VILLARI SI, VILLARI NO. OK ALLA SOLUZIONE GERIATRICA20 Nov. - di Ambrogio Crespi - Sappiamo che il tema della presidenza della Commissione di Vigilanza Rai non interessa molto agli italiani anche se questo è un errore perché la comunicazione, la Rai sono elementi che garantiscono i processi democratici nel nostro Paese. Per mesi siamo rimasti appesi al nome di Orlando con l'impossibilità di trovare un accordo, quindi l'interesse di una parte ha prevalso sugli interessi di tutti. Poi qualcuno ha deciso di eleggere un rappresentante del Partito Democratico ed
il segretario Veltroni gli ha chiesto di dimettersi perché voleva venisse
eletto il candidato di un altro partito, l'Italia dei Valori che lui stesso
sostiene sia responsabile del tradimento del patto fatto con gli elettori.
Scusatemi ma si tratta di passaggi di difficile comprensione, ma è chiaro che
se questo posto spetta all'opposizione e che l'elezione va fatta con i voti
della maggioranza, il candidato deve essere gradito a tutti, ed è così che
Villari diventa un traditore ed un eversore.
Cari amici, faccio fatica a capire, ora è arrivato Zavoli e
sono tutti d'accordo, tranne Di Pietro naturalmente.
Zavoli è meglio di Villari
e se io fossi quest'ultimo mi incazzerei, ma come sempre la soluzione "geriatrica"
è quella che mette d'accordo tutti.
Quando si trattava di eleggere il Presidente
della Repubblica tra i cinquantenni D'Alema e Finocchiaro si è scelto l'ultra ottantenne
Napolitano.
Oggi con la pressione delle nuove tecnologie e il momento di grande
crisi per la pubblicità, noi chiamiamo un altro anziano.
Per carità un grande
anziano, un pezzo di storia della televisione ma sicuramente forse più adatto a
fare il Presidente Onorario che non ad occuparsi di futuro. Ambrogio Crespi
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