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08 feb. - "Il governo interverra' per rimediare all'altrui errore con un decreto, al consiglio dei Ministri di mercoledi' mattina, per ribadire che la competenza e' dei tribunali". Ad annunciarlo e' stato il ministro della Giustizia Angelino Alfano parlando, durante la trasmissione 'In mezz'ora', del rischio di scarcerazione dei boss di mafia. L'errore, ha tenuto a sottolineare Alfano, non e' dell'esecutivo.
"Nel 2005 ci fu una legge", ha detto rifendosi all'ex
Cirielli che inaspriva a oltre 24 anni le pene dei boss mafiosi, e "i
magistrati, interpretandola in un determinato modo, non si sono accorti
di mandare a giudizio soggetti che avrebbero meritato di essere
giudicati dalla corte d'Assise".
Dunque, ha aggiunto, "non c'e' la
falla del sistema. C'e' un errore tecnico dei giudici che dovevano
mandare in corte d'assise i soggetti che hanno mandato in tribunale".
Ora, "posto il chiarimento su chi ha sbagliato, il governo interverra'
nel rimediare all'altrui errore facendo un decreto, mercoledi' alle ore
8.30, che ribadira' che la competenza e' dei tribunali", ha spiegato il
Guardasigilli, "in modo tale che noi evitiamo scarcerazioni e
stabilizziamo il sistema. Mi pare il modo piu' efficace per evitare
rischi e dare ai cittadini certezze che nessuno uscira' dal carcere".
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