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26 Giu. - di Ambrogio Crespi. Non volevo commentare la morte di Michael Jeckson per il
rispetto dei suoi fans e dei tanti che lo amano o l'hanno amato, ma poi la
notizia pubblicata dal Guardian "Se ne va l'Obama del pop" mi ha fatto saltare
sulla sedia.
Non metto in discussione le sue capacità artistiche e la sua
produzione musicale, ma non può essere mitizzato un personaggio che ha dovuto
pagare venti milioni di dollari per non essere processato e che ha usato il suo
corpo come se non gli appartenesse, rifiutando la sua natura. Gli interventi
chirurgici per diventare bianco, per assomigliare ad altro è profondamente
diseducativo e sicuramente lo rende un modello da non seguire. Non sopporto il
buonismo posto-mortem, Michael Jackson era il re del pop, un grande artista, ma
un pessimo modello per i nostri giovani e una persona che ha rilasciato un
profilo della sua umanità quanto meno discutibile e a tratti ripugnante.
Ambrogio Crespi
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