18 Marzo 2010 10:37

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IMMIGRATI: INCENDIO IN CIE LAMPEDUSA, TAFFERUGLI TRA POLIZIA E STRANIERI

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18 feb. - Un incendio e' divampato a Lampedusa (Agrigento) nella struttura di contrada Imbriacola, trasformata da diversi giorni in centro per l'identificazione e l'espulsione dei migranti. Le fiamme avrebbero distrutto la palazzina centrale e la lunga colonna di fumo e' visibile anche dal centro del paese. Ad appicare il rogo, secondo le prime informazioni, sarebbero stati gli stessi clandestini.
In mattinata erano scoppiati dei tafferugli tra le forze dell'ordine e i clandestini e negli scontro sarebbero rimaste ferite alcune persone. La tensione era alta gia' da ieri, quando alcuni immigrati avevano iniziato uno sciopero delle fame per protestare contro il trasferimento di un centinaio di loro connazionali a Roma per il rimpatrio coatto. Nel centro di contrada imbriacola si trovano al momento 863 clandestini, in larga parte tunisini.
SINDACO LAMPEDUSA, FERITI TRA POLIZIOTTI E CLANDESTINI  - Ci sarebbero diversi feriti, soprattutto tra le forze dell'ordine, nell'incendio divampato nel centro di identificazione ed espulsione di contrada Imbriacola a Lampedusa (Agrigento). "Quindici poliziotti sono rimasti intossicati - conferma il sindaco dell'isola, Bernardino De Rubeis - Inoltre dalla struttura e' uscita pochi minuti fa una barella con un immigrato. Non sappiamo ancora se all'interno della palazzina distrutta dalle fiamme ci siano immigrati rimasti imprigionati e morti. Se cosi' fosse chi e' responsabile di questa tragedia dovra' risponderne davanti alla magistratura". Dalle prime frammentarie notizie che arrivano da Lampedusa, sembrerebbe che tra i feriti, trasportati al poliambulatorio dell'isola, ci siano anche dei vigili del fuoco, intervenuti per domare le fiamme. Le operazioni sono rese difficoltose dal forte vento che spira sull'isola.
SINDACO LAMPEDUSA, EVACUARE IMMEDIATAMENTE CIE -  "DISEGNO DIABOLICO MARONI HA TRASFORMATO STRUTTURA IN LAGER" - "E' una vergogna. Bisogna evacuare immediatamente il centro di identificazione ed espulsione". A dirlo  e' il sindaco di Lampedusa (Agrigento), Bernardino De Rubeis, dopo i tafferugli scoppiati in mattinata tra i migranti ospiti della struttura di contrada Imbriacola e le forze dell'ordine e, soprattutto, dopo l'incendio appiccato nel centro che avrebbe gia' provocato alcuni intossicati tra i poliziotti.
"Berlusconi - prosegue il primo cittadino - prenda il controllo del fenomeno epocale dell'immigrazione dopo il fallimento del disegno discutibile e diabolico del ministro Maroni di trasformare la struttura in un lager. Chiediamo che chi ha sbagliato - conclude De Rubeis - si assuma le proprie responsabilita' e paghi davanti la magistratura".
SINDACO LAMPEDUSA, ORA ANCHE PERICOLO INQUINAMENTO ACQUA - "NUBE TOSSICA STA RAGGIUNGENDO PAESE" - "Stasera stessa emettero' un'ordinanza per vietare l'uso dell'acqua piovana per uso alimentare. La nube tossica che si e' sprigionata dall'incendio dei pannelli coibentati del centro di identificazione di Lampedusa sta raggiungendo il paese. Le fiamme sono alte sette metri".
A dirlo  e' il sindaco di Lampedusa (Agrigento), Bernardino De Rubeis, dopo l'incendio scoppiato nel centro di contrada Imbriacola. I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere le fiamme, che hanno completamente distrutto, pero', la palazzina centrale, e ad impedire che il rogo si propagasse.
"Ci sono gia' degli intossicati tra i poliziotti e i vigili del fuoco, e forse anche tra i migranti - prosegue il primo cittadino -. Spero non ci siano anche dei morti. In mattinata sono scoppiati dei tafferugli tra i clandestini e i poliziotti - racconta -. Mi hanno detto che sono stati usati anche dei lacrimogeni. I migranti sono esasperati e pronti a tutto. Da dicembre sono prigionieri della struttura. E' una situazione che mette in serio rischio l'ordine pubblico".
De Rubeis, che al momento si trova a Palermo, rientrera' nell'isola in serata. Ieri e' stato ascoltato per circa due ore come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento sulle condizioni di sicurezza dei centri per immigrati presenti a Lampedusa.

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