Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, non ha chiesto di inserire nella riforma del lavoro la modifica dell’articolo 18 e, tuttavia, con le sue parole ha scatenato una bufera. Andare avanti anche senza l’accordo dei sindacati: è questa la via da seguire secondo Marcegaglia che ha chiesto che non venga negata la possibilità ai datori di lavoro di licenziare i “fannulloni”. Parole anche contro l’immobilismo generato nel mercato dalla fissazione dei sindacati su alcuni temi. Immediata e dura la replica di Susanna Camusso, leader della Cgil. E allo scontro sono seguiti anche i commenti politici.

LE REAZIONI – Mentre Pierluigi Bersani, leader del Pd, ha detto di non condividere “la tesi di andare avanti anche senza accordo – ha detto il leader del Pd al  Tg3 – Se non ci sarà accordo, il Pd valuterà in Parlamento quel che viene fuori sulla base delle nostre proposte. In questo momento di recessione serve la riforma ma serve anche la coesione. Serve una scommessa insieme e sono convinto che il governo è impegnato a  raggiungere un accordo. Il Pd seguirà quell’accordo”.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha replicato ai microfoni del Tg5. ” Nell’incontro di domani con Mario Monti – ha detto Alfano -il Pdl chiederà di andare avanti con le riforme senza farsi condizionare. Se i partiti politici hanno deciso di sostenere questo governo, se il Pdl e Silvio Berlusconi hanno deciso di sostenere questo governo, lo hanno fatto nella convinzione che non si farà condizionare”.

“Noi chiederemo di andare avanti, perchè la riforma del mercato del lavoro serve per assumere di più, non per licenziare meglio”, ha concluso Alfano.