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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 04.07.2008 ore 22:19
IL GIORNO DOPO DI GABRIELE! Stampa E-mail
18/11/2007
18 Nov. - AMBROGIO CRESPI - Scrivo queste righe perché trovo assurdo e ipocrita quello che succede nella vita spezzata di un ragazzo dentro una macchina, colpito da una pallottola vagante. Ma nessuno, il giorno dopo, si fa delle domande su come si possono sentire i suoi familiari? Ormai lui è un angelo la cui anima ha intraprso il suo cammino.
gabriele.jpg Nella sua vita aveva un sogno: diventare un DJ come Fiorello o Cecchetto e un grande amore: la sua squadra di calcio. Il giorno del suo funerale erano tutti lì; i politici, i dj, la sua squadra del cuore, gente comune, tutti che piangevano per Gabriele Sandri, tutti nel suo blog a pensarlo, tutto il Paese vicino a lui. Pensate se lui avesse potuto vedere in quel momento Totti piangere sulla sua bara… Ma cosa deve restare di questo ragazzo rapito alla vita?
A questo punto lo chiedo a tutti voi, a chiunque legga questa lettera, politici, dj, calciatori, uomini, donne. Quello che conta non è tanto il giorno drammatico in quell’autogrill maledetto, ma questo fatto deve costituire la spinta per dare a tutti noi la forza del cambiamento. Se pensiamo a tutto quello che succede nella vita quotidiana, sembra di essere in un reality show, tutto sembra finto ed irreale: l’adolescente investita da un treno e morente filmata dai suoi compagni di scuola, una sequenza efferata di omicidi e di violenze incomprensibili che non appartengono alla cultura del nostro paese… dico basta a questo reality.
Dico solamente che è ora di dare una svolta: non possiamo accendere il televisore e vedere la spettacolarizzazione della morte. Certi giornalisti sono alla ricerca del “giorno dopo” e invece di pregare che non succeda niente, sperano in altre notizie per riempire le pagine della cronaca.
Il primo di questi modelli da abolire è Bruno Vespa. Una parte del nostro Paese lo guarda e la storia ci insegna, con il caso Cogne, che Vespa ha fatto share grazie alla morte di Samuele e questa è una vergogna! Dico a tutti...BASTA!
Chiedo che la morte di Gabriele, un ragazzo pieno di vita, un ragazzo solare, sia l’occasione per una svolta, per una presa di coscienza e per la rottura della complicità che c’è fra chi racconta e chi ascolta che fa di questi reality drammatici un successo.
La televisione e la radio non sono gli unici media, c’è anche internet, il web. Dobbiamo essere noi tutti a lanciare un passaparola perché, guardando il funerale di Gabriele, mi ha commosso vedere tutti i ragazzi schierati, uniti, senza violenza, senza vandalismo. (il sito di Gabbo )
Vuol dire che allora non sono animali come vogliono descriverceli; sono ragazzi giovani e questo messaggio è rivolto anche a loro: la violenza non porta da nessuna parte e l’ha dimostrato Gabriele. Dobbiamo, quindi, cambiare canale perché il giorno della sua morte, la cosa ridicola della quale ancora non riesco a capacitarmi, è stato vedere Forza Italia che incolpava il Governo della morte di questo ragazzo, Casini che diceva cose insensate, la Lega che chiedeva al Governo di dimettersi, Prodi che scriveva lettere e diceva cose assurde ed i giornali ed i telegiornali, vestiti a lutto per qualche ora che si fregavano le mani pensando ai dati di ascolto del giorno dopo.
Eppure non siamo in campagna elettorale…o forse sì! Ma cosa stiamo dicendo, siamo pazzi? E’ un uomo, che aveva la licenza per sparare che ha premuto il grilletto… ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Sappiamo tutti cosa rischiano i tutori della legge tutti i giorni, ma sappiamo anche quanti prepotenti e quanti esaltati ci siano nell’arma, ma questa è un’altra storia.
Fatto sta che un pazzo criminale, arruolato dalla legge, ha sparato senza pensare. Chiedo a tutti una riflessione; Gabriele non c’è più e nessuno potrà restituirlo ai suoi familiari quindi cosa rimane di questo incubo il giorno dopo? Dico a quelli che hanno le formule magiche in tasca e spesso parlano a vanvera che non serve interrompere le partite, cambiare le leggi, o inasprire le pene, ma serve solamente un po’ più di comunicazione, di cultura e di educazione perché in Italia ci sono stati troppi cattivi maestri e troppo pochi buoni esempi.
In mezzo a tante assurdità sono riuscito a scorgere una cosa di grande buonsenso che la morte ingiusta e assurda di Gabriele ha determinato: Antonello Venditti ha detto una cosa di grande sensibilità e di grande saggezza, di costituire un’associazione che, nel nome di Gabriele Sandri, possa favorire la riconciliazione, il dialogo e proprio in nome di questa morte ingiusta, ragazzi e ragazze che fino ad ieri si sono assurdamente scontrati, possano incontrarsi per discutere e determinarsi un futuro migliore, quel futuro che, se anche porterà il nome di Gabriele, Gabriele non potrà mai vedere. Ambrogio Crespi
Commenti (2) >>
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scritto da MARCO FUSCO, novembre 18, 2007

Per il sindacato nazionale Guardie Giurate "Il Questore di Arezzo va rimosso"
“Il questore di Arezzo va rimosso dall'incarico perché ha rilasciato dichiarazioni, nel corso della conferenza stampa avutasi dopo qualche ora dalla morte del tifoso, false e tendenziose.”
A dichiararlo è stato il sindacato nazionale delle Guardie Giurate.

Vincenzo Giacobbe all'indomani della conferenza stampa di domenica pomeriggio, aveva parlato di un “piccolo errore di comunicazione” compiuto dalla Polizia durante le prime fasi di gestione della notizia.
“Un errore compiuto nell’interesse di tutti perché volevamo dire le cose con certezza senza arrampicarsi sugli specchi ed essere certi di non dire stupidaggini” aveva poi precisato.
“Per questi motivi abbiamo preferito rallentare e lavorando in accordo con la magistratura abbiamo ricostruito le fasi di quanto accaduto domenica mattina nell’area di servizio di Badia al Pino.”
Un ritardo quindi a garanzia della trasparenza, nell’interesse della Polizia di Stato, dei familiari della vittima e dell’opinione pubblica.

E in serata c’è stata la conferenza stampa concordata con il Procuratore e alla quale era presente anche il responsabile dell’ufficio relazioni esterne del Dipartimento di pubblica sicurezza Roberto Sgalla.
In quella circostanza è stata letta ai giornalisti una nota contenente la ricostruzione sommaria degli episodi susseguitisi dalle ore 9,10 fino al trasferimento della salma presso il centro di medicina legale dell’ospedale aretino.
Il questore aveva parlato di “due colpi di pistola” aggiungendo che solo le perizie balistiche avrebbero accertato la traiettoria, ma poi Giacobbe pressato dai giornalisti, aveva risposto a un cronista che i “due colpi erano stati esplosi in aria”.

Secondo il sindacato nazionale delle Guardie Giurate invece “mentire sugli spari è stato un gesto che ha avuto la sola intenzione di voler nascondere la verità. I poliziotti se sbagliano devono pagare come paghiamo noi guardie giurate e come pagano tutti i cittadini.”

Il questore al termine della conferenza stampa aveva ribadito che per fare chiarezza sui tragici fatti “erano stati nominati dall’autorità giudiziaria un perito balistico e un medico legale per gli accertamenti di rispettiva competenza esprimendo le condoglianze e un profondo e sincero dolore e rammarico per quanto accaduto.”

AREZZO NOTIZIE 18.11.07

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scritto da mityx, novembre 18, 2007

nn si dovrebbe morire cosi..... poi...per mano di uno sporco sbirro

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