| NON ABBIAMO BISOGNO DI CONVERSIONI |
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| 25/03/2008 | |
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25 Mar. - di Ambrogio Crespi. A Pasqua Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, giornalista esperto di terrorismo, di religione islamica, si è convertito al cristianesimo e lo ha fatto in mondovisione battezzato direttamente dalle mani di Papa Ratzinger. Le scelte
religiose dovrebbero essere un fatto personale, intimo, mentre questa
conversione è stata un atto di propaganda politica e le motivazioni hanno
esulato da quella mozione interiore e personale che dovrebbe muovere ogni
fedele nel mondo ma, si sa che così non è e Papa Benedetto XVI si muove sempre
di più come un leader politico e i leader politici si misurano con la capacità
che hanno di produrre consenso e di generare proselitismo.
Ed ecco che allora
la scelta religiosa di un opinion leader, di un
opinion maker diventa, nel giorno di Pasqua, l’occasione per affermare
la con divisibilità delle proprie scelte rispetto a quelle altrui. Magdi Allam
ha chiesto a tutti gli islamici moderati di uscire allo scoperto, magari
seguendo il suo esempio ma con la sua conversione è come se affermasse che non
possono esserci islamici moderati e che i moderati e i giusti, per essere tali,
devono stare con Papa Ratzinger.
Questa è banale propaganda. Noi sappiamo che
gli estremisti islamici rappresentano una minoranza e certamente atti come
questo non favoriscono il dialogo inter-religioso anche se nel segnare la
nostra distanza da operazioni di propaganda come questa non sottolineamo
certamente la nostra vicinanza con altre forme di religione che fanno del
proselitismo la misura di sé.
Io no credo che sia stata l’operazione vincente e
che abbia alimentato ed allargato la base del cattolicesimo o che abbia
aggiunto qualcosa; semmai questa azione muscolare può aumentare la contrapposizione
e alimentare l’odio di chi vive di odio. Sempre di più le scelte religiose
dovrebbero non esulare dall’intimità della propria anima e non dovrebbero
sconfinare dalle sacrestie e dai luoghi di culto. (Ambrogio Crespi)
scritto da Roberto Abate, marzo 29, 2008 Carissimo extramuros, innanzi tutto la ringrazio per il suo tempo e la sua dotta risposta. Sebbene siamo su opposte convinzioni (forse) e divergenti opinioni non posso fare a meno di ringraziala sentitamente perlomeno per le profonde citazioni del suo testo, che mi ha richiamato alla mente non solo grandi personaggi (magari grandi spesso solo alla luce della storia che, come lei ben sa, è scritta dai vincitori o meglio è scritta dai contemporanei, quindi soggetta a grosse variazioni, diciamo, umorali). Potrei contrapporle decine di persone, importanti storicamente ma magari ancor più umanamente oppure anche spiritualmente, che possano sembrare a favore del mio pensiero (mi verrebbe in mente Francesco d'Assisi piuttosto che Celestino (V?) piuttosto che La Pira o per assurdo anche Saladino e le sue concessioni ai francescani). Le cito fra parentesi per non citarle. Venendo al nostro dibattito io penso che sia ormai ora -a 40 anni dal Concilio Vaticano II- di sgombrare, dai fatti religiosi, gran parte dai fatti mondani quali ad esempio la conversione di un vicedirettore di quotidiano, perché il rischio che hanno corso il Papa e Allam è proprio quello di rendere 'mondano' un avvenimento che in primis è personale e solo poi può divenire condiviso. Voglio insistere sul concetto di moderazione legato alla fede cristiana. Per la verità moderazione (come un po' ho già detto) non è proprio la parola giusta, sarebbe più consona la parola 'agape' ma mi vergogno sinceramente di scriverla in un contesto quale quello assolutamente virtuale di internet. Comunque ho cercato di insinuare il concetto pur usando solo le parole moderato, amore e condivisione. Non ci deve essere quindi un dubbio interpretativo, non è una mia opinione, quando ho scritto che un cristiano lo si riconosce solo dal comportamento affine a quello di Gesù. Se usciamo da questa linea che è stata tracciata nettamente nei Vangeli da -per chi crede- il Figlio di Dio, usciamo dalla definizione di cristiano, punto. Ma io comprendo benissimo il suo dubbio (o la sua certezza) quando parla delle azioni di Franco o di Goffredo. Questo tipo di 'giudizio sospeso' è profondamente umano e Gesù lo ha rimarcato più volte nei Vangeli. Per il pensiero laico ed anche eventualmente ateo, la figura di Gesù, pur essendo svuotata dalla divinità, è una figura profondamente umana, qualche ateo azzarda l'ipotesi che rendere divino Gesù sia stato un grosso danno per l'umanità, ed io quasi posso comprendere questo punto di vista "estremo". Proprio nella fragilità umana, che può spingere anche il più docile fedele ad azioni di estrema violenza in 'nome di Dio', sta il limite della vera fede cattolica e cristiana (ma anche ebraica e musulmana e direi forse anche buddista pur con grosse differenze). Ecco perché Gesù ha insistito molto sul perdono e sulla condivisione, proprio per suggerire l'unica via di uscita dalla violenza e dalla contrapposizione. Se Gesù stesso, seguito per primo da S.Stefano, è riuscito -è pur in carne umana- a perdonare i suoi carnefici, mi spieghi lei, gentile extramuros, dove Franco o Goffredo si sono comportati da cristiani. Quei due signori saranno stati anche grandissimi fedeli cattolici ma IN qui momenti certamente NO, erano dei comuni uomini che, avendo perso la vera Fede, si arrabattavano con le proprie convinzioni, umanissime ma non Fedeli. Non bisognerebbe mai dimenticare che i fedeli sono anche uomini uguali fisicamente e mentalmente ai non fedeli, agli atei ed agli agnostici e come questi, soggetti agli impulsi umani sia di 'alto' livello che di bassa lega. Riuscire a "mantenere salda la Fede" è causa di un logorante lavoro quotidiano, incessante, e l'applicazione di una vigilanza assoluta necessaria per prima cosa per non diventare 'settari' oppure peggio "farisei". Questo tipo di lavoro è umanamente impossibile da fare e solo la Grazia di Dio permette di non cedere (più di tanto, nel mio personale caso). Carissimi saluti. R.A. scritto da extramuros, marzo 29, 2008 Gentile Roberto, Ho riletto con cura il post di Checco, cercando di sottoporlo ad un'analisi semantica ed esegetica approfondita. Insomma, ho passato un buon momento a cercare di leggere il messaggio nell'ottica da lei suggerita. E devo dire che, a meno che lei non abbia potuto approfondire l'argomento direttamente con lui, chiarendo gli aspetti meno immediatamente percepibili del suo messaggio, io personalmente non riesco a trovare alcuna coincidenza tra il testo scritto e l'interpretazione che lei ne dà. Non credo che Checco abbia preparato una trappola semantica. Trovo encomiabile il fervore con cui lei difende le sue convinzioni, lo dico senza alcuna ironia o piaggeria. Devo dire però, che non vedo come si possa definire VERO fedele solo colui che, NECESSARIAMENTE NON moderato nella fede, è però NECESSARIAMENTE moderato nelle azioni. Dovendo applicare al suo discorso il rasoio di Occam, direi che lei utilizza un entità non necessaria, la moderazione, per definire la coerenza del fedele. Non sono d'accordo con questa sua affermazione. Credo che Goffredo di Buglione o Francisco Franco, fossero sinceramente convinti di agire per la giusta causa e per la vera interpretazione della fede. Massacrando gli infedeli a Gerusalemme, o fucilando migliaia di repubblicani dopo la fine della guerra civile spagnola. I cappellani di guerra che benedicevano le camicie nere prima che partissero per i rastrellamenti erano certi di difendere la vera fede contro il male assoluto rappresentato dai partigiani. Convinto di lottare per il bene era anche una persona che ho conosciuto e della cui conoscenza mi onoro ancora, Davide Turoldo. Sulla sponda opposta,ho trovato una fede pura come un rasoio presso le comunità di cattolici ultratradizionalisti che mi è capitato di frequentare per ragioni professionali in Svizzera. Moderazione, tolleranza e non violenza sono concetti assoluti, ma la storia insegna che le tre grandi religioni del Libro non le hanno praticate più di quanto abbiano fatto altre religioni o le più diverse ideologie fiorite nel corso dei secoli. Personalmente non riesco a mettere in dubbio la buona fede di chi ha opinioni talmente lontane dalle mie da indurmi a fare qualcosa per impedire che il loro modo di pensare prevalga. Credo che ci siano stati aguzzini orribili, e ne cito uno, San Carlo Borromeo, che hanno vissuto in modo profondo e sincero la propria religiosità: in totale dedizione, convinti di esaudire la volontà di Cristo. Di conseguenza, non posso far altro che ribadire lasola e unica certezza che ho: quella nella responsabilità individuale e, per quanto ciò sia alquanto fuori moda in questo momento, continuerò a sostenere un vigile e critico, ma solidissimo relativismo. Con grande stima scritto da Roberto Abate, marzo 29, 2008 Carissimo extramuros ero convinto di aver letto bene la frase che lei ha scritto: "Chi ha una fede moderata è sempre un cattivo credente..." prima di questo lei ha scritto: "Checco ha ragione: non esiste una fede moderata". Ma Checco, nel suo post, aveva cercato di giocare con le parole, trasformando il significato della parola "moderati", invece nell'articolo di Crespi e sopratutto il senso principale che le persone danno alla parola, non è: "moderati nella fede" (come scritto da Checco); bensì: "moderati nelle azioni politiche o meglio lontani dalle azioni violente". Quindi lei, gentile extramuros è un po' caduto -in buona fede- nel giochetto lessicale di Checco, che però stravolge radicalmente il significato dato alla parola moderati sopratutto se questa è legata alla parola musulmani e/o cristiani. E' certo che un vero fedele non è moderato nella fede ma PROPRIO (mi scusi il maiuscolo ma non so come fare a sottolineare) perché non moderato nella fede è in realtà e doverosamente MODERATO nelle azioni. Questo doveva essere il succo del mio post anche se, le concedo, ho divagato un po'. In pratica Checco ha creato (involontariamente?) una trappola semantica o magari ideologica, che purtroppo noto spesso, anche se meglio nascosta, in chi tende ad alimentare lo scontro fra religioni, o peggio in chi tende a dare la responsabilità di un certo tipo di conflitti alle religioni. Infatti nel mio post avevo anche stigmatizzato le posizioni di tali presunti cristiani che si sentono autorizzati a "rivendicare l'orgoglio cristiano" (avevo citato per questo Mauro1 ma legga pure anche AAA). Io invece ho tentato di spiegare che l'essere cristiano cioè un seguace di Cristo, cioè vivere nelle sequela di Gesù, vuol dire fare come lui ha fatto o almeno provarci e voglio ricordare (ce ne è sempre bisogno) che lui fu abbandonato da tutti i suoi discepoli, fu ingiustamente torturato ed ucciso, e con animo mite accettò la pena e perdonò i suoi carnefici. Io sinceramente non penso di riuscire mai a comportarmi in questo modo, ma almeno ci provo o meglio tendo a provarci. Certo è che la moderazione e la non violenza ed ancora di più la condivisione sono senza dubbio doverosi in un praticante di una delle tre religioni da me citate tanto più quanto più si è fedeli. Ovvio (è anche scritto sia nell'AT che nei Vangeli) che si possa essere moderati ed anche magari avere comportamenti umani più profondi e giusti pur non aderendo a nessuna di queste fedi, come potrebbe essere il suo caso. L'unica differenza -ad onor del vero- sta nell'impegno morale che uno si assume seguendo un percorso di fede. Salutoni. R.A. scritto da AAA, marzo 28, 2008 Guarda, Crespi, sono stufo di mascherare sempre la mia fede perchè se no gli islamici si arrabbiano... Hai una vaga idea di quanti milioni di cristiani siano stati massacrati in Indonesia perchè non maomettani? e il papa si dovrebbe vergognare perchè ha battezzato un musulmano, che adesso sarà anche nei guai a causa della taglia che pende sul suo capo come apostata? Che senso ha rispettare chi non rispetta noi,eh? scritto da Gab, marzo 28, 2008 Aspetto con ansia che un giorno Paolo Mieli si converta all'Islam in mondovisione durante una festività musulmana a Teheran alla presenza di Ahjmadinejad per conoscere le reazioni di coloro che qui difendono la conversione spettacolarizzata di Magdi Allam scritto da Celine, marzo 28, 2008 "Non abbiamo bisogno di conversioni"?? Chi non ha bisogno? Parla nel nome di chi? scritto da extramuros, marzo 27, 2008 Gentile Roberto Abate, consiglierei di rileggere meglio i post. Se avessi voluto impegnarmi in un'esegesi del pensiero cristiano alla luce del Concilio Vaticano II, i cui insegnamenti sono sempre di più rimessi in discussione da questo Papa, avrei potuto farlo volentieri. Volendoci ridere sopra, direi che potrei quasi definirmi un sedevacantista sui generis: per me, l'ultimo Papa legittimo è stato Giovanni Paolo I . Il seguente e quest'ultimo, responsabili di rimettere in discussione in modo più o meno larvato il dettato del Vaticano II, sono di fatto degli usurpatori... Ma le relazioni tra dettato pontificale e deliberazioni conciliari sono una vexata questio che risale al Medioevo, quindi preferirei lasciar perdere. Nonostante le sue parole cole di calore e umanità, continuo a diffidare delle religioni rivelate. Trattasi di pura convinzione personale. Non professo alcuna religione, ma nemmeno il contrario, perchè sono convinto che pure per non credere in niente ci vuole una bella fede. Mi limito a coltivare un sano scetticismo. Per parafrasare Woody Allen, non posso dire di credere in Dio, ma diciamo che lo rispetto molto. Vengo da una stirpe di settentrionali di puro ceppo, da una località italiana che ha dato del filo da torcere a tutti, con buona pace di Bossi, non solo ad etruschi e romani, ma anche ai suoi amatissimi celti. Tutti invasori, dalle mie parti. La mia è una famiglia in cui non si effettuano più battesimi da almeno due generazioni. Sono sposato civilmente con una signora di famiglia ebraica. Ho una figlia non battezzata, non batmizvata, che non fa religione a scuola e che, in questo paese laico, dove si garatisce sulla carta rispetto per tutti, è sottoposta a frequenti piccole miserie da parte dei compagni e di certi insegnanti, essendo l'unica della classe a non usufruire dell'insegnamento della religione cattolica. Forse sono solo buoni cattolici, un po' invadenti, che hanno a cuore la salvezza dell'anima di mia figlia. Forse sono solo rompicoglioni che non si fanno i fatti loro. Le posso comunque garantire che paradiso o no, la mia è una famiglia di saldissimi principi morali.... Adesso che anche io, tipico signor nessuno, ho dichiarato pubblicamente il mio profondo credo, possiamo tornare alla questione originale. La conversione di Magdi Allam è certamente una notizia, essendo lui una firma di primo piano del giornalismo italiano. Rimane, per me, una questione meramente personale. si è convertito?. Se è felice, buon per lui. Dal mio punto di vista, non cambia l'occhio con cui leggerò i suoi articoli. Quello che mi infastidisce è che la sua conversione sia utilizzata da alcuni in funzione elettorale. scritto da Roberto Abate, marzo 27, 2008 Salve a tutti, è la prima volta che scrivo qui. Ci sono capitato per caso navigando in rete. Ho letto tutti i commenti ma mi hanno colpito quelli di Checco e di Extramuros. Mi sembra che loro non abbiano molta dimestichezza con la religione anzi meglio con la fede oppure ancora meglio con l'esercizio della fede. Le tre religioni di cui parliamo provengono tutte dalla stessa base monoteista che fa capo ad Abramo. Il corano ammette tranquillamente questa cosa ed infatti in esso vi sono continui riferimenti agli altri libri (la bibbia ed i vari libri ebraici, talmud ecc). Nel Corano sono apprezzati e nominati sia Gesù che Maria così come molti altri profeti appartenenti alla tradizione Ebrea. Le vicinanze fra gli scritti fondamentali delle tre religioni sono moltissime anzi di più. Voi parlate di "moderati", bene è certo che un qualsiasi fedele che voglia rispettare le cose scritte nelle scritture deve essere per forza moderato perché nelle scritture c'è sì scritto "occhio per occhio" ma c'è molto di più scritta la legge aurea e cioè quella di amare il prossimo. Le tre religioni (con un distinguo importante per quella cristiana e cattolica) invitano tutte alla moderazione ed il loro scopo è proprio quello della Pace (di Dio). Noi occidentali e sopratutto molti Italiani sedicenti 'laici' accusiamo le gerarchie della chiesa di comportarsi in modo non cristiano sopratutto per quanto riguarda l'accumulo delle ricchezze ed ancora di più per i roghi e le torture del medioevo ecc.. Questi sono esattamente gli stessi errori che le gerarchie religiose musulmane tendono a fare oggi in certi paesi particolarmente colpiti dalle spinte imperialistiche occidentali. Ma queste cose non sono minimamente scritte in nessuna scrittura di nessuna religione ancor meno della religione cattolica in particolare ma anche di quella ebrea e musulmana. Ricordo a tutti che il modus operandi di un cristiano è scritto chiaramente nei vangeli: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri". quindi un cristiano, un seguace di Gesu' lo si riconosce in questo comportamento e se si comporta in modo diverso non è un cristiano o meglio, non lo è in quel momento. Per gli ebrei ed i musulmani vale la stessa cosa solo che non è allargata a tutti, come ha insegnato Gesù, ma è ristretta al 'prossimo' ed in quel prossimo sia gli ebrei che i musulmani tendono a vederci solo i rispettivi seguaci delle proprie religioni escludendo gli altri. A onor del vero anche per i cristiani cattolici prima del concilio vaticano II c'era una certo 'limite' all'amore di Gesù che non era "per tutti" ma "per molti" e giocando su quella parola automaticamente escludevano Ebrei e Musulmani così come qualsiasi altro che non fosse convertito al cristianesimo. Ancora oggi ci sono cristiani 'nostalgici' di quella interpretazione restrittiva (e l'attuale Papa tende d alimentare un po' queste fiammelle romantiche). Basterebbe invece leggere il messaggio Santo racchiuso nel testo del Concilio Vaticano II per capire che il cristiano è in errore e non è più riconoscibile come seguace di Gesù se 'limita' il suo amore ai vicini. Infatti è proprio questo invito all'amore universale ad imitazione di quello di Gesù verso di noi, la grande novità e particolarità del messaggio cristiano e cattolico, senza questa fondamentale diversità (assieme ovviamente alla ben più grande differenza che è nella resurrezione dei Gesù ma questo è un altro argomento) le tre religioni sarebbero praticamente identiche. Del resto il messaggio di amore universale è -anche se non direttamente- ispiratore delle interpretazioni più concrete (voi direte: moderate) sia del Corano che dei libri Ebraici. Mauro1 ed altri parlano, fra le righe, di una rivendicazione cristiana... alla luce del Vangelo la vera rivendicazione cristiana è fare quanto detto da Gesù, come ho scritto sopra, fare come Lui ha fatto e cioè subire persecuzioni ingiuste, farsi magari anche mettere sulla croce, ma amare e perdonare i propri persecutori...chi si discosta da questi comportamenti semplicemente non è cristiano...un cristiano lo si riconosce perché porta l'amore e la pace anche dove viene perseguitato, chi fa la guerra intesa anche solo come polemica fra le persone o semplicemente chi piange per i bambini che muoiono di fame poi magari maltratta i figli o la moglie per vedere la partita, non è cristiano... Ciao RA scritto da sem, marzo 27, 2008 un nuovo adepto di comunione e disperazione con l'avvallo dei Lupi scritto da extramuros, marzo 26, 2008 No, il Papa non è il cappellano d'Italia. È il capo di una religione che riunisce circa un miliardo di persone dei tre miliardi e mezzo che professano religioni cosidette abramiche. È il capo di una religione importante, che riunisce meno di un terzo dei fedeli del monoteismo derivato dal Libro. Altri due miliardi e mezzo di persone, a occhio, credono in altro. O non credono. Ora, non vorrei perdermi in discussioni particolarmente dotte di teologia, ma a me pare che il fatto che Magdi Allam si sia convertito al cristianesimo sia una classica non-notizia. Chi trasforma un atto di fede, pubblico o privato in una notizia su cui versare fiumi di inchiostr, sono semmai quelli che vogliono a tutti i costi trasformare il Papa in un soggetto politico e quindi mescolato alle beghe italiane. Tipo, voler prenere spunto da un fatto simile per sostenere che ogni buon islamico è necessariamente un estremista. E che quindi, se ti definisci buon islamico e moderato o sei un bugiardo perchè sei un cattivo mussulmano o sei bugiardo perchè sei un falso moderato. Insomma, ribadisco: Magdi Allam si è convertito? buon per lui. La cosa non mi smuove le viscere e non mi commuove, nè mi indigna. Non me ne importa un accidente. scritto da Pluvio, marzo 26, 2008 sono finito su questo sito per caso, non conosco il signor Crespi, ma ho capito che e` un altro di quelli che vuole insegnare al Papa a fare il Papa (mestiere molto diffuso nel mondo), e` un altro che divide i battezzati di serie A (quelli che hanno diritto a stare in prima fila) dai battezzati di serie B (quelli che gli atti pubblici li devono fare nelle catacombe), e` un altro che crede che il Papa sia il Cappellano d`Italia (o al massimo dell`Occidente) e dunque ogni alzata di soppracciglio che compie, sia pure per starnutire, sia interpretabile in funzione delle meschine beghe italiane. Auguri a tutti. scritto da Re di Roma, marzo 26, 2008 Non abbiamo bisogno di commenti à la Crespi. scritto da Paoga, marzo 25, 2008 Come cristiano sono contento che Magdi Allam si sia convertito, come cattolico sono molto amreggiato del fatto che tale conversione sia stata spettacolarizzata. Fa male rendersi conto che anche il Papa, colui che è chiamato a svolgere il ruolo di guida spirituale dei cattolici, abbia voluto nei fatti usare tale conversione come sfida nei confronti dell'Islam. Come sono lontani i tempi degli incontri tra religioni di Assisi, come è lontano il rispetto che Giovanni Paolo II portò alle altri religioni! E' sempre più chiaro che spetta ai laici di base impegnarsi nella realizzazione del Concilio vaticano II, mentre molta parte della gerarchia ecclesiale se ne sta allontando. scritto da extramuros, marzo 25, 2008 Magdi Allam si è convertito al cristianesimo? E chi se ne frega. Non sarà nè il primo nè l'ultimo. Come ci saranno e ci sono stati numerosi cristiani che si convertiranno all'islamismo. Ognuno prega il Dio che preferisce. A me, quello che preoccupa è la marea di luoghi comuni contro gli Islamici che prosperano anche in questo sito. Sono identici a quelli che circolavano all'inizio del '900 contro gli Ebrei. adesso tutti condannano l'antisemitismo e inorridiscono per quello che è successo nella prima metà del XX secolo. Eppure, molti antisemiti erano sinceramente convinti che gli Ebrei lavorassero nell'ombra per la rovina economica e morale dell'Europa e che si macchiassero ogni giorno di crimini inenarrabili. La pubblicistica dell'epoca si appoggiava su una massa di balle trasformate da abili manipolatori in verità accettate da una maggioranza come verità. L'eclisse della ragione. E questa letteratura usava argomenti simili a quelli in uso oggi per l'Islam. Per la buona coscienza dell'Occidente ora gli ebrei sono diventati buoni e i mussulmani cattivi. Gli Ebrei, dall'alto di una dolorosissima esperienza plurisecolare, sanno benissimo che la carità pelosa del Vecchio Continente può finire domani e che possono ritrovarsi ad essere di nuovo il bersaglio dell'odio collettivo. I mussulmani, la stragrande maggioranza di mussulmani che lavorano, hanno famiglia e cercano di sbarcare il lunario, sono lì, preoccupati per la loro sicurezza, circondati da diffidenza e paura. Del resto ci sono opinioni fasulle, come quelle diffuse da Checco, che dietro una patina di raziocino ed equilibrio puramente formali, rovescia una formidabile massa di balle come se fossero acqua fresca. E trova subito credito in alcuni suoi compagni di fede. La conoscete quella canzoncina che dice "non ho paura del tuo Gesù, non ho paura del tuo Halla, non ho paura del tuo Yah, ho paura di quello che sei disposto a fare nel nome del tuo Dio". Per assurdo, Checco a ragione: non esiste una fede moderata. Chi ha una fede moderata è sempre un cattivo credente e questo, qualsiasi sia la sua religione. Se in Europa è accettato che uno possa essere tiepidamente religioso, il merito non è certo della religione, ma della ragione e del lento e faticoso percorso della cultura laica. Nel Settecento, si moriva ancora per non essersi inginocchiato durante il passaggio di una processione o per aver pubblicamente professato ateismo. Se le cose sono cambiate, è stato grazie a chi si è battuto a rischio della vita perchè un po' di sano relativismo diventasse una delle caratteristiche fondamentali del pensiero occidentale. E ancora oggi, nessun candidato alla Presidenza della più grande democrazia del mondo potrebbe mai fare professione di scarso senso religioso, o di una morale che non discendesse direttamente da profonde convinzioni religiose. Del resto, non è Bush che sostiene di trovare ispirazione nella religione e che la guerra in Irak gli è stata indicata direttamente da Gesù? scritto da Stratos58, marzo 25, 2008 Mi auguro solo che il novello "cristiano" di nome e di fatto, tale è infatti il secondo nome scelto dal giornalista, lasci ora un po' in pace i musulmani, a sentir lui tutti cattivi, e diriga i suoi strali contro alcuni dei suoi nuovi compagni di fede. Notoriamente non tutti stinchi di santo. A cominciare dal deputato di Forza Italia scelto come padrino di battesimo. scritto da Stefano Luconi, marzo 25, 2008 Io non capisco perchè noi dobbiamo sempre autocensurarci altrimenti l'islamico si arrabbia. Ma per favore,siamo in Italia, in occidente e se il Papa e MagDi Allam vogliono battezzarsi alla luce del sole possono e devono farlo! E' anche un segnale ai tanti islamici che si sono convertiti al cristianesimo..uscite e fatevi guardare, non abbiate paura. Gli islamici ogni giorno già prima della conversione di Allam ci insultato ci denigrano ci odiano in tantissime moscheeE poi i itaNti leader islamici se vogliono il dialogo perchè non fanno aprire le chiese nei paesi islamici? lo sapete che un islamico può fare proselitismo qui e nessun cristiano può fare proselitismo in Turchia(Paese che molti vogliono nella Ue). Gli intolleranti e un po' razzisti sono gli islamici!! scritto da mauro1, marzo 25, 2008 SAREBBE ORA CHE I CRISTIANI RIVENDICASSERO CON ORGOGLIO E FORZA LA LORO APPARTENENZA RELIGIOSA!! E SAREBBE ORA CHE I CAPI CRISTIANI RIVENDICASSERO " SENZA SE E SENZA MA" PARI DIGNITà E RISPETTO, COME FANNO GLI ISLAMICI CHE TI MINACCIANO DI MORTE SE LI CRITICHI! NOI SIAMO ABITUATI A SCHERZARE ANCHE SU GESU', SE A LORO NON PIACE CHE SI PRENDA IN GIRO L'ISLAM, STIANO A CASA LORO! E SE NON SI DEVE PRENDERE IN GIRO L'ISLAM, COME DICONO I NS. PACIFISTI E PROGRESSISTI, ALLORA NON SI DISCUTA PIU' NEANCHE IL CRISTIANESIMO ED IL PAPA. COSì SIAMO PARI. scritto da Ste, marzo 25, 2008 Non mi ero accorto che il signor Magdi sia stato obbligato dal papa a convertirsi, forse durante la cerimonia c'erano delle guardie svizzere che vigilavano pronte a ucciderlo in caso di una sua ribellione. Critiche e solo critiche al cristianesimo. Però se un cristiano si converte non succede nulla se lo va un musulmano viene condannato a morte dall'imam di turno. scritto da Uncas, marzo 25, 2008 www.splendor.splinder.com la scelta di Magdi Cristiano Allam, espone in prima persona il vicedirettore del Corrierone alle "attenzioni" di qualche esaltato ... ne avessero la metà di tanto coraggio gli "scribacchini de noantri" .... non ci toccherebbe leggere banalità di questo genere dove - come nel dibattito politico attuale - tutti sanno perfettamente cosa devono fare / pensare / dire gli altri, ma non si interrogano mai sul proprio ruolo nel mondo scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 Tutte le religioni sono moderate, i fedeli meno. scritto da muttley, marzo 25, 2008 Non esistono religioni moderate? Il Cattolicesimo lo è. Fin troppo, anche. Visto che permette a qualsiasi imbecille di poterlo offendere. NB. chi offende una qualsiasi religione è un imbecille. scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 FACCIO UN PO DI PUBBLICITA' PROGRESSO: http://video.google.it/videoplay?docid=-6866557189571858559 scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 E' equilibrato e vero quanto è vero l'integralismo e il fanatismo presente nei paesini della Puglia in cui vivo (non parlo di padani perchè lo sapete da voi). L'unica differenza è che qui la dittatura fascista (con tutte le sue leggi) non c'è più mentre lì continua a resistere. E questo è il capitolo Iran. Parlatemi degli Usa. 6 Milioni di musulmani pacifici quanto noi. Parlatemi della Russia. 20 milioni di musulmani la cui maggiorparte è pacifica e quando non lo è rivendica la libertà e l'indipendenza dal colosso russo. Parlatemi dell'Egitto. Parlatemi di tutti quei paesi islamico-mediterranei che pagano dazi al terrorismo ESCLUSIVAMENTE per colpe colonialistiche. Per voi l'islam sono i taliban. Chi sono i taliban? Per voi sono quattro pecorari, pazzoidi col kalashnikov. La verità dice che nelle loro mani c'è l'intero traffico mondiale di oppio ed eroina ed in quanto tali sono tenuti in piedi dalle mafie. Mascherano la mafia con il volto della religione. In Afghanistan come in Colombia. Noi li bombardiamo da decenni e loro non sono moderati. bah. scritto da Gab, marzo 25, 2008 In Turchia l'esercito è il garante della laicità dello Stato Il che di per sè non è una cosa granchè positiva vista che può sovvertire l'esito delle elezioni... ma la dice lunga su quanto tengano alla laicità dello Stato Loro scritto da Martino, marzo 25, 2008 Sempre c'è qualcuno con le molesta la luce. Questa adhesione a Jesus é luminosa. É fatta dopo una libera e consciente motivazione. Se il vostro giornale non piace la Chiesa, o il Papa, basta che con altezza, cultura e rispetto mettere i propri ponti vista. Vivo nell'Africa fa 20 anni e posso affermare che l'islam che conosco é intrinsicamente chiuso ad un sincero dialogo che ne abbia l'essere umano, la sua dignità, la sua vita, i suoi diritti come ponto di partenza. scritto da Checco, marzo 25, 2008 Conosco gente che è scappata dall'Iran e ho un amico turco che mi racconta cose incredibili. Certo, la Turchia è meglio dell'Iran e tra l'altro lì ci sono molti "musulmani moderati", cioè non praticanti o atei. Puoi anche essere andato in Iran e aver visto che quello che vuoi se ci sei andato con pregiudizi positivi. Oltretutto sei probabilmente un maschio e sei andato nelle grandi città: non puoi neppure lontanamente immaginare cosa capiti alle donne, specie nelle campagne. La tua opinione vale come quella dei miei conoscenti, per carità, ma è un tantino poco equilibrata. scritto da Ginotto, marzo 25, 2008 Io sono stato in Iran e vivono la vita esattamente come noi, in maniera occidentale potremmo dire. Sono stato in Turchia per studiare e lì la differenza tra europa e medioriente non esiste affatto tant'è che ataturk viene quasi prima di mohammed. Ci sono nazioni come gli Usa dove i musulamni sono milioni e milioni o come l'Indonesia, la più grande al mondo, dove la situazione con tutte le sue problematiche è molto più che sostenibile. Informatevi prima di parlare. scritto da Gab, marzo 25, 2008 Le religioni moderate non esistono Perchè chi si sente portatore di verità, non vuole nel migliore dei casi condurre sulla retta via gli infedeli? scritto da muttley, marzo 25, 2008 Mah... io reputo la scelta di Magdi Allam una scelta personale e molto profonda, oltre che lungamente meditata. Che poi la tivù oggigiorno arriva dappertutto è un dato inconfutabile. L'Islam moderato non esiste. E lo sappiamo tutti benissimo. scritto da Gab, marzo 25, 2008 Perfettamente d'accordo con Crespi Quoto e sottolineo ogni singola riga scritto da slvlsn73, marzo 25, 2008 Premesso il rispetto per le diverse opinioni (che in lei non scorgo neanche lontanamente) non capisco su quali basi si permette di giungere (direi a sparare) conclusioni su un argomento così delicato. Da sempre a Pasqua il papa (e in molte parrocchie) si celebrano battesimi. Che poi a Roma di solito si scelgono dei rappresentanti (di varie nazioni, ecc...) non è una novità. Se poi si è contro il papa, basta dirlo, non c'è bisogno di cogliere una tradizione per farne una "crociata". Banale propaganda, leader politico, ...la critica intelligente è una cosa, la banalità gratuita di chi spara senza mirare è ben più becera cosa. Buona Pasqua a tutti. scritto da Checco, marzo 25, 2008 Tutto vero, eccetto quell'accenno agli islamici moderati. Non sono la maggioranza e oltretutto "moderati" significa "moderati nella fede", dunque, in una religione come l'Islam, miscredenti, cattivi musulmani. Dire "musulmani moderati" è un ossimoro e un offesa per gli stessi islamici. Tutti ci auguriamo un'evoluzione dell'Islam (simile a quella che il cristianesimo ha fatto), ma ora come ora non possiamo non osservare come quelli che noi chiamiamo "musulmeni moderati" non sono altro che persone poco praticanti e credenti, cioè non veri musulmani. Magdi Allam ne era l'esempio: un musulmano non praticante. |
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