L'analisi settimanale di Ambrogio Crespi sui fatti e misfatti che contano.
Trovo veramente fastidiosa e mistificante la tesi che taluni patrioti antiterroristi cercano di far passare, cioè che per stare al fianco della prima democrazia occidentale, per dichiararsi oppositori del terrorismo, l'unica via sia quella di identificarsi con George W. Bush.
Il Presidente degli Stati Uniti è stato più attento agli interessi del petrolio e dei petrolieri che non a quello delle democrazie occidentali, l'Afghanistan, la Somalia e l'Iran sono tre tragedie sanguinose in cui questo uomo apparantemente buffo ha trascinato tutto l'Occidente, senza riuscire a scalfire il terrorismo, anzi alimentandolo.
L'unica cosa che è cresciuta in questi anni è stato il costo del petrolio e gli affari dei suoi amici petrolieri, il resto sarà arcvhiviato come una delle fasi più buie e miopi del mondo occidentale. Ecco perchè trovo deplorevole la rincorsa di taluni politici italiani a farsi fare la foto con un personaggio di questa portata.
Come del resto trovo deplorevole quella parte della politica che identifica Bush con l'America e quindi contrappone se stessa ideologicamente a tutto il popolo americano e non a Bush, magari ponendo come modello Cuba o qualche nostalgica icona del passato.
Ma io sono americano, come lo è Barrak Obama che reputa gli ultimi 5 anni di Bush come tragici per il suo Paese e che mai sarebbe entrato in Irak e che si sarebbe comportato in modo diverso in Afghanistan.
Io sono americano come Nancy Pelosi, Presidente del Parlamento statunitense, che ha votato sotto la sua guida per il ritiro delle truppe dall'Irak. Io sono Americano come lo sono l'oltre 70% di quel popolo che giudica drammaticamente negativo l'operato in politica estera del loro Presidente.
L'America è un grande Paese capace di correggere anche i propri errori e di rappresenatre dentro di se le speranze e le visioni che servono al mondo, a tutto il mondo. L'atteggiamento criminale assunto in questi anni rispetto ai temi ambientali ha ridotto la speranza ma finalmente l'era del petroliere sta finendo e anche se dovesse vincere Rudolf Giuliani troverebbe subito una soluzione giusta per l'Irak e si precipiterebbe a firmare l'accordo di Kyoto per dare una speranza in più alla Terra.
I guardiani del mondo, lo Stato guida dell'intero occidente nelle mani di Bush ha portato l'intera civiltà ad un passo dal baratro, ma gli Stati Uniti sono una grande democrazia e saprà trovare nella propria memoria e nella propria identità la forza per retificare questi drammatici errori, è per questo che io sono americano, ma non albanese.
Ambrogio Crespi
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