Altre due vittime in Siria; due giornalisti occidentali sono morti nel bombardamento della città di Homs, luogo simbolo della ribellione contro il presidente Assad. A riferire l’accaduto, fonti dell’opposizione che hanno denunciato l’attacco da parte delle forze governative. All’Afp, è Omar Shaker a riferire l’accaduto: “Due giornalisti sono rimasti uccisi quando i bombardamenti hanno colpito il nostro centro stampa nel quartiere di Baba Amr. Altri tre o quattro giornalisti sono rimasti feriti”. Si tratterebbe di Marie Colvin, giornalista americana del Sunday Times e Remi Ochlik, un fotografo francese, vincitore del premio World Press Photo per la categoria General News.

Sempre ad opera delle forze del regime si sono svolti rastrellamenti in particolare nel quartiere di Kfar Soussa a Damasco; risultato, una trentina di arresti secondo quanto riferisce l’attivista locale Ghayath Abdullah: “Sono entrati nelle case, scatenando il panico tra i residenti. Oltre 30 persone sono state arrestate”. Ma dei mezzi pesanti filogovernativi hanno fatto incursione anche nel quartiere di Mezzeh, bloccando le strade e portando avanti controlli sui residenti, in seguito alle nuove manifestazioni antigovernative svoltesi nella notte.

In Siria sono morte oltre 7600 persone dall’inizio della repressione. E’ il dato terribile presentato dall’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo (Sohr).