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Ho ricevuto molti messaggi, in relazione al mio editoriale dedicato alle donne, proprio alla vigilia della vittoria netta di Ségolène Royal ed all'indomani dell'avanzata delle donne nella tornata di Mid Term negli Stati Uniti, opinioni le vostre, certamente tra le più interessanti che abbia potuto leggere nei due mesi scarsi di vita di questo sito.
Ed allora voglio darvi qualche elemento in più e confrontarlo con il nostro Paese.
Ségolène Royal ha vinto le primarie, cioè i socialisti francesi hanno scelto lei come candidato alle prossime elezioni politiche in Francia.
Ha vinto con un distacco considerevole mettendo in fila il proprio partito e l'apparato di politici consumati e di grande esperienza. Ma chi è Ségolène Royal?
La Zapatera francese, ha 53 anni ed è nata a Dakar in Senegal, è madre di 4 figli e non è sposata.
Probabilmente sarà il nuovo Presidente Francese e noi in Italia nel frattempo discutiamo ancora dei Pacs, delle coppie di fatto, di come regolare i diritti delle persone e di come imporre i valori nella nostra società e frattanto Ségolène Royal diventerà Presidente di una delle più grandi democrazie europee, al pari di Angela Merkel alla guida della Germania.
Ha inserito nei licei, in tutti i licei, la pillola del giorno dopo la RU-486, a noi invece tocca la Turco che passa per un eroina solo perché ha cambiato la quantità di spinelli per i quali si può essere arrestati, ma ha mantenuto il principio di una legge fascista e proibizionista che ci è stata regalata dall'onorevole Giovanardi, quando, pensate un pò, lo stesso Cossiga nonostante la sua veneranda età ha parlato di legalizzazione, di liberalizzazione della cannabis per sottrarla alle grinfie del mercato nero e perché l'equiparazione dello spinello a droghe pesanti e un'aberrazione.
Ed intanto il prossimo presidente dei francesi sarà Ségolène Royal!
Mi fa ben sperare per i Francesi. Quando l'Italia che si sente a destra potrà avere una guida illuminata come quella che toccò all'Inghilterra della Teacher? Quando l'Italia di sinistra potrà contare su una guida illuminata? Magari non di una come Ségolène Royal, ma credo che ci si accontenterebbero anche di uno Zapatero di Udine.
Insomma non è per fare demagogia a basso prezzo, ma ho l'impressione che nel mondo, in Europa così come negli Stati Uniti ci si sia resi conto di quale taglio, di quale nuovo taglio, bisogna incarnare per poter recuperare l'abisso che c'è tra la politica ed i cittadini, qui da noi ci si parla addosso, si dicono cose che a nessuno interessa e soprattutto si è privi di ogni credibilità.
Ambrogio Crespi
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