10 giu. – "Io ho le idee chiare su che
Italia sara' e sono molto piu' carico di quattro anni fa. Noi vogliamo
andare lontano, se possibile fino in fondo". Marcello Lippi, ct
dell'Italia, parla cosi' nel primo giorno di lavoro sul campo in
Sudafrica. Manca sempre meno all'inizio dei Mondiali e all'esordio
degli azzurri con il Paraguay.
Lippi ribadisce massima fiducia nel suo gruppo. "Non siamo noi
la squadra piu' anziana del Mondiale", ricorda il ct. "Ci sono nove
giocatori del 2006, meno del 50%. Io non ho mai visto nessuna squadra
che ha vinto un Mondiale e che quattro anni dopo si e' presentata con
23 giocatori diversi. Alcuni sono anziani, ma questo non significa
solo garretti consumati ma anche esperienza, carisma, personalita',
abitudine a incontri di alto livello", osserva il tecnico viareggino.
Le favorite per la vittoria ai Mondiali sono le solite note, ma
Lippi non esclude sorprese. Anzi.
"L'Italia non e' mai stata la
favorita ai Mondiali. A detta di tutti stavolta lo sono Brasile e
Spagna, poi bisogna aggiungere altre squadre forti. Ho detto tante
volte che ci sono cinque o sei nazionali che non vanno solo per fare
bella figura ma per vincere
. E fortunatamente ogni tanto ci riescono.
L'Italia ci e' riuscita quattro volte…", ricorda Lippi.
"Questo vuol
dire che un Mondiale e' una competizione talmente particolare che non
vincono sempre e soltanto le qualita' tecniche, ma anche altre cose".
"La vittoria al Mondiale?
L'altra volta sono saliti tutti sul pullman. Se stavolta dovesse
succedere, non ce li facciamo salire…". Lo ha detto Marcello Lippi,
ct dell'Italia, a proposito delle polemiche che hanno accompagnato la
nazionale nelle varie tappe di avvicinamento ai Mondiali di Sudafrica.
(Adnkronos).