24 giu. – di Antonio Creti – Come il giorno degli esami, difficili e definitivi, scocca l'ora della verità . E' arriva il momento tanto atteso del debutto di Rino Gattuso, chiamato al capezzale di questa malandata patria calcistica, per ridare un senso a questa identità sbiadita e altalenante delle tante squadre proposte che in questi mesi Marcello Lippi ci ha proposta.
Il ct ha provato e riprovato il 4-3-3, dopo essersi affidato al 4-2-3-1 per nell'esordio con il Paraguay, e al 4-4-2 di fronte alla Nuova Zelanda.
Di Gennaro Gattuso serve il suo carattere. La sua grinta. La sua voglia di vincere.
Ed è questa la prima vera novità . Confermato invece il blocco difensivo, (Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito), anche se più volte Lippi ha accarezzato l'idea di inserire Maggio, spedendo Zambrotta sull'out di sinistra.
Ecco che quindi le modifiche riguarderanno centrocampo e attacco: i reparti che, in sostanza, dovrebbero fabbricare occasioni e gol.
Il progetto del Ct èdi rinforzare la maginot mediana, allargando il gioco sulle corsie. Quindi ecco il terzetto Gattuso, De Rossi, Montolivo, e sulla linea offensiva, Iaquinta al centro, con Di Natale tra le linee e Pepe sulla fascia dove agirà anche Zambrotta..
Ancora al box Andrea Pirlo: il polpaccio bloccato dal 3 giugno, è praticamente guarito, ma permangono i dubbi sulla condizione atletica. Lippi potrebbe azzardare il milanista nelle ripresa, se la partita con la Slovacchia non fosse già spianata: di questo il ct ne ha parlato direttamente con il regista, prima dell'allenamento. Pirlo l'ha fatto tutto, partitelle comprese e sarà la riserva di lusso della partita, sperando che il suo azzardo non debba servire.















