| ALEMANNO IL RE DI ROMA |
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| 29/04/2008 | |
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28 Apr. - di Ambrogio Crespi - Dopo 15 anni, Roma cambia guida e paga il prezzo di un errore clamoroso: l'aver presentato dopo sette anni di nuovo Francesco Rutelli. Ma non con quell'immagine smart, moderna che lo portò a battere Fini nel '94.
Un Rutelli imbolsito dal potere e dalla sua gestione. Rutelli è stato uno dei sindaci più amati di Roma e Veltroni, sindaco fino a poco più di un mese fa, era uno dei sindaci più amati d'Italia con più del 60% di gradimento.
Ora tutto questo è svanito, dissolto in questa primavera che tarda ad arrivare, ma che si è rivelata fatale per il duo Veltroni/Rutelli e Alemanno ha fatto ciò che al suo leader 14 anni fa non è riuscito a realizzare, battere Rutelli e conquistare Roma che vale più di un ministero e della Presidenza della Camera.
La campagna elettorale è stata veramente brutta, il giallo degli stupri e la questione della sicurezza posta al centro del dibattito elettorale, costringe Alemanno, onde evitare di finire seppellito dalle pernacchie, a risolvere il problema della "percezione di insicurezza", perchè non vi è dubbio, e i dati sono incunfutabili che il numero dei reati nel nostro Paese è inferiore proporzionalmente a quello degli altri Paesei europei e inoltre sono in calo. Ma questi dati, snocciolati da Rutelli e tutto il centrosinistra durante la campagna elettorale, hanno fatto innervosire ancora di più la gente perchè sembrava dicessero che la paura era inutile, non c'è ragione di averne. Ma la paura è uno stato d'animo che non sempre corrisponde all'oggettività delle cose, la paura a volte è anche irrazionale e non sempre deve avere delle motivazioni logiche, insomma è paura e se le risposte di Rutelli non sono state convincenti in campagna elettorale, sono curioso di vedere Alemanno, non tanto come affronterà il tema della sicurezza, ma come gestirà il tema della paura, altrimenti ballerà solo una stagione come è capitato a Guazzaloca che durò solo 5 anni, per poi restituire Bologna alla sinistra e a Cofferati. Ambrogio Crespi
scritto da monique bernath, maggio 04, 2008 sono d'accordo.E' prevalsa la percezione della paura.Tuttavi non ho capito bene il rapporto degli ebrei rom ani con la politica e gli ex fascisti.Cultualmente è sconvolgente.Fiamma Nierenstein mi ricorda molto Margherita Sarfatti del periodo fascista.Perchè valorizzarne il ruolo di protetrice dei post-fascisti? scritto da dudi, aprile 29, 2008 caro direttore analisi condivisa e seria ma ci vorrebbero dei dati. scritto da bibi, aprile 29, 2008 Robertoiossa, sei un grande, la citazione di "povera Patria" è così mimetizzata che è sfuggiata anche a me che sono un fanatico di battiato, ma siamo sicuri che il direttore abbia "citato" scritto da robertoiossa, aprile 29, 2008 "primavera che tarda ad arrivare..." Ah però! Questo Battiato citato tra le righe, questa "Povera Patria"... scritto da GIANNI (MI), aprile 29, 2008 CARO ULISSE LEGGI IL LIBRO DI CRESPI! LUI E' CRESCIUTO NEI CONDOMINI DI PERIFERIA (MILANO) SE VUOI LEGGERLO IL LINK http://www.clandestinoweb.com/dieci_limoni/ scritto da ulisse6119, aprile 28, 2008 Caro Crespi perchè non vai a vivere in qualche condominio della periferia di una ns. grande città ( Milano o ROMA o Torino o Sassuolo,ecc. scegli te) a vivere l'irrazionalità della paura che ti costringe a vivere barricato come un delinquente a casa tua? |
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