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05 feb -
Uno tsunami si abbatte sui mercati
azionari del vecchio continente con epicentro in Spagna. La
borsa di Madrid archivia la seduta con un tonfo del 5,94%
scivolando ai minimi degli ultimi sette mesi e trascinando
anche gli altri listini. Sulla base dell'indice Eurostoxx
600, che ha perso oltre il 3%, l'Europa ha visto andare in
fumo circa 150 miliardi di euro in termini di
capitalizzazione.
A Madrid l'ondata di vendite non ha risparmiato nessun
titolo anche se i bancari sono stati tra i piu' penalizzati.
Nonostante la brillante trimestrale del Santanter, gli
investitori rimangono molto preoccupati sullo stato di salute
del sistema finanziario spagnolo e sui conti pubblici di
Madrid. Moody's ha dovuto smentire oggi i rumors che il
rating della Spagna sia sotto osservazione per un possibile
declassamento.
Tornando alla borsa di Madrid, il Santander ha perso oltre
l'8%, BBVA il 7% ma forti ribassi anche per Abertis (-6%)
Ferrovial con un tonfo del 10%.
Anche il Portogallo e' nell'occhio del
ciclone e la borsa di Lisbona archivia la seduta con uno
scivolone del 5% e resta sotto pressione il listino di Atene
che cede il 3,89%.
Anche i principali mercati azionari hanno risentito del
clima negativo su Spagna, Portogallo e Grecia e nell'ultima
parte di seduta hanno ampliato i ribassi sulla scia della
debolezza di Wall Street.
A Londra l'indice Ftse 100 ha lasciato sul terreno il
2,17% con i bancari al centro di vendite insistenti, mentre
in decisa controtendenza Vodafone che ha guadagnato oltre il
4% sull'innalzamento delle guidance sul risultato operativo.
A Parigi l'indice Cac-40 cede il 2,75%, trascinata dal
comparto finanziario. Societe Generale arretra del 6,35%,
Credit Agricole accusa una flessione del 5,26%, Bnp Paribas
il 4,90%. Male anche il settore auto con Renault -4,57% e
Peugeot -4,55%. Limita i danni France Telecom che cede meno
dell'1% grazie all'effetto Vodafone.
A Francoforte indice Dax in calo del 2,45% con Commerzbank
maglia nera tra le blu chip con una flessione del 5,40%,
Deutsche bank -3,90%.
Sugli altri listini, Amsterdam archivia gli scambi in calo
di quasi il 3%, Zurigo cede il 2,42% e Bruxelles registra una
flessione del 2,96%.
(Asca).
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