|
E' francamente incredibile la reazione che la proposta del ticket ambientale ha avuto sia da parte dei partiti che dei media. Credo che gli scemi non siano da cercare a Palazzo Marino, ma tra quelli che pensano che la vita di una città debba essere assediata da traffico e avvelenata dallo smog.
L' idea che le auto debbano essere il punto focale sul quale si organizza la vita di una grande metropoli è antistorico, lo dimostra l'esperienza di Ken Livingston che ha saputo far respirare Londra e ha reso quella città più vivibile.
Quindi, il ticket come del resto tutte le iniziative che disincentivino l'utilizzo dell'auto nelle città sono un passaggio obbligatorio da cui dipende la qualità della vita, e la nostra vita stessa.
Sono stato candidato indipendente al Comune di Milano, e il ticket, per l'accesso alla città era il punto qualificante del mio programma sul quale ho raccolto in 20 giorni di campagna elettorale più di 1300 voti.
Ho battuto la città palmo a palmo, discutendo con i cittadini, e ne ho misurato la consapevolezza e la profonda condivisione, Quindi sono assolutamente d'accordo con il Sindaco Letizia Moratti e con la sua iniziativa e la appoggio totalmente.
Certo può essere migliorata, bisogna discutere sul come; ad esempio, escluderei da questa iniziativa i cittadini residenti a Milano che già vi pagano le tasse, come è d'altronde indispensabile che venga implementato il sistema dei trasporti, che vengano liberalizzate le licenze dei taxi, e via dicendo, le cose da fare sono tante e le resistenze corporative sono assolutamente da sconfiggere, ma è questa la strada da percorrere, e poco mi interessa se a farlo sia uno di destra o di sinistra, ho imparato che questa distinzione ideologica non serve a dividere il meglio con il peggio. La battaglia della Moratti è una battaglia giusta e sacrosanta nell'interesse dei cittadini di Milano e il sondaggio che pubblichiamo dimostra che, anche se di poco, e con qualche distinzione la maggioranza dei cittadini condivide l'iniziativa del suo Sindaco.
Mi permetto di aggiungere una cosa, visto che Donna Letizia è partita con il piede giusto, rispetto ai temi del traffico e della salute, sarebbe opportuno che buttasse uno sguardo anche su alcune operazioni un pò frettolose e discutibili che ha fatto il suo predecessore, andando a verificare se la politica dei parcheggi è veramente utile alla nostra città. E' utile bloccare Corso Garibaldi per tre anni per piazzarci un silos sotterraneo? E veramente utile scavare sotto la Basilica di Sant'Ambrogio per posteggiare le macchine a 20 metri di profondità? Insomma se l'obiettivo è di ridurre il traffico nella città di Milano, mi domando a cosa servano tanti parcheggi.
E se il modello è diciamo quello di Londra, perché lì i parcheggi non si fanno più ma vengono destinati ad aree verdi? Forse chiedo troppo, mi accontenterei di vedere meno auto in giro per Milano e poter respirare senza usare la mascherina.
Ambrogio Crespi
|