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03 nov. - Per l'influenza A l'Italia registra molte meno vittime rispetto al resto dell'Europa. Lo ha detto il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5. "I morti - spiega Fazio - ci sono da noi, ma ci sono molti di piu' in altri Paesi: 44 in Francia, 177 in Inghilterra e molti ancora in Spagna. Da noi ci sono morti in percentuali minori di altri Paesi". Secondo Fazio "le categorie a rischio andrebbero vaccinate al piu' presto possibile" soprattutto coloro che sono "affetti da patologie gravi" perche' "muore chi sviluppa una polmonite interstiziale. Fino ad ora solo due persone che non presentavano malattie gravi sono decedute. Su queste stiamo facendo accertamenti".
AIUTI, ALLARME INGIUSTIFICATO LA VECCHIA INFLUENZA RESTA
PIU' PERICOLOSA - "Se il virus non muta,
tutto questo allarme per la nuova influenza non ha ragion d'essere, e
abbiamo nuove armi come gli antivirali e la terapia intensiva per i
deficit ventilatori con cui riusciamo a salvare anche casi gravissimi".
Lo dichiara in un'intervista a 'La Repubblica' l'infettivologo Fernando
Aiuti, presidente della commissione Sanita' del Comune di Roma.
"L'influenza A ha una mortalita' inferiore alla stagionale -spiega
Aiuti- fino a oggi e' compresa tra lo 0,05 e lo 0,2 per mille, cioe' da
cinque a dieci volte inferiore".
"Il viceministro Fazio - aggiunge -
stima tra duecentomila e trecentomila malati e ci saremmo attesi un
numero molto piu' elevato di morti. E' la conferma della bassa
letalita' di questa nuova influenza".
"Alla fine, i morti saranno meno
di due ogni diecimila malati - dice ancora Aiuti - La caratteristica di
questa nuova influenza, semmai, e' di diffondersi facilmente perche'
non c'e' immunita' pregressa: per questo colpisce i giovani piu'
facilmente rispetto alla stagionale". Quanto ai decessi di bambini, "le
percentuali" tra la vecchia influenza e la nuova "sono simili". "Se in
una famiglia il bambino prende l'influenza, i genitori devono sperare
che sia la nuova - conclude Aiuti - E' meno probabile che abbia
complicanze gravi o addirittura letali"
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