Dopo una domenica di guerriglia nelle strade di Atene arriva il voto favorevole del Parlamento al nuovo piano di austerity necessario per salvare la Grecia. Le tensioni si sono registrate fuori e dentro il Parlamento dove la riunione è durata più di dieci ore prima di arrivare nella notte al sì definitivo.

Il piano approvato prevede tra le misure più drastiche la diminuzione del 20% del salario minimo garantito e un taglio consistente alle pensioni.

SCONTRI - Mentre i rappresentanti politici discutevano in aula dei tagli richiesti da Bce, Fmi e Ue per sbloccare il nuovo piano di aiuti, in piazza si sono riunite più di 100mila persone per protestare contro le misure di austerity. Dopo i due giorni di sciopero generale i greci sono tornati in strada per dire no agli ennesimi tagli, ma la manifestazione da pacifica è degenerata in guerriglia armata.

Infatti nel corteo si sono infiltrati black bloc che hanno lanciato bottiglie incendiarie contro la polizia che ha risposto con gas lacrimogeni. Nella sola giornata di domenica nella capitale si sono contati 60 feriti di cui 40 uomini delle forze dell’ordine, ma le proteste si sono registrate anche a Corfù e Creta e addirittura nella città di Volos una banca è stata data alle fiamme.