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04 ott. - L'86% dei giovani conosce la
biodiversita' e la definisce correttamente come "la varieta' delle
specie presenti in uno stesso ambiente". Nonostante cio' non e' ben
chiaro il ruolo che la biodiversita' svolge nella vita quotidiana e la
sua importanza per l'umanita'.
Secondo quanto emerge da un sondaggio
on line effettuato da Cts Ambiente e 'Il Veliero dei Delfini', il 48%
degli intervistati ritiene che la varieta' delle specie sia importante
esclusivamente per il progresso della scienza e sembra non esistere
una percezione della quotidianita' dei problemi legati alla
biodiversita', che viene considerata un "affare da scienziati".
Solo il 40% sa che, invece, la biodiversita' e' fondamentale per
la produzione alimentare mondiale e dunque per la vita di tutti noi.
Esiste inoltre una certa confusione nella percezione che i giovani
hanno riguardo alle tematiche ambientali in generale. Per il 46% il
traffico, l'inquinamento dell'aria e il buco dell'ozono sono
considerati causa della perdita di biodiversita' quanto e piu'
dell'agricoltura intensiva e delle monocolture (32%), ragione
principale dell'impoverimento degli ecosistemi.
L'utilizzo di energie
alternative, e non la protezione delle specie protette, e' considerato
un rimedio adeguato al problema da piu' della meta' del campione
(56,5%).
Infine, per salvaguardare la diversita' molti sono disposti a
riciclare i rifiuti (51%), ma solo pochi sanno che e' fondamentale
anche solo l'acquisto di cibi prodotti localmente e nella giusta
stagione.
Infine l'impegno che i giovani chiedono al governo italiano
e' quello di aumentare il numero e l'estensione delle Aree Protette,
terrestri e marine.
l sondaggio viene reso noto alla vigilia del
World Conservation Congress, promosso dall'Unione Mondiale per la
Conservazione della Natura (Iucn), dal 5 al 14 ottobre a Barcellona.
All'ordine del giorno la perdita di biodiversita'.
(Adnkronos)
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