Oggi la Grecia affronta lo scoglio più duro, quello dell’approvazione in parlamento del dl austerity: sul tavolo della discussione ci sono ancora le richieste Ue, che vuole tagli per 325 milioni alle pensioni. Un argomento che trova molti ostacoli, forse troppi: ieri il leader del partito Laos ha dichiarato che voterà contro le misure. Il Parlamento è impegnato ora in una discussione fiume che durerà probabilmente fino alle 23. L’approvazione non dovrebbe comunque essere in dubbio: in quanto a numeri il governo di Papademos dovrebbe ottenere oltre 200 voti favorevoli.

POPOLAZIONE IN RIVOLTA – Intanto fuori dal Parlamento si sono riunite per protestare contro le misure di austerità alcune migliaia di persone. L’edificio di Piazza Syntagma è stato circondato da poliziotti in seduta antisommossa e sono iniziati gli scontri con i manifestanti. Ci sono lanci di molotov, lacrimogeni, perfino un gruppo di black-bloc munito di maschere antigas che alla fine fa ripiegare i cittadini venuti solo a protestare nelle vie secondarie. Per ora i manifestanti sono 25mila, ma secondo alcuni siti nazionale potrebbero arrivare a duecentomila persone in serata, quando è previsto il voto.

SCONTRI CON LA POLIZIA -  Alcuni manifestanti si sono scontrati con la polizia che ha risposto con gas lacrimogeni. A preoccupare sono gruppi di anarchici e black bloc intenzionati a rompere i cordoni degli agenti in tenuta anti-sommossa.

L’APPELLO DI PAPADEMOS IN TV - “Siamo giunti al punto zero. Queste misure ci evitano il fallimento incontrollato, che porterebbe il paese alla catastrofe, al caos economico, all’esplosione sociale”. Così il premier greco Papademos si rivolge alla popolazione per un messaggio finale in tv prima dell’approvazione del disegno di legge di austerità previsto per domani in Parlamento.

Un tono drammatico quello del premier, secondo cui le misure ”garantiscono il futuro del nostro Paese nell’euro. Fino al 2009 in Grecia c’era un modello economico sbagliato. Si tratta di cose che dovevano essere fatte diverso tempo fa“. Papademos lancia un appello soprattutto ai due partiti Nuova Democrazia e Pasok, chiedendo il loro appoggio per la seduta di domani. E si rivolge poi ai greci: “Il patriottismo non è abbandonare la battaglia, ma difendere la nostra posizione in Europa e nell’euro, prendendo tutti insieme decisioni importanti”.