Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 08.08.2008 ore 20:58
PAR CONDICIO, UNA LEGGE CONTRO LA LIBERTA' Stampa E-mail
31/03/2008

31 Mar – di Ambrogio Crespi. La par condicio dovrebbe garantire, secondo chi l’ha promulgata, la democrazia. Secondo Berlusconi, chi ha più voti deve avere più spazi, come succede nel mercato della pubblicità dove, per mantenere le proprie quote di vendita, è necessario sviluppare una pressoché omogenea spinta pubblicitaria (cioè, se hai il 50% del mercato e decidi di fare meno del 50% di penetrazione del tuo messaggio pubblicitario presso i tuoi utenti, perderai tante quote di mercato quanto sarà la riduzione della tua pubblicità).

vietato-accesso280x200.jpgNaturalmente questa è una visione di un uomo, di un imprenditore che vende pubblicità, secondo il quale tutto si determina da essa. A dire il vero sappiamo bene che questo scenario è uno scenario anni 70, inizio anni 80. Oggi per conquistare quote di mercato non basta più la pubblicità perché ce n’è troppa e, anche se fatta bene, è pur sempre una rappresentazione acritica di un prodotto. Oggi quello che conta di più è forse la brand reputation, oggi, più che ieri, conta la qualità di un prodotto, anche nel mercato di largo consumo, come nei beni durevoli, ecc, figuriamoci in politica!

In politica non conta quanto tempo parli o quanto tempo ti mostri, ma conta sempre di più quello che dici e anche come lo dici. La crisi della nostra classe dirigente non è una crisi che può essere curata con l’aumento degli spazi pubblicitari, con l’avvento degli spot o dando il 50% della quota spettante dell’informazione politica ad un partito. Semmai, la misura si colma anche solo con il 10% quando i politici si accapigliano l’uno contro l’altro dicendo spesso le stesse cose.

Dico questo rischiando di peccare di qualunquismo ma credo invece profondamente che un principio di equità sia quello che i candidati alla guida di un paese abbiano lo stesso spazio a disposizione per poter esprimere le proprie idee ed i propri progetti e che il fatto di aver ottenuto più voti non può determinare una maggiore visibilità, almeno in campagna elettorale dove a scegliere devono essere i cittadini che devono essere adeguatamente informati.

Invece sarebbe opportuno porre delle soglie selettive che riducano il numero dei candidati che possono partecipare alla sfida della guida del Paese, raccolte di firme vere e documentate, iscritti certificati, anzianità delle organizzazioni politiche… insomma, tutta una serie di “paletti” capaci di pre-selezionare i candidati a premier.

Invece noi siamo schiavi di un cronometro che mortifica sia il giornalista sia il telespettatore, che rende tutto piatto e mortalmente noioso come i pastoni del telegiornale.

E con la ricerca di un equilibrio impossibile che non ha governo e non ha misura otteniamo il risultato non solo di annoiare l’opinione pubblica, ma soprattutto di non dare la possibilità agli elettori di acquisire le informazioni necessarie su programmi, progetti e persone.

In questa campagna elettorale, la più noiosa e brutta della storia repubblicana, ci sono candidati che sono stati letteralmente cancellati, mai nessun contraddittorio e mai un confronto. Poca pubblicità, pochi spot, pochi manifesti; un rituale noioso e ripetitivo.

Ma domandiamoci come siamo arrivati fin qua. Gli spot televisivi: in Italia non si possono fare perché la Rai non li manda in onda, forse giustamente, e nessuno, a parte Berlusconi sarebbe disposto a versare soldi nelle casse dell’azienda del proprio avversario politico per farsi pubblicità. Allora restano solo le televisioni locali che durante la campagne elettorale si affollano di spot.

Stesso discorso vale per l’affissione: si possono fare i 6x3 e la pubblicità esterna solo 30 giorni prima del voto. Anche questa decisione fu presa dopo il successo elettorale di Berlusconi alle regionali del 2000 ottenuto proprio grazie ai manifesti. Come del resto capita per i sondaggi; prima dell’avvento di Gianni Pilo con Forza Italia e Berlusconi venivano usati poco e si potevano diffondere anche il giorno prima delle elezioni. L’uso ritenuto messianico da parte dello stesso Berlusconi, ha fatto sì che, al contrario dei francesi, degli spagnoli, degli americani, gli italiani negli ultimi 15 giorni non possono vedere pubblicati sondaggi elettorali. Anche se si possono fare e vengono messi a disposizione solo di chi se li può permettere, cioè partiti, banche e grandi aziende. Anche se chi, come noi ha sempre creato le condizioni affinché queste informazioni fossero a disposizione del maggior numero di persone senza, per questo, violare la legge.

Concludendo, cos' è la par condicio? Una legge sbagliata che gli avversari di Berlusconi hanno messo in campo per cercare di limitarne l’azione. Il risultato che abbiamo ottenuto è la riduzione della libertà di tutti noi. Ecco perché sia l’annuncio dell’abolizione, da parte di Berlusconi, sia la volontà di modificarla, da parte di Veltroni mi soddisfa, questa è una legge che non rispetta nessuno. Ambrogio Crespi

 

Commenti (9) >>
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scritto da MILANIK, aprile 05, 2008

Condivido cio' che dice Ambrogio Crespi.La qualità conta sempre piu' della
quantità e i consumatori italiani si sono da sempre comportati cosi'. Lo
dimostra lo scarso appeal che i prodotti cinesi hanno effettivamente da noi.
Lo dico da piccolo importatore - anch'io ho importato economici prodotti elettronic cinesi di qualità perlatro già media - ma non li vuole nessuno comunque. Quello che dice Berlusk e' lo specchio della sua malata personalità
debordante. Non c'entra con il fatto che si fa passare per imprenditore. E'
solo un imbonitore di piazze con nain e ballerine - sopratutto- al seguito.
Piace nei paesini di provincia. Con la tradizione imprenditoriale di Milano non c'entra nulla ed infatti lui vive in un paese Arcore -mica in Via Montenapoleone
peraltro da tempo volgarizzata anche quella. Ha avuto molto culo non c'e' che
dire oltre ai giusti appoggi politici - ma quelli ce li avevano in tanti.
Quando e' nata nell'80 FININVEST o MEDIASET come ancora non si chiamava - era
nata via sat anche la CNN... Già all'inizio era indietro di 30 anni rispetto
agli americani da lui tanto esaltati. All'inizio la qualità dei programmi era
molto migliore di quella di oggi: doveva farsi un mercato-doveva battere i
veri concorrenti. Ha potuto approfittare del suicidio del gruppo Rizzoli che
misteriosamente non ha mai creduto nella TV come del resto il gruppo Repubblica.
Ora da anni e' sempre la stessa solfa. Eppure la pubblicità aumenta..non c'e'
forse della pub occulta da qualche parte? Ma la concorrenza piu' che da
Murdoch e SKY che anche lei sembra stabilizzata sui 2000000 di iscritti in
parte alberghi e locali pubblici viene da Internet..In una intervista riportata
anche dal sempre piu' deludente Grillo Berlusk dice che non conosce il mezzo...
Si informi Papy - si connetta..come dice quel comico di Zelig...

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scritto da Roberto Abate, aprile 05, 2008

Citazione dall'articolo:
"Concludendo, cos' è la par condicio? Una legge sbagliata che gli avversari di Berlusconi hanno messo in campo per cercare di limitarne l’azione. Il risultato che abbiamo ottenuto è la riduzione della libertà di tutti noi. Ecco perché sia l’annuncio dell’abolizione, da parte di Berlusconi, sia la volontà di modificarla, da parte di Veltroni mi soddisfa, questa è una legge che non rispetta nessuno. Ambrogio Crespi"

ringrazio giuseppe messana per avermi ricordato (!) una cosetta da niente:
"la legge elettorale messa in piedi in fetta e furia dal governo Berlusconi,
infischiandosene dell'altra metà degli italiani, ed anche la volontà degli
stessi a correre alle elezioni senza metterci mano come proposto dal c.s."

Vorrei ricordare al signor Ambrogio C. che, a livello di riduzione di libertà e sopratutto di governabilità che è poi garanzia anche di libertà e rispetto dei diritti, questa legge elettorale non è seconda a nessuno. In più, mentre per la par-condicio si possono -come lei ben sa- trovare escamotage, per "migliorarla", per la legge elettorale non si può fare niente.

Lei ha scritto che la par-condicio è stata fatta per limitare l'azione di Berlusconi, opinabile ed inesatto direi io.
Mentre è sicuro che per le modalità e la tempistica (mi raccomando bisogna notare la tempistica) e gli effetti previsti sulla base dei sondaggi pre-elettorali di allora, la legge porcellum fu fatta per limitare i danni....
E ho detto limitare i danni per usare un eufemismo.

Ma, vede caro Crespi, io vorrei guardare ancora meglio alla notte in cui l'On. Mussi prima andò dal ministro dell'interno Pisanu, poi tornò da Prodi che si auto dichiarò vincitore delle elezioni. (eppoi fu 'strigliato' da Berlusconi)
Allora ebbi una stranissima sensazione che fu alimentata poi dalle polemiche sui brogli e dai 'riconteggi' (a proposito a che punto stiamo?).
Tutto questo alla luce di accadimenti notturni 'storici' Italiani (il lupo perde il pelo ma non il vizio) ma anche ad un famoso detto che ha sempre dimostrato la sua validità in ogni tempo: "la prima gallina che canta ha fatto l'uovo".

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scritto da giuseppe messana, aprile 03, 2008

egregio dott crespi , dissentendo dalla conclusione del suo articolo mi permetto ricordarle che il sig berlusconi ,fra le altre cose , si dichiara liberale;poichè il pensiero liberale discende dalla tolleranza , dalla cultura generale ,dal rispetto per le altre persone , dalla capacità di proposta scevra da interesse personale se non riferito all'evoluzione sociale ed economica globale nel rispetto delle qualità individuali mi riesce difficile accettare gli atti berlusconiani già adottati nel quinquennio del suo governo e il protrarsi di atteggiamenti arroganti che , fortunatamente ,non abbindola l'intera società civile italiana.
"Non condivido quanto dici ma darei la mia vita per difendere il tuo diritto a dirlo".
Le dirò di più :è assolutamente preferibile ascoltare un neofita della politica con tutti i suoi limiti di conoscenza se guidato da sani intenti che i politici alla Bondi , Cicchitto , fini etc. che , notoriamente , godono di qualità politiche eccelse e di assoluta indipendenza.
Non sono di sinistra ma non permetto anessuno di autodelegarsi a rappresentarmi se non da me scelto e , con il voto , confermato.
Ringrazio il sig Berlusconi per l'odierna legge elettorale e mi rfammarico di non essere nelle sue grazie per essere collocato in un posto utile alla perpetuazione politica per grazia , da cesare , ricevuta.
in una situazione di sfascio bisogna difendere i principi qualificanti della moralità e del rispetto degli altri se vogliamo uscire dal pantano; per questo non miasterrò dal voto , come tentato ,ma , su consiglio del DUCE tentato , esprimerò un voto inutile.
Cordiali Saluti Giuseppe Messana


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scritto da Roberto Abate, aprile 02, 2008

Il signor roberto iossa, che saluto quale omonimo, non so bene di quale sinistra parli, ma quando dice perennemente sconfitta dalla storia,
mi viene in mente che -invece- Berlusconi abbia sempre perso tutte
le (due) volte che si è confrontato con Prodi. In un qualsiasi
altro paese queste sconfitte avrebbero pesato per una eventuale
ricandidatura. In questo paese non ha avuto problemi a candidarsi,
a parte la giusta diaspora di Casini, perché lui non è a capo di un partito ma è IL capo di un partito da lui stesso inventato.
Se avesse fatto delle serie primarie dopo aver creato il
partito dall base e con il consenso degli iscritti, forse non
sarebbe più candidato.

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scritto da GRANZZUL, aprile 02, 2008

Il nano dice idiozie come sempre. Se fosse vero che chi ha più voti deve avere più spazio lui -nel 1994- quando si presentò per la prima volta avrebbe dovuto avere lo spazio che ha la lista NO EURO. Invece se non sbaglio (ma non sbaglio) fece un mega-confronto TV a pochi giorni dal voto proprio con Occhetto leader del PDS (progressisti). O forse si tenne conto dei voti che prese il Partito Fascista?

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scritto da Bruno, aprile 01, 2008

Una segnalazione.
I manifesti 6x3 erano vietati per legge negli ultimi dieci giorni già da prima della par condicio.
Sono alcuni decenni che nel periodo di campagna elettorale come definito per legge, la pubblicità si può fare solo sui tabelloni.
Prima di commentare una legge sarebbe bello conoscerla


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scritto da roberto iossa, aprile 01, 2008

e prima erano le televisioni a farlo vincere, e allora via gli spot.
e poi erano i 6x3, e allora via i 6 x 3.
la verità è che la Sinistra dal 94 impazzisce per il fatto di essere tenuta in scacco da uno come Berlusconi verso il quale anche l'ultimo militante di Sinistra si sente antropologiacamente superiore.
Questo razzismo, che chiunque non sia di sinistra ha percepito nelle parole e nei giudizi che gli "ariani" di sinistra hanno avuto almeno una volta nei propri confronti, fanno sì che quella italiana sia la peggiore sinistra d'Europa.
Manco a dirlo, perennemente sconfitta dalla Storia.
Buon voto a tutti.

( E TROVATEMI UN ESCAMOTAGE PER GABBARE 'STA LEGGE OSCURANTISTA SUI SONDAGGI: in Spagna ne hanno pubblicati su un sito di andorra -lì il divieto, intelligentemente, vale solo negli ultimi 3 giorni- NON E' CHE SI PUò TROVARE UN SITO DI SAN MARINO, O DI CITTA' DEL VATICANO????)


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scritto da claudiomichele, marzo 31, 2008

caro veltroniano finalmente ti sei convinto anche tu

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scritto da luigisss, marzo 31, 2008

Certo che Berlusconi è ilare. Ora vuole la proporzione minuti-voti...ma vi immaginate se nel 1994 ci fosse stata una proporzione del genere? Lui che non era in parlamento, quanti voti avrebbe preso?
Anch'io sono d'accordo con Crespi sul fatto che la par-condicio è una legge illiberale. Il problema è che la par-condicio è una legge "italiana" fatta apposta per il contesto "italiano". Abolendo la par condicio non risolveremo un bel nulla se non toglieremo la politica dalla Rai e non faremo una legge seria all'americana sul conflitto di interessi.
Solo allora, quando cioè le televisioni dovranno perseguire il pluralismo per avere successo nell'auditel e il servizio pubblico sarà tale ed imparziale, allora non servirà nemmeno avere una legge del genere.

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