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| 29/12/2006 | |
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E' dal 1927 che L'uomo dell'anno del Time è un evento, di quelli capaci di cogliere il senso dei tempi.
Qualcuno la chiama democrazia digitale: E-mule, You Tube, Wikipedia etc. ci autorizzano a pensare che le oligarchie siano state superate dalla hit dei Video di Google (il quale ha comprato per 1.65 milioni di dollari You Tube).
Questo è vero solo in parte, certo il mondo è più piccolo, la gente è più vicina ed è più difficile manipolare e nascondere. Ma le oligarchie sono come Avatar infide, capaci di tutto per non perdere un dominio che è soprattutto economico. Il mercato giustifica tutto, basta che sia in utile. Quindi attenti alla retorica dei tanti che ora si accorgono che c'è internet e attenti a pensare che internet risolva tutti i problemi, la rete è come la vita, nella rete c'è la vita, è uno specchio, e quindi se nella nostra civiltà si nasconde il male, la rete, internet lo riflette amplificandolo. Infatti nella rete, quando non prevale la responsabilità si consente di far prevalere internet . Un non luogo dove tutto può essere, una realtà virtuale e sognata che se trasferita nel reale spesso diventa il peggiore degli incubi, perché nel gioco delle rappresentazioni si può confondere lo specchio con ciò che riflette, rischiando di fare la fine di Dorian Gray.
Ambrogio Crespi
Quest�anno, a sorpresa, la copertina non è andata ad un uomo o una donna, ma ad un popolo, quello di internet, fatto di gente tanto diversa per età, nazionalità e cultura, ma che in comune ha �lo specchio� del proprio terminale da cui non solo riceve informazioni e notizie in modo passivo, ma a cui restituisce, forse con più passione e magari spesso un pizzico di verità in più.Telecamere, telefonini, blogs, l�era digitale è giunta a noi senza fare troppo rumore, senza sponsor e senza campagna pubblicitaria di lancio.
Qualcuno la chiama democrazia digitale: E-mule, You Tube, Wikipedia etc� ci autorizzano a pensare che le oligarchie siano state superate dalla hit dei Video di Google (il quale ha comprato per 1.65 milioni di dollari You Tube).
Questo è vero solo in parte, certo il mondo è più piccolo, la gente è più vicina ed è più difficile manipolare e nascondere. Ma le oligarchie sono come �Avatar� infide, capaci di tutto per non perdere un dominio che è soprattutto economico. Il mercato giustifica tutto, basta che sia in utile. Quindi attenti alla retorica dei tanti che ora si accorgono che c�è internet e attenti a pensare che internet risolva tutti i problemi, la rete è come la vita, nella rete c�è la vita, è uno specchio, e quindi se nella nostra civiltà si nasconde il male, la rete, internet lo riflette amplificandolo. Infatti nella rete, quando non prevale la responsabilità si consente di far prevalere internet . Un �non luogo� dove tutto può essere, una realtà virtuale e sognata che se trasferita nel reale spesso diventa il peggiore degli incubi, perché nel gioco delle rappresentazioni si può confondere lo specchio con ciò che riflette, rischiando di fare la fine di Dorian Gray.
Ambrogio Crespi
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Quest'anno, a sorpresa, la copertina non è andata ad un uomo o una donna, ma ad un popolo, quello di internet, fatto di gente tanto diversa per età, nazionalità e cultura, ma che in comune ha lo specchio del proprio terminale da cui non solo riceve informazioni e notizie in modo passivo, ma a cui restituisce, forse con più passione e magari spesso un pizzico di verità in più.Telecamere, telefonini, blogs, l'era digitale è giunta a noi senza fare troppo rumore, senza sponsor e senza campagna pubblicitaria di lancio.
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