| INIZIA LA CAMPAGNA ELETTORALE FINISCE L'ANTIPOLITICA |
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| 25/02/2008 | |
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25 Feb. - di Ambrogio Crespi. Ve la ricordate l’antipolitica? Il vaffanculo day? 300.000 in piazza con Grillo, i libri, le trasmissioni, gli intellettuali, i mass-mediologi? Tutti a raccontarci come era nata e come sarebbe finita. Dall’8 settembre ad oggi sono passati meno di sei mesi e dobbiamo registrare che è nata l’antipolitica dell’antipolitica. Cioè un movimento politico che si oppone all’antipolitica e
che è stato spazzato via da un antidoto formidabile: la campagna elettorale che
è piombata sugli italiani improvvisa e devastante.
Ed ecco che Fiorello ha uno sfogo per cui invita al non voto, tra l’altro legittimamente, ma il giorno dopo ci ripensa e chiede scusa perché si accorge che oggi l’antipolitica è diventata politica. Beppe Grillo va a Napoli per fare il “mondezza day” e nessuno ne parla; annuncia che non andrà a votare e ne è orgoglioso e non fa scandalo. Quindi avevamo ragione noi quando dicevamo che l’antipolitica era un’invenzione mediatica, uno stato d’animo e comunque era una manifestazione alta della politica. I partiti comunque si sono ferocemente allineati: il partito unico di Veltroni “ma anche” con i radicali e con Di Pietro, la spaccatura netta con la sinistra arcobaleno ma solo a livello nazionale perché poi, a livello locale, le giunte non solo rimangono in piedi ma in città come Roma e in Sicilia, si presentano tutti uniti; Berlusconi che liquida Casini e tra i due volano gli stracci intrisi di sangue (e quello che abbiamo visto in questi giorni è solo un antipasto della carneficina che avremo in campagna elettorale) benedice, abbraccia il popolo di Santanchè e Storace per poi chiudere loro le porte del Partito del Popolo; insomma, l’antipolitica è stata battuta da una campagna elettorale fulminante ed unica per intensità e novità e la gente, nonostante tutto, ci crede, sempre meno ma ci crede ancora. Crede che i politici, alla fine, faranno quello che dicono oppure ci credono ancora un po’; insomma, è un dato oggettivo che Berlusconi è nettamente in vantaggio come è altrettanto oggettivo che Veltroni è riuscito a cambiare il clima intorno a sé, a dare una nuova prospettiva politica al suo partito e alla sua coalizione. Quindi la gente andrà a votare, in barba all’antipolitica, in barba a Beppe Grillo e al pentito Fiorello ma attenti, che ad ogni nuova delusione, ad ogni nuova illusione, ad ogni nuova speranza tradita, un pezzo della coscienza civile si stacca e ora è il tempo di politici, di uomini, di leader che non solo ci facciano sognare, ma che siano capaci di realizzare i sogni. Solo così l’antipolitica sarà battuta, altrimenti il sogno rischia di trasformarsi in un incubo. Ambrogio Crespi scritto da Mauro V., marzo 29, 2008 Alla Camera dei Deputati, quello per la Destra-Fiamma Tricolore è un "voto utile". È fuori discussione che in quel ramo del parlamento la vittoria del PDL sarà nettissima, poiché il PD non riuscirà mai a recuperare l’attuale svantaggio di oltre 2 milioni di voti. La coalizione di Berlusconi, quale che sarà la portata del suo successo, avrà sempre il 55% dei Deputati, mentre il PD dovrà dividere il restante 45% con tutti i partiti dell’opposizione che avranno superato lo sbarramento. Più partiti supereranno lo sbarramento, meno deputati avrà Veltroni. Gli elettori di destra del PDL lo ricordino: il voto alla “Destra” non toglie seggi a Berlusconi, li toglie a Veltroni. scritto da paolo dova, febbraio 28, 2008 dal Blog di Gad Lerner 26/2/2008 “Subito primarie” “Codice etico Pd” Caro Gad, sembra porsi qualche problema a proposito di partiti che continuano ad essere fatti al telefono o attraverso altri strumenti del quotidiano comunicare. Tralasciamo per il momento la questione che le prossime elezioni politiche violino o meno la Costituzione in ragione delle candidature imposte dalle segreterie dei partiti, la qual cosa pare sia oggetto di una denuncia in sede UE da parte del neonato movimento dell'Italia dei Cittadini. Fatta salva la dovuta premessa più generale, a proposito dell' auspicata attuazione dello spirito del Codice etico occorre rilevare come anche le modalità di selezione dei 'nuovi' politici del Pd siano molto 'P' e quasi per nulla 'd'. Non a caso, prima della convergenza su Veltroni, Rosy Bindi parlava di "Democratici davvero". Dunque, a parte la tua doverosa presa di posizione per Pannella, che non è comunque nuovissimo al gioco, si pone il problema di candidature che siano appunto democratiche davvero. Come la mettiamo? Dove possono andare Pdemocraticamente a candidarsi i comuni mortali? Sembra di buon auspicio che i pirandelliani bloggisti scrivano partito democratico, oltre che con la P, anche con la D maiuscola. Andiamogli incontro, un po’ meno dogmatici, un po’ più erranti. PD scritto da paolo dova, febbraio 28, 2008 In relazione alle varie diatribe circa l’orientamento politico dei vertici della chiesa cattolica italiana, si invita a realizzare il seguente sondaggio di opinione. Mentre in Spagna la Chiesa si schiera esplicitamente contro Zapatero, in Italia la Chiesa ufficialmente afferma di non sostenere nessuno schieramento politico. 1) Gli italiani ritengono che questo sia vero o pensano che vi sia un implicito orientamento nella sua dottrina? 2) A quale dei due principali schieramenti gli italiani ritengono che la Chiesa sia più vicina, a quello del Popolo delle libertà o a quello del Partito democratico? E’ possibile partecipare al sondaggio anche sul blog www.laicamente.ilcannocchiale.it e su http://forums.ec.europa.eu/debateeurope/viewtopic.php?p=6896#6896 ------------- scritto da indy, febbraio 27, 2008 Non e' detto che si prendano i vaffa sulla cartella elettorale. scritto da fazen, febbraio 27, 2008 qualcosa sta per accadere... scritto da andrea, febbraio 25, 2008 L'incubo sarà doversi ritrovare berlusconi spero che il popolo sia abbastana intelligente da capire che è solo un illusionista. Veltroni invece è una persona seria che rischia in prima persona di perdere ma che se verrà capito rischierà di vincere .La gente deve andare a votare anche se non ha fiducia in nessun partito perchè rischia di far vincere la peggior destra con a capo berlusconi, bisogna scegliere la persona che può dare una prospettiva al paese e che non pensi solo a fare leggi di suo esclusivo interesse. |
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