12 Giu. - di Antonio Creti – Ringhia Gattuso. E' la vigilia di Italia-Paraguay, partita di debutto a Sudafrica 2010. Partita decisiva per mettersi in pole position e passare il turno.
 Per chi perde invece saranno lacrime e sangue. E il Paraguay in fondo, non ha proprio nulla da perdere.
Quindi, riflettori puntati sull'Italia. Ieri la Francia non è andata oltre uno striminzito pareggio con l'Uraguay, oggi la Grecia le ha buscate dalla Korea.
Insomma, il ringhio di Rino Gattuso arriva al momento giusto: "Io vedo una bella squadra. E io sono a posto e mi sento in forma. So di essere ancora importante per questa squadra, altrimenti col carettere che ho avrei detto a Lippi di non convocarmi. Lippi non mi ha ancora dettoo se lunedì sarò in campo, De Rossi è stato fermo a livello precauzionale, ha un piccolo fastidio, ma al 99,99% ci sarà .  E comunque so che posso essere importante per questa squadra anche se non scenderò in campo dal primo minuto».
Ma la bella prova contro la Svizzera e la gran forma esibita in questi primi allenamenti fanno pensare che Gattuso in caampo ci sarà per davvero e dal primo minuto.
Ecco quindi risolto un problema: De Rossi a guidare il centrocampo e le restanti 2 poltrone per 3 giocatori (Marchisio, Palombo e Gattuso).
Il centrocampista del Milan ha poi analizzato la sua stagione, non certo esaltante: "Lo scorso anno – ha confessato – sono stato io a rovinarmi un pò con le mie mani. Ho fatto la Confederations Cup con "mezza gamba", avevo problemi al ginocchio. Il mio carattere lo conoscete tutti, ne ho pagato le conseguenze. Sento dire che non ho più voglia, non ho più benzina: la voglia e la cattiveria ci sono, altrimenti sarei stato il primo a tirarmi indietro".
Ma il vero annuncio, inatteso e commovente, è arrivato parlando del suo futuro. Infatti dopo Fabio Cannavaro, un altro azzurro "mondiale" ha annunciato ufficialmente l’addio alla nazionale al termine di questi campionati.Â
Gattuso è stato molto sereno: "Ho 33 anni, anche per il ruolo che interpreto è giusto dare spazio per il futuro a chi avrà più benzina. Poi, il mio sogno è un giorno fare un Mondiale da ct azzurro!".
Davanti allo stupore generale in conferenza stampa, subito Ringhio ha rilanciato:" Tranquilli. Ancora faccio il calciatore, mica l’allenatore. Ho passato una stagione durissima, è innegabile. Ringrazio il Ct che mi ha dato una grande possibilità . E sto facendo tutto per farmi trovare pronto anche se vengo da un annata non bellissima e non brillantissima".
Infine l'ultima stoccata per i politici: "Divento matto per 'sta cosa. Ogni volta che arriva il Mondiale i politici parlano di calcio. Mentre noi giocatori non parliamo mai di politica. E se si dice qualcosa di sbagliato, politici e altre persone ti sparano a zero. Vogliamo star tutti tranquilli? Quando una persona parla, rischia sempre di essere strumentalizzata".
Che saggezza Ringhio! Una saggezza da grande allenatore!















