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03 lug - Il ddl sicurezza approvato stamane in senato e'
''Un provvedimento che dara' al governo la possibilita' di garantire
con misure molto piu efficaci la sicurezza e la tranquillita' dei
cittadini. E io l'ho voluto molto fermamente''. Lo ha detto il premier
Silvio Berlusconi in conferenza stampa.
VATICANO - Anche se l'approvazione definitiva del ddl sicurezza al Senato era attesa, ''non posso non essere triste e dispiaciuto, con preoccupazioni per la prospettiva che ci si apre dinanzi e a mio avviso portera' molti dolori e difficolta' a persone che per persone che, gia' per il fatto di essere irregolari, si trovano in una situazione di precarieta'''. E' il commento del segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, mons. Agostino Marchetto. ''La criminalizzazione dei migranti - aggiunge - e' per me il peccato originale dietro al quale va tutto il resto''.
FUNZIONARI POLIZIA - ''Il Governo forte dei suoi numeri in tema di sicurezza, non sfidi troppo la forza della ragione, con la 22ma fiducia ha dimostrato di mettere la museruola alla coscienza ed alla razionalita' dei suoi parlamentari''.
E' quanto afferma il segretario nazionale dell'Asssociazione Nazionale Funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia, evidenziando che ''il Ministro Maroni ha sottolineato che c'e' stato un forte intervento per inasprire le norme sul contrasto alla mafia, e' vero, ma spieghi perche' sono stati tagliati 'a cassa' 16 milioni di euro per i collaboratori di giustizia e 5,5 milioni alla Direzione Investigativa Antimafia''.
''Nel 2009 - sottolinea ancora Letizia - al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il suo funzionamento sono stati sottratti ben 650 milioni di euro a decine e decine di capitoli: 190 milioni dalle previsioni e 180 milioni dalla cassa di competenza, altri 180 milioni degli accantonamenti del precedente Governo e 100 milioni per finanziare la fantasia dei sindaci e delle ronde. Su queste ultime constatiamo che gli schutzen da organizzazione paramilitare sono diventati un'associazione, strutturata come la croce rossa, che tutela i valori cristiani, le tradizioni ed i costumi tipici del Sudtirolo; mentre in Italia - aggiunge - da oggi si inizia un processo inverso con le associazioni dei volontari per la sicurezza destinati al controllo del territorio''.
''Infine il Ministro, benche' adeguatamente informato sui pericoli, vada a spiegare all'orafa di Arezzo e ai due fidanzati di Bergamo rapinati con spray urticanti rispettivamente il 22 maggio scorso (la donna incinta all'8 mese di gravidanza, colta da malore e' stata ricoverata in ospedale) ed il 21 giugno da giovani romeni, che da domani con la libera vendita dello spray al peperoncino tutti noi saremo piu' sicuri. Stiamo rapidamente passando - conclude Letizia - da una insicurezza percepita ad una drammaticamente reale''.
ARCI - L'Arci, dopo l'approvazione definitiva del Ddl 733 al Senato, lancia la campagna di disobbedienza civile ''Porte Aperte''. ''A partire da oggi in Italia cittadini che vivono nello stesso Paese non saranno piu' tutti uguali di fronte alla legge ne' godranno delle stesse garanzie. La maggioranza modifica di fatto la Costituzione negando l'articolo 3 e la pari dignita' a cui ogni cittadino senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, avrebbe diritto'', ha commentato il responsabile Immigrazione dell'Arci, Filippo Miraglia annunciando che l'Arci dara' ospitalita' nei propri circoli ai migranti, aprendo le porte a quelli regolari e agli irregolari, ''proprio come dopo il 1938 fecero molti 'giusti' sottraendo gli ebrei alle leggi razziali''.
CARLINO (IDV) - "Oggi il Senato ha scritto una delle pagine piu' brutte di questa legislatura. Con ben tre fiducie, e' passato il pacchetto sicurezza, un provvedimento moralmente inaccettabile e lesivo della dignita' umana".
Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Infanzia, che aggiunge: "Infatti, in netto contrasto con una societa' multietnica e multiculturale, sono state approvate norme aberranti dal punto di vista della sicurezza e dell'ordine pubblico. La piu' aberrante e' quella che, con l'odiata istituzione del reato di immigrazione clandestina, rendera' invisibili le migliaia di bambini, figli di stranieri, che nasceranno in Italia: neonati sottratti a ogni controllo di legalita' e sconosciuti all'anagrafe, di fatto dei fantasmi agli occhi del mondo".
"Siamo davanti - puntualizza l'esponente dell'Idv - a una evidente violazione della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo che prevede espressamente l'obbligo di registrazione della nascita di un qualsiasi bambino nato in un qualsiasi paese che abbia sottoscritto la Convenzione stessa, a prescindere dalla cittadinanza dei genitori e ovviamente dalla regolarita' del loro soggiorno. Condividiamo le preoccupazioni della Chiesa: non c'e' sicurezza senza il rispetto dei diritti umani di ogni persona".
I MEDICI - "Siamo fortemente preoccupati e ci vediamo costretti a lanciare un serio allarme per il vulnus alla nostra deontologia professionale, per la tutela della salute degli immigrati privi del permesso di soggiorno e per la salute di tutti i cittadini". E' quanto sottolinea in una nota l'intersindacale dei medici e dei veterinari italiani, che comprende ANAAO ASSOMED - CIMO ASMD - AAROI - FP CGIL MEDICI - FVM - FEDERAZIONE CISL MEDICI - FASSID - FESMED - FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL. "Con l'odierno voto di fiducia del Senato al Pacchetto-sicurezza - proseguono i sindacati - non e' stato possibile emendare il testo con una norma che avrebbe introdotto, definitivamente e senza equivoci, una precisa e specifica esenzione - per i medici e per quanti abbiano un incarico nel Ssn - dall'obbligo di denuncia di situazioni di irregolarita' relative alla cittadinanza o immigrazione di persone sottoposte a trattamento sanitario.
I sanitari, infatti, vengono esonerati dall'obbligo di segnalazione ma non, in quanto pubblici ufficiali, da quello di denuncia di un reato, quale quello di immigrazione clandestina introdotto con la nuova legge, la cui omissione o ritardo comporta il rischio di sanzioni penali".
Si tratterebbe "di una norma iniqua e pericolosa che lede il diritto fondamentale alla salute, per la quale, se applicata, non potremo che ricorrere alla Corte Costituzionale. Rischiano di rimanere, malgrado le forti critiche e proteste provenienti anche da parte della maggioranza di Governo, i Medici-spia, con l'impossibilita' di una adeguata prevenzione e cura delle malattie infettive trasmissibili - a partire dal crescente pericolo della tubercolosi fino alle epidemie influenzali quali l'influenza A/H1N1 - per la paura degli immigrati clandestini di rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche.
I medici italiani hanno bisogno di operare nel rispetto dei principi del proprio Codice deontologico nonche' in condizioni di sicurezza, propria e dei pazienti che assistono, senza vedere aggravata dal peso della burocrazia o da compiti impropri una attivita' troppo spesso svolta in condizioni di estrema difficolta'".
I medici chiedono quindi ai Ministri dell'Interno e della Giustizia, al Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali nonche' al Vice Ministro della Salute "di emanare con urgenza una circolare interpretativa di questa legge che stabilisca i confini dell'agire dei professionisti sanitari in modo da spazzare via ogni possibile e pericoloso equivoco".
FRANCESCHINI - ''E' il prezzo che il governo paga alla Lega ed e' un danno per il Paese. Questo ddl ha per titolo la sicurezza ma in realta' accresce l'insicurezza: nessuna risorsa in piu' e' destinata alle forze di polizia (che anzi vedono quotidianamente aggravarsi i problemi di strutture efficienti e di mezzi, di risorse per straordinari e nuove assunzioni) mentre passano provvedimenti sbagliati, inutili e dannosi. Il reato di clandestinita' e' un provvedimento bandiera, dannoso perche' rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalita' che controlla e sfrutta l'immigrazione clandestina. In piu' si tratta di provvedimenti che, anche a giudizio delle organizzazioni internazionali, cominciando dall'Unione Europea, fanno gravare sull'Italia l'ombra della xenofobia e finiscono solo per acuire le paure senza dare risposte ai problemi reali''.
E' quanto afferma il segretario del Pd, Dario Franceschini. ''Il governo -continua- e' stato costretto ad andare avanti a colpi di voti di fiducia a riprova di una 'militarizzazione' della maggioranza e di uno svuotamento delle funzioni del Parlamento. Insomma siamo davanti a provvedimenti gravi: davanti a tutta l'enfasi che il governo mette in questi giorni sul tema dell'immagine dell'Italia, ebbene, non c'era nulla di peggio da fare. Questa immagine, gia' tanto lesionata, subisce davanti alle autorita' internazionali e all'opinione pubblica straniera un colpo serio. Basta guardare -conclude Franceschini- il giudizio della Chiesa, delle organizzazioni umanitarie italiane e straniere o quello del commissario Ue ai diritti umani''.
FERRERO - "Il governo dell'insicurezza ferroviaria e stradale, quella stessa insicurezza, incapacita' di gestire le reti e malfunzionamenti dolosi che e' alla base della tragedia di Viareggio, ha varato oggi, naturalmente a colpi di fiducia, definitivamente il cosiddetto 'pacchetto sicurezza', norme odiose e contestate da settori amplissimi della societa' civile, dai medici ospedalieri ad Amnesty International, dalla Chiesa cattolica come dall'Onu, che non faranno altro che aumentare il numero dei clandestini presenti nel nostro Paese, il lavoro schiavistico e il lavoro nero".
E' quanto dichiara il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. Il segretario del Prc annuncia che "contro tali norme ci batteremo in ogni modo e in ogni luogo, a partire dai territori, in quanto si tratta di una legge palesemente incostituzionale e che si basa su veri e propri orrori giuridici, dalle 'ronde', che demoliscono lo Stato di diritto per tutti i cittadini, al reato di immigrazione clandestina che rompe il principio di eguaglianza previsto dall'articolo 3 della Costituzione. Reagiremo con forza subito contro questo pacchetto sicurezza, organizzando la disobbedienza civile a tali norme, organizzando osservatori e nuclei di difesa legale per cittadini extracomunitari e non, denunciando l'iniquita' di queste norme alla Corte Costituzionale e alle corti penali internazionali, visto che tali norme ledono tutte le convenzioni internazionali firmate dall'Italia".
CNCA - ''Il ddl sicurezza avra' una sola conseguenza: rendere la vita ancora piu' difficile a centinaia di migliaia di persone immigrate che sono una ricchezza imprescindibile per il nostro Paese''. E' questo il commento di Lucio Babolin, presidente del Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza (CNCA), all'approvazione oggi in Senato di un provvedimento che gia' in passato la Federazione ha definito ''una vergogna'' per l'Italia.
''L'introduzione del reato di clandestinita' segnera' duramente l'esistenza degli immigrati, che ora dovranno aver paura anche quando si rivolgono ai servizi sociali, alle strutture sanitarie, alla scuola -continua Babolin - saranno, di fatto, violati i diritti dei minori. Le strutture giudiziarie e gli istituti di pena si avvieranno rapidamente al collasso. L'illegalita' favorira' arbitri e offerte di servizi di ogni genere, fuori da ogni controllo. Tutto questo senza che sia in alcun modo risolto il problema della presenza irregolare di immigrati sul territorio nazionale. In sovrappiu', si decide una bella schedatura delle persone senza dimora, forse perche' troppo poveri e, dunque, pericolosi''
''Si tratta di una politica immorale e profondamente sbagliata - conclude il presidente del Cnca - che colpisce le persone invece di favorire l'integrazione. Si passa ogni limite pur di arraffare voti. Ci auguriamo che vengano al piu' presto sanciti gli evidenti profili di incostituzionalita' di diverse parti della legge, in modo che siano almeno soppresse le norme piu' gravi e insensate''.
TERRE DES HOMMES - "Molte delle norme contenute nel pacchetto sicurezza mettono a grave rischio il rispetto dei diritti umani fondamentali, in particolare quello dei bambini ad essere registrati e quindi ad avere un'identita'".
È quanto dichiara Raffaele Salinari, presidente della federazione internazionale Terre des Hommes, ai microfoni dell'agenzia radiofonica Econews, subito dopo l'approvazione al Senato del ddl sicurezza. "Chiediamo l'apertura immediata di un tavolo negoziale con il governo, l'opposizione e tutti i settori della societa' civile che si oppongono al pacchetto sicurezza".
Salinari si scaglia contro il reato di clandestinita': "Chiediamo che venga abolito: e' disumano e illogico, ed e' anche contro la convenzione internazionale dei diritti dei minori. Se questo non fosse, crediamo che si debba aprire una raccolta di firme per un'iniziativa di legge popolare che possa riportare l'Italia nel novero delle nazioni civili".
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