|
|
|||
| 08/01/2007 | |
|
Le palle a cui mi riferisco non sono quelle colorate e sfavillanti che fanno sognare i bambini in attesa di Babbo Natale, ma sono le bufale che hanno contraddistinto le feste natalizie di quest'anno. Io non ho monitorato tutta Italia, ma ad esempio, ho frequentato con una certa assiduità, supermercati e centri commerciali di Milano e Roma, trovando sempre poca gente e scaffali pieni. Quindi ho l'impressione che questo incremento dei consumi sia una delle grandi balle di Natale, anzi in qualche modo ho percepito un'aria triste con poca voglia di divertimento. Un altro segnale ad esempio, secondo me è rappresentato dal sequestro di botti che sono passati dai 600 quintali dello scorso anno ai 90 di questo. Visto che non credo che improvvisamente la gente sia rinsavita, o che i mezzi di prevenzione siano migliorati così tanto nell'arco di dodici mesi, la realtà è che è diminuita la domanda, la gente quest'anno non aveva così tanta voglia di divertirsi. D'altronde credo che anche i più disattenti abbiano notato che la quantità e qualità di luci e addobbi natalizi, soprattutto a Milano sia stata fatta all'insegna del risparmio. Questo racconto che ci viene fatto dai media sulle città deserte si può facilmente verificare che è vera solo in parte. Insomma stanno cercando di venderci l'ottimismo, ma l'ottimismo come dice Guerra è il sale della vita è ed è qualcosa che colpisce un popolo quando ha fiducia in se stesso e in chi lo guida. Ho come l'impressione tra l'altro che sia il discorso del Capo dello Stato (a cui va tutto il nostro rispetto), sia quello del Premier Romano Prodi siano stati la liturgia della tristezza e della melanconia. Ma il problema è di sostanza, non vi è dubbio che con Berlusconi eravamo più allegri, andava in giro a fare corna e duetti canori con Apicella, ma l'ottimismo non è da confondersi con il buon umore. E' vero che Prodi non ci mette di buon umore e Berlusconi è più simpatico, ma se questa stramaledetta finanziaria con cui ci hanno rotto le palle di Natale è veramente riuscirà, non dico a sistemare, ma almeno a non peggiorare la situazione, allora sì, tra qualche mese vedremo l'ottimismo e la speranza rinascere nel nostro Paese. Ma se non fosse così? Aspetteremo un altro Natale, e come diceva il mio amico Renato Pozzetto, il Natale quando arriva, arriva!
Ambrogio Crespi
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Editoriale, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)



Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








74 visitatori online
.jpg)



