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01 set. -I portavoce dei commissari europei e gli stessi membri della Commissione non devono intervenire pubblicamente su "alcun tema", la voce dell'Europa deve essere portata esclusivamente dal presidente dell'Esecutivo o dal suo portavoce, se così non fosse l'Italia "bloccherà di fatto il funzionamento del Consiglio europeo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando i giornalisti a Danzica.
Ai giornalisti che gli chiedono di commentare la
richiesta della Ue di chiarimenti circa i respingimenti effettuati
dall'Italia nei confronti degli immigrati, Berlusconi risponde che "non
è vero si strumentalizzano espressioni di portavoce, è un problema che
porterò sul tavolo del prossimo vertice dei capi di Stato e di
Governo".
Il premier spiega poi la sua posizione "decisa e precisa: non daremo
più il nostro voto bloccando di fatto il funzionamento del Consiglio
europeo ove non si determini che nessun commissario europeo e nessun
portavoce di Commissione possa intervenire più pubblicamente su alcun
tema".
Berlusconi ribadisce quindi oggi con ancora più fermezza la sua
posizione secondo la quale "deve spettare solo al presidente della
Commissione e al suo portavoce di intervenire, e chiederò che
commissari e portavoce che continuino nell'andazzo di tutti questi anni
vengano dimissionati in maniera definitiva".
Secondo Berlusconi le dichiarazioni dei portavoce della Commissione
creano una situazione "che non si può accettare perché si danno alle
opposizioni di ogni Paese delle armi che invece non esistono".
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