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Ultimo aggiornamento: 20.11.2008 ore 11:02
Benigni uomo dell'anno. Il 2007 l'anno dei comici, ma il 2008 sarà migliore. Stampa E-mail
01/01/2008

1 gen. - di Ambrogio Crespi. Non vi è dubbio che il 2007 sia stato l'anno dei comici. Non solo perchè secondo il sondaggio Ekma l'uomo dell'anno è Roberto Benigni o perchè al secondo posto c'è Beppe Grillo, ma perchè la sequenza dei fatti che si sono snodati nel nostro Paese è ammantata da una tragica comicità.

fuochi.jpgCi troviamo di fronte a comici che sempre di più fanno politica e si occupano di morale, etica, ambiente e fissano i confini della coscienza dell'opinione pubblica.

Grillo ad esempio ha mostrato a tutti cosa vale internet e vi piaccia o non vi piaccia, è grazie alle sue forsennate denunce che gli italiani hanno maggiore informazioni sulla propria salute, sull'ambiente, insomma su cose che contano nella vita di ognuno di noi. Poi certo quando Grillo passa dalla denuncia alla proposta francamente mi sconcerta, ma il suo caso è quello di un comico che dice cose serie, ma pensate ad esempio a Bush, alla sua camminata, alle smorfie che fa, è un comico nato, ma uno di quelli tragici che ha fatto poco ridere il mondo, negli anni in cui lo ha governato.

Pensate a talune dichiarazioni di Padoa-Schioppa se non erano degne del miglior Guzzanti o la stessa faccia di Prodi, il suo incedere, il suo modo di parlare, vi pare o no una maschera della commedria dell'arte?

E che dire del Silvio nazionale? Lui fa della comicità un asset del suo consenso, ma il suo modo di interpretare la comicità non è alla Crozza, ma alla Gino Bramieri, lui ha una storiella per tutti capace di strappare un sorriso anche nei momenti di tensione, alcune diventano persino un tormentone, altre un tormento. Come un tormento è diventata la cronaca che è sempre più simile a certi film splatter da seconda serata di tv satellitare.

In questo contesto dove l'economia sia degli individui che dei massimi sistemi non ha speranza di espansione, dove la logica dei sistemi finanziari e borsistici è sempre più oscura, dove la pace e la guerra abbattono i confini della propria rappresentazione, dove le passioni politiche e civili si barattano con la possibilità di sopravvivenza, dove le persone appaiono sempre più stanche e appesantite come gli uomini che sono chiamati a rappresentarla, sempre più vecchi. Sono proprio questi uomini a rappresentare il mondo, a guidarlo, un mondo che non riescono a comprendere e che va completamente reinterpretato, che sta cambiando con una rapidità tale che chi lo governa non riesce a capire e tra l'altro non ha nessun interesse a farlo perchè il cambiamento è un processo naturale che non li può contenere e di sicuro loro non lo vedranno compiersi.

Quando i ruoli si invertono, qundo i confini si abbattono, quando tutto si vede sotto sopra e ci appare assurdo è evidente che i puntelli su cui abbiamo costruito la nostra coscienza collettiva si stanno trasformando, ed ecco che allora non conta più il ruolo che hai, la divisa che porti, ma conta solo quello che dici e che fai ed è per questo che non mi stupisco che l'uomo dell'anno per gli italiani sia Roberto Benigni che ha saputo dire e rappresentare istanze collettive meglio di qualunque altro personaggio pubblico, anche se ciò che è pubblico è mediato dai mezzi di informazione e dalla loro rappresentazione.

E' per questo, come dice Al Gore, che il 50% dei cittadini occidentali sono convinti che il problema del surriscaldamento del pianeta non sia un reale problema, mentre solo il 10% degli scienziati ritiene che tale problema sia reversibile.

Ma anche i giornali, la tv e tutti i media hanno in sè un virus con il quale sempre di più dovranno fare i conti che è la rete, internet, Web2 che dal giorno di Santo Stefano di 3 anni fa, durante la tragedia dello tsunami ha messo in moto un processo che non è reversibile.

Ecco perchè sono ottimista anche se confuso,le variabili da mettere a fuoco sono troppe, ma sono sicuro che le cose nella mia vita, nella mia famiglia, in Italia e nel mondo andranno sempre meglio. Adesso riprendo i preparativi del cenone ho più di due dozzine di ospiti da sfamare e far divertire e non ho un comico a disposizione. Un buon 2008 a tutti! Ambrogio Crespi.

 

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