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04 lug. - Una scossa sismica è stata avvertita dalla
popolazione in provincia dell'Aquila. Le località prossime
all'epicentro sono L'Aquila, Pizzoli e Barete: dalle verifiche
effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della
Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.
Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 13.03 con magnitudo 4.1.
Intanto il premier Silvio Berlusconi conferma che "entro settembre nessuno abiterà più nelle tende, con una differenza sostanziale rispetto ad altri terremoti che hanno colpito l'Italia". Partecipando al workshop al ministero dell'Economia sulla ricostruzione dell'Aquila, Berlusconi spiega che dal 15 settembre cominceranno ad essere pronte le nuove case costruite su piattaforme antisismiche che potranno ospitare 15mila persone.
Contemporaneamente i terremotati ospitati negli alberghi cominceranno in parte a tornare nelle loro case che "al 60% sono agibili" in modo da poter ospitare negli alberghi le persone rimaste nelle tendopoli. Il risultato sarà dunque che "entro settembre nessuno sarà più in tenda".
La scossa di terremoto ha determinato immediata paura e riacceso l'angoscia in quanti avevano, sia pure durante il giorno, fatto ritorno nelle abitazioni. La gente che si trovava in casa si e' immediatamente precipitata in strada, mentre gli impiegati dei pochi uffici pubblici che hanno trovato collocazione negli edifici agibili non ne hanno voluto sapere di tornare al lavoro. Scene di paura anche negli ambulatori medici e dentistici: la gente ha preferito non farsi visitare piuttosto che stazionare nelle sale di attesa. Si ritiene che la prossima notte molte persone che avevano abbandonato le tendopoli per far ritorno nelle abitazioni torneranno nelle tende.
G8 - PREFETTO DELL'AQUILA: NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER SICUREZZA -
''Trovo assolutamente destituita da ogni fondamento questa preoccupazione e comunque sono state adottate tutte le misure atte ad assicurare ogni tipo di sicurezza''. E' questa la secca replica del Prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, alle lettere che gli sono pervenute da parte della conferenza dei direttori della Giunta regionale e dei vertici del Consiglio regionale. Nelle due lettere si chiede la predisposizione di particolari misure di sicurezza nella considerazione che il palazzo del Consiglio regionale, l'unico ufficio pubblico in funzione nella zona rossa del centro storico, e palazzo Silone, unico in funzione con circa 7600 dipendenti della Giunta regionale, nella parte periferica della citta', sono da considerare obiettivi sensibili durante i giorni del G8. In particolare la conferenza dei direttori della Giunta regionale ha chiesto al prefetto di verificare la possibilita' di chiudere gli uffici nei tre giorni del G8 anche alla luce della difficolta' ad accedere all'Aquila.
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