IL TRAVAGLIO DI FAZIO. ANCHE LUI "TIENE FAMIGLIA"12 Mag. - di Ambrogio Crespi - Una vera bufera, ma di quelle che durano una notte e si consumeranno in un bicchiere d'acqua, la vicenda di Travaglio si articola su alcune banalità e ipocrisie che troviamo soprattutto nelle reazioni, ad esempio quella di Anna Finocchiaro e Luciano Violante che si sono indignati perchè l'attacco non era correlato ad un contraddittorio. Credo che sia una
vertigine da sconfitta, il confronto si applica (ma non dalle nostre
parti) tra chi esprime delle opinioni e Travaglio si picca di porre dei
fatti che possono essere veri o falsi.Il punto è che quando Travaglio dà del "verme" o della "muffa" a Schifani non pone dei fatti ma semmai fà una considerazione iperbolica che francamente non è degna di replica. Al contempo non si capisce come Travaglio possa minare il confronto e il dialogo come sostiene lo stesso Presidente del Senato, in quanto abbiamo visto che l'effetto delle sue dichiarazione è stato una bi-partisan levata di scudi. Sullo sfondo di questa vicende sta la scadenza del CDA Rai che scatta alla fine del mese e su cui AN ha un alta attenzionalità, solo così si spiega tutto il rumore creato dalle dichiarazioni di Travaglio su cui una smentita documentata avrebbe fatto un effetto maggiore. Comunque quello che mi ha veramente infastidito non sono state le accuse o le difese che non cambiano le mie opinioni sul "principe delle manette", ma è stata la coppia Cappon/Fazio: il primo nelle scuse ha usato toni e parole tese più ha preservare il suo futuro che non la verità, il secondo è stato stucchevole, lo invita al suo programma e gli fa domande che generano delle risposte che tutti sanno essere nelle corde di Travaglio, ma cosa credeva che avrebbe parlato dell'appasionante finale di campionato di calcio? oppure delle ultime teorie sullo sviluppo della fisica quantistica? Ipocrita, ma dobbiamo capirlo anche lui tiene famiglia e spesso si dissocia da se stesso attraverso un gioco delle parti. Travaglio dica quello che gli pare, ma paghi se sbaglia, a meno che non valga anche per lui la regola "purchè se ne parli" e le logiche del marketing editoriale aumentano così, sempre di più le copie vendute da i suoi libri. Ambrogio Crespi VAI AL VIDEO VAI A - TUTTI CONTRO TRAVAGLIO ...
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