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Ultimo aggiornamento: 20.11.2008 ore 13:11
NOMISMA: gennaio ancora una STANGATA, luce +2,5%, gas +4,6% Stampa E-mail
02/12/2007
2 dic - Il caro petrolio spinge verso l'alto le bollette della luce e del gas: dal primo gennaio, le tariffe rischiano di subire una nuova impennata, registrando un incremento del 2,5% sui costi dell'elettricità ed un +4,6% sul prezzo del gas. lampadina.jpgVentiquattro ore dopo dalla pubblicazione dei dati Istat che annunciano inflazione ai livelli massimi dal 2004 (+2,4%), la previsione dell'istituto di ricerca Nomisma Energia per il prossimo trimestre gennaio-marzo 2008 conferma i timori paventati dalle associazioni consumatori. L'ultima parola sull'andamento delle bollette elettriche spetta ora all'Autorità per l'Energia che entro fine dicembre renderà noto l'aggiornamento ufficiale.
Dopo quello già scattato a ottobre (+1,6% per la luce, +2,3% per il gas), all'orizzone si profila un nuovo rincaro. Se sarà confermata dall'Authority, l'accelerata dei prezzi si tradurrà in una stangata per le famiglie italiane che dovranno spendere 56 euro in più all'anno: più 11 euro per le bollette della luce, più 45 euro per il gas.
"Sull'andamento delle tariffe - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario e responsabile di Nomisma Energia - pesa l'andamento del greggio degli ultimi mesi: il barile si è mantenuto sempre sopra quota 80 dollari registrando da ottobre fiammate con punte ad un passo dai 100 dollari al barile. Si tratta di un fattore che spinge in alto le tariffe dell'elettricità nonostante l'euro si sia rafforzato sul dollaro usato come valuta di riferimento nel mercato petrolifero".
Il caro petrolio ha già avuto pesanti ripercussioni anche sui costi dei carburanti che, a loro volta, hanno appesantito, con un effetto domino, i listini prezzi di ogni capitolo di spesa a cominicare dagli alimentari. La benzina verde è cresciuta su base mensile del 2,2% e su base annua del 9,8; il gasolio rispettivamente del 3,1 e dell'11,2%.
E se l'Istat segnala un aumento del pane a due cifre, gli esperti del Rie evidenziano un rincaroAdusbef delle bollette della luce del 2% e del gas per il 4,7% a partire da gennaio. Complessivamente, la tornata degli aumenti di prezzi e tariffe si tradurrà per ogni famiglia in una spesa aggiuntiva di mille euro (precisamente 978 euro l'anno). Di "situazione insostenibile" parlano le associazioni dei consumatori. Secondo le stime , i rincari di luce e gas raddoppieranno rispetto alle previsioni: 15-18 euro per l'elettricità (9 euro è invece la cifra stimata dal Rie) e ben 70-80 euro per il gas (il Rie ne calcola 45).
Sempre secondo le associazioni, benzina e gasolio peseranno per 120-130 euro annui in più. I rincari dei generi alimentari arriveranno a 400-440 euro l'anno a famiglia, senza considerare la spesa dei mutui, vero salasso, considerata anche la crisi dei subprime: 200-240 euro l'anno in più. Infine, le rate delle assicurazioni che incideranno per 30-40 euro sulla spesa media, e i servizi bancari che, nonostante le liberalizzazioni, continueranno a spillare ai risparmiatori 20-30 euro l'anno. Un conto salato per le famiglie italiane che spenderanno in media tra i 900 e i 1000 euro.
Intanto il ministero dell'Economia, nell'aggiornamento al programma di Stabilità per l'Italia, inviato all'Ue, prevede che l'inflazione nel 2008 potrebbe scendere, nonostante il rialzo consistente registrato a novembre e certificato ieri dall'Istat. Secondo gli esperti di via XX Settembre il costo della vita, salito a novembre del 2,4%, dovrebbe attestarsi il prossimo anno sotto il 2%.
"L'inflazione - si legge nel documento - risulterebbe in lieve decelerazione nel 2008. In virtù di un aumento delle pressioni inflazionistiche esterne, il deflatore dei consumi registrerebbe una crescita superiore rispetto a quella del 2007. Nel medio periodo, coerentemente con l'ipotesi assunta di una stabilizzazione del prezzo del petrolio, l'inflazione al consumo dovrebbe attestarsi in media sotto il 2%".(repubblica.it)
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