È una proposta assolutamente condivisibile - dice - il problema
della sicurezza non è un problema etnico, non nasce dai Rom o dai
romeni, ma dalla condizione» in cui vivono, «da chi è senza fissa
dimora, senza integrazione e che vive nell’illegalità». «Sì al
censimento - aggiunge - a 360 gradi, nei confronti di tutti quelli non
integrati e non legali». Riguardo le recenti polemiche su alcune sue
dichiarazioni, Alemanno le ha definite «polemiche strumentali di
bassissimo livello».
Il sindaco di Roma, ricordando che è stato siglato un patto per la
sicurezza con la Regione Lazio e la Provincia di Roma, governate dal
centro-sinistra, ha fatto presente che già si vedono i primi frutti
delle nuove misure, che ricorrendo all’esercito hanno dato la
possibilità di disporre delle forze dell’ordine per presidiare il
territorio. «Dobbiamo andare avanti su questa strada - ha sottolineato
Alemanno - per accelerare e rinforzare il nostro impegno».
Sul caso dei turisti è intervenuto anche il nuovo questore Caruso.
«Ciascuno ha il diritto di sostare dove vuole, fermo restando che ci
vogliono degli accorgimenti», ha detto. «Non é fisiologico che accada
uno solo di questi fatti, così come non é fisiologico che accada anche
un solo scippo».
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intanto, ha reso noto che domani firmerà «il decreto di espulsione dei due romeni» accusati
della rapina e dello stupro a Roma. «Se dovesse succedere che per un
cavillo tra una settimana escono - ha aggiunto, parlando a Cortina - li
rispediremo in Romania». Maroni ha aggiunto di essere rimasto
«esterrefatto dalla confessione della violenza carnale come
giustificazione. Quasi come che nel loro modo di pensare la violenza
sulla donna fosse un normale modo di pensare». Specificando che la
linea del governo resta quella della «tolleranza zero».
Quanto alla
percezione di sicurezza degli italiani, che secondo i sondaggi non
aumenta nonostante il decrescere dei reati, Maroni commenta: «È vero
che i fatti gravi di sangue sono diminuiti, ma aumentano reati piccola
criminalità che sono proprio quelli che fanno aumentare il livello di
insicurezza. Il nostro compito è lavorare sui fondamentali, sono solo o
non tanto sulla percezione, diminuendo davvero il numero dei reati e
contrastando in modo più efficace la criminalità: questo nel tempo
porterà a un maggiore livello di sicurezza. Qualcuno magari pensa di
fare qualche azione eclatante - ha aggiunto - a beneficio dei media:
sarebbe sbagliato, perchè se non si interviene sui fondamentali il
marketing della sicurezza non dura molto».
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