12 Marzo 2010 06:24

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RU 486-VATICANO:SCOMUNICA AUTOMATICA PER CHI LA USA E LA SOMMINISTRA-NON POSSIAMO ASSISTERE PASSIVI

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01 ago - "La scomunica e' automatica per chi la usa e per chi la somministra". E' quanto ha dichiarato il presidente della Pontificia accademia per la vita, monsignor Elio Sgreccia, intervistato da Sky Tg24 in merito ai timori della Chiesa rispetto all'impiego della pillola Ru486 il cui utilizzo rientra all'interno della Legge 194. "La pillola moltiplichera' i casi di aborto - ha dichiarato il monsignore - e poi non e' vero che sia meno doloroso. Oltre ad uccidere il feto, e' dannoso per la donna perche' provoca sanguinamento. Ci sono stati anche morti". Inoltre, Sgreccia giudica "un aggravamento del fatto l'allineamento con gli altri Paesi europei" che hanno introdotto la pillola, Irlanda esclusa, e ha aggiunto che "l'uniformita' e' pessima". Infine, sulla scomunica per chi somministra la pillola abortiva ha precisato: "Non sono io a metterla, ma sul codice di diritto canonico e' scritto che chiunque influisce sull'atto abortivo si mette fuori dalla Chiesa da solo".
RU 486; VATICANO, NON POSSIAMO ASSISTERE PASSIVI - MONS. FISICHELLA, E' TECNICA ABORTIVA, SOPPRIME VITA UMANA - 'La Chiesa non puo' mai assistere in maniera passiva a quanto avviene nella societa':' lo afferma mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita, ribadendo, in un articolo in prima pagina sull'Osservatore Romano, la condanna della pillola Ru486. Essa - sottolinea il presule - e' 'una tecnica abortiva' perche' sopprime una 'vita umana vera e piena'; fare cio' - ricorda - 'e' una responsabilita' che nessuno puo' permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze' .
Nel suo articolo, il responsabile del dicastero vaticano per la Vita non parla esplicitamente dei provvedimenti canonici contro chi prescrivera' o utilizzera' la RU486. La scomunica, come ricordava ieri il suo predecessore, mons. Elio Sgreccia, scatta 'latae sententiae', ovvero automaticamente, senza bisogno di alcuna comunicazione formale, per chiunque pratichi l'aborto, a cui il farmaco viene assimilato.
Mons. Fisichella ribadisce che 'quanti vi fanno ricorso stanno compiendo un atto abortivo diretto e deliberato; devono sapere delle conseguenze canoniche a cui vanno incontro, ma soprattutto devono essere coscienti della gravita' oggettiva del loro gesto'. 'L'aborto - ripete - e'un male in se' perche' sopprime una vita umana; questa vita anche se visibile solo attraverso la macchina possiede la stessa dignita' riservata a ogni persona'.
'La Chiesa non puo' mai assistere in maniera passiva - prosegue - a quanto avviene nella societa'. E' chiamata a rendere sempre presente quell'annuncio di vita che le permette di essere nel corso dei secoli segno tangibile del rispetto per la dignita' della persona'.
Nell'articolo, l'arcivescovo, che e' anche cappellano di Montecitorio, si concentra sullo scenario culturale che ha portato allo sdoganamento, anche in Italia, della Ru486. 'C'e' una triste tendenza che si sta imponendo poco alla volta in alcuni frammenti della cultura contemporanea: la banalizzazione. Dalla vita alla morte tutto sembra sottoposto a un mero processo semplificativo che tende - osserva -a rinchiudere ogni cosa in un affare privato senza alcun riferimento agli altri. In questo modo, pero', la coscienza si assopisce e diventa progressivamente incapace di giudizio serio e veritiero'.
Cio' e' accaduto, rimarca, con la Ru486, introdotta sul mercato per interessi economici, senza tenere conto degli aspetti etici, del messaggio alle giovani generazioni, e dei casi di morte dovuti all'assunzione di questo farmaco.
Commenti (12) >>
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scritto da ..., gennaio 15, 2010

che ignorante la chiesa.. viene a mettere i bastoni fra le ruote sempre all'Italia.. ma che pensasse anche all'altra parte di mondo RU486 è legale da anni in Europa perchè nn hanno mai detto nulla a riguardo ?? mi fa ridere la chiesa.. e mi fa sbellicare questa idea di scomunicare.. ma cosa vuoi fare ?? nn esiste più religione il giorno che la chiesa è stata impestata d'oro e i preti hanno messo su un paio di scarpe.. Gesù ha sempre vissuto in povertà e nn ha mai avuto potere.. tutto cio ke ha avuto se le è guadagnato.. perchè voi avete i soldi e il potere che vi esce dal naso ??

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scritto da exgiovine, agosto 01, 2009

amici, scusate la mia ignoranza, ma cosa implica una scomunica?
che diritti si perdono?

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scritto da ale p., agosto 01, 2009

sto ncora aspettando la scomunica a berlusconi.......enrico VIII in confronto era un gentiluomo

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scritto da Molly, agosto 01, 2009

Alla faccia della libertà di opinione!!!!!
Ecco i veri democratici.....

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scritto da ale89, agosto 01, 2009

VI INFORMO CHE LA PILLOLA RU486 E'USATA IN QUASI TUTTA EUROPA NON PERMETTETE ANCORA UNA VOLTA DI INTROMETTERSI IL VATICANO IN POLITICA MINACCIANDO LA LIBERTA' DELLE DONNE...........NOI COME RIFONDAZIONE COMUNISTA FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE QUEST'ENNESIMO TENTASTO OSCURANTISMO DAL VATICANO............................E POI UN'ALTRA COSA MA DIVENTATE CATTOLICI SOLO QUANDO SI PARLA DI DIRITTI CIVILI?MA POI AD ESEMPIO DEI MIGRANTI VE NE FREGATE..............QUINDI I CATTOLICI DEVONO STARE SOLO ZITTI PERCHè NON HANNO NESSUNA COERENZA OLTRE AD ESSERE IN BUONA PARTE LORO LA CAUSA DELL'ARRETRATEZZA DEL NOSTRO PAESE NEI CONFRONTI DI TUTTA EUROPA SPECIALMENTE SUI DIRITTI CIVILI....................IO PERSONALMENTE SONO FAVOREVOLE AD ABORTO,EUTANASIA,TESTAMENTO BIOLOGICO,UNIONI CIVILI MATRIMONI GAY E ADOZIONI E SOPRATTUTTO SONO PER AIUTARE I MIGRANTI COSA CHE QUESTI CATTOLICI DEI MIEI STIVALI SE NE STRAFREGANO

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scritto da Molly, agosto 01, 2009

Possibile che non ci sia più un cattolico in questo paese?????
Che tristezza!
In nome di una presunta libertà si crede di avere diritto di vita e di morte su un altro essere umano, poi però si scende in piazza contro per manifestare contro la pena di morte.
Ritengo che l'aborto sia una cosa orrenda, una delle peggiori. Basti pensare che un tempo, quando si voleva dire che qualcosa era bruttissima o esecrabile si diceva: "E' un aborto".
Ma si sa, i tempi cambiano; oggi siamo molto più PROGREDITI e ammazziamo un esserino che non può difendersi. ALLA FACCIA DELLA LIBERTA'.
C'è almeno uno che sappia cosa significa scomunica?
Significa essere fuori dalla Chiesa Cattolica. E questo potrebbe essere nulla per alcuni, visti i tempi.Ma soprattutto significa privarsi del sacramento dell'Eucaristia, unico momento di unione profonda con Cristo.
Riconosco che essere padre e madre oggi è molto più difficile di quanto non lo sia stato per i nostri genitori. Tempi diversi, modelli di comportamento diversi.
Tanta entusiasmo, ma molti più ostacoli che vengono dai mass-media e dagli scarsi sostegni morali intorno a loro.
Tutto sembra concorrere per la distruzione della famiglia e dei suoi valori
A giudicare da come vanno le cose (madri che ammazzano i figli, figli che ammazzano i padri; uomini che stuprano le mogli o le fidanzate....e via di questo passo, metteteci voi quello che volete) non mi pare che ci sia da stare molto allegri. E non venitemi a dire che sono tutti pazzi: è troppo comodo, ci libera la coscienza e ci sentiamo tutti meglio.
Se questa è libertà....TANTI AUGURI!!!!!



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scritto da alessio2, agosto 01, 2009

La scomunica? ahahha e chessarammai...
era piu divertente la vecchia minaccia "andrai per l eternita all inferno".

Conoscendo gli italiani avrebbe fatto piu spavento la minaccia di un malocchio.

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scritto da marco peretti, luglio 31, 2009

...scomunica automatica... se è anche retroattiva bisogna avvisare i francesi che la chiesa ha appena scomunicato un milione di persone.

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scritto da gundan, luglio 31, 2009

http://www.danielemartinelli.it/2009/07/31/il-corruttore-muove-le-sue-pedine/


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Il corruttore muove le sue pedine
luglio 31st, 2009 informazione 14 Commenti


Feltri, Curzi, Giordano, Liguori… che imparzialità

Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti, come Mimì e Cocò, lasciano la direzione di Libero per tornare al Giornale diretto da Mario Giordano, a sua volta in procinto di prendere il posto di Clemente Mimun alla direzione del Tg5.

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scritto da formichiere, luglio 31, 2009


Mi auguro che le strutture Ospedaliere tenganno in seria considerazione la privacy delle ricoverate e dei Loro medici, nonché degli interventi considerando questo mondo saturo di spie di regime.
In considerazione di cui sopra, la divulgazione dei nomi dei pazienti " per la minacciata scomunica clericale " la Magistratura dovrà vigilare attentamente, per l'eventuale divulgazione dei dati sensibili delle pazienti e degli eventuali sciacalli dello Stato Vaticano, cui cercheranno in tutti i modi di attingere a notizie " ritenute Private e riservate, " nonostante siano ben consci di infrangere le Leggi dello Stato Italiano, non per questo però dovranno essere esentati da rivalse di tipo Giudiziario e perseguiti .


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scritto da gigiotto, luglio 31, 2009

Sempre per voi due:

Disturbo antisociale di personalità

La caratteristica essenziale del Disturbo Antisociale di Personalità è un quadro di comportamenti che viola i diritti degli altri e le regole sociali principali.
Gli individui con disturbo antisociale hanno un comportamento caotico e scarsamente in sintonia con le richieste della società. Sono frequentemente disonesti e manipolativi per trarre profitto o piacere personale. Le decisioni vengono prese sotto l’impulso del momento, senza considerazione delle conseguenze per sé e per gli altri. Dinanzi ad un loro comportamento antisociale possono minimizzare le conseguenze dannose oppure semplicemente mostrare completa indifferenza; generalmente non provano senso di colpa.
La loro visione del mondo è dunque personale piuttosto che interpersonale. Non riescono a tenere in considerazione il punto di vista di un altro allo stesso modo del proprio e pertanto non riescono a mettersi nei panni di un altro. Tendono a mostrare un comportamento irritabile e aggressivo verso gli altri e ad essere cinici e sprezzanti nei confronti dei sentimenti e delle sofferenze altrui.


VI RIVEDETE O NO?

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scritto da gigiotto, luglio 31, 2009

Ora so come si fa a far cancellare le notizie.
Fatto sta:

Gundam e Migo.

Questo sembra parlare proprio di loro due:

Disturbo Narcisistico di Personalità

La caratteristica essenziale del Disturbo Narcisistico di Personalità è un quadro di tendenza alla superiorità, necessità di ammirazione e mancanza di sensibilità per gli altri.
Gli individui con disturbo narcisistico hanno, per la maggior parte del tempo, un’alta considerazione di sé. Essi abitualmente esagerano le proprie capacità, apparendo spesso presuntuosi. Credono di essere speciali, superiori, di dover essere soddisfatti in ogni loro richiesta e di avere diritto ad un trattamento speciale.
Si aspettano che anche gli altri riconoscano il loro status di persone speciali e, nel caso in cui questo accada, li idealizzano. Viceversa se gli altri mettono in discussione le loro qualità reagiscono con rabbia, risultando incapaci di mettersi in discussione ed accettare le critiche.
Gli individui con disturbo narcisistico di personalità generalmente hanno difficoltà a riconoscere che anche gli altri hanno desideri, sentimenti e necessità. Credono che le proprie esigenze vengano prima di ogni cosa e che il loro modo di vedere le cose sia l'unico giusto universalmente, mostrando indifferenza rispetto al punto di vista degli altri e incapacità di coglierlo. Così, per esempio, gli individui con disturbo narcisistico possono pretendere di evitare di fare la fila e di essere serviti immediatamente da commessi e camerieri. In ogni caso, anche se non lo pretendono, si infastidiscono oltre modo quando si trovano a dover rispettare le attese, le regole condivise, mal tollerando di non veder soddisfatti subito i propri bisogni.
Le relazioni interpersonali sono dunque tipicamente compromesse a causa di problemi derivanti dalle eccessive pretese, dalla necessità di ammirazione e dal relativo disinteresse per la sensibilità degli altri. Gli individui narcisistici, infine, sono spesso invidiosi degli altri, o credono che gli altri siano invidiosi di loro. Tendono a vedere gli altri in chiave competitiva e a lottare per stabilire e mantenere una posizione di supremazia.
Molto spesso, negli alti ruoli di qualunque gerarchia (aziendale, istituzionale, ecc.), troviamo soggetti con personalità narcisistica, in quanto le loro caratteristiche sono funzionali alla competizione sul lavoro. Ottengono elevati risultati senza rendersi conto di quanto molte persone facciano le spese dei loro atteggiamenti o rimangano ferite da essi.
Nelle relazioni interpersonali sono fallimentari. Scelgono generalmente partner deboli e sottomessi, che li ammirano e li fanno sentire importanti. Dopo un po’ di tempo, però, si annoiano, si sentono insoddisfatti e vanno alla ricerca di nuovi flirt, volti a stimolarli nuovamente, oppure tentano di trasformare il/la partner, manipolandoli a loro piacimento. Anche in amore vivono con un costante senso di competizione e il gusto che traggono dalla relazione e principalmente quello di conquista della “preda”. Vivono le relazioni sessuali con forte ansia da prestazione, il che talvolta li rende vittima di disfunzioni sessuali, che per loro costituiscono una tragedia.
Nei rari casi in cui entrano in relazioni con una persona “al loro livello”, che non li ammira, a cui sono loro ad attaccarsi veramente, soffrono di un’elevata ansia d’abbandono e, nel caso di una rottura, sprofondano nella depressione. Stessa sorte tocca loro nel caso in cui ottengano pesanti fallimenti sul lavoro o perdano una competizione importante.
In ogni caso i narcisisti, anche quando hanno la sensazione di avere tutto ciò che desiderano (successo, amore, soldi, ecc.) si sentono costantemente insoddisfatti e attraversano fasi depressive cui non sanno dare una spiegazione.
La terapia del disturbo narcisistico è molto difficile, anche per la loro totale inconsapevolezza del disturbo e dell’effetto che esso provoca negli altri. In genere arrivano ad una terapia soltanto perché si sentono depressi, ma le tradizionali terapie antidepressive non hanno efficacia. La terapia cognitiva a medio-lungo termine (da 1 a 2 anni) offre qualche possibilità di miglioramento, sebbene sia molto difficile modificare una struttura di personalità e, in questi casi, anche conquistarsi la fiducia del paziente e mantenerla elevata.

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