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Debbo ammettere di essermi sbagliato. Questo Papa non mi è mai piaciuto sin dall'inizio, partendo dal nome che si è scelto.
La sua iconografia, la sua faccia, il suo accento, non hanno mai incontrato i miei favori.
E, dopo la sua gaffe in Germania, il mio giudizio è diventato sempre più severo e sempre più distante.
Dal punto di vista teologico, dal punto di visita comunicativo, la mia opinione probabilmente ha una fondatezza, Ratzinger è un Papa conservatore e non certo un innovatore, ma devo ammetterlo a cuore aperto la sua visita in Turchia tanto contrastata, il suo camminare a piedi scalzi nella Moschea Blu, il suo ascoltare il Muftì di Istanbul e le relative immagini che ha consegnato al mondo sono il più importante contributo alla pace negli ultimi anni.
Una risposta vera, profonda, capace di porre un'alternativa alle guerre preventive, alle invasioni, allo scontro di civiltà che hanno dominato la nostra epoca.
Queste parole, pace-keeping, guerra preventiva, invasione, vendetta, scontro di civiltà sono tutte parole che sono costate migliaia di morti e che non ci hanno consegnato un mondo più sicuro. Papa Ratzinger ieri camminando a piedi nudi nella Terra di Maometto ha dato valore alla parola PACE, al dialogo interreligioso, ed alla capacita di parlare con gli Islamici con gli Ortodossi con i Caldei...
Quando la pace irrompe nelle prime pagine dei giornali anche se viene da un uomo antipatico, è benedetta e quindi non possiamo che dire grazie a questo Papa, sì antipatico ma pacioso.
Ambrogio Crespi
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