27 MAG. - di Ambrogio Crespi - In onda dall 23 maggio, non vi sarà sfuggita la nuova campagnia pubblicitaria in onda sulle reti Rai, Mediaset, Sky, La7, realizzata dall’agenzia Mortaroli&Friends,
sotto la direzione creativa di Mauro Mortaroli.
Melanconica, triste sembra eccheggiare la bellezza dei tempi che furono, la scelta sembra incredibimente voluta sottolineata dalla colonna sonora dei Platters, accompagna una serie di foto in bianco e nero degli anni '60 e '70.
Certo il presente di Alitalia non è vendibile, cosa potevono raccontarci? Che la compagnia di bandiera italiana è competitiva nei prezzi, efficente nel servizio e impegnata nell'innovazione e nello sviluppo e magari protesa agli interessi dei suoi clienti?
No di certo! Una campagna pubblicitaria così concepita avrebbe fatto incazzare chi ha la sventura di entrare in contatto con Alitalia e quindi forse è meglio voltare la testa verso un glorioso e antico passato, giocare sulla nostalgia, generando però un effetto depressivo difficilmente evitabile.
Forse era meglio risparmiarli questi soldi, magari a tutela di quei lavoratori che sono rimasti a casa e di tutti i risparmiatori che da Alitalia sono rimasti fregati, oppure più semplicemente usare la pubblicità per raccontare la verità e non le solite innutili fregnacce.
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