| Primavera 08, un nuovo sindaco per Roma? |
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| 06/11/2007 | |
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di Ambrogio Crespi 6 nov. - In questi giorni vivere a Roma, come succede a me, può essere cosa ardua e pericolosa perchè può capitarti di cadere sotto i colpi di un cecchino impazzito che trasforma la sua casa in un bunker e usa i passanti come bersagli mobili, oppure puoi finire buttato in un burrone vittima di un maniaco che appare più mostruoso in quanto rumeno.
Questo per dire che anche il centro storico di Roma, le vie dei ministeri e dei monumenti, le strade dei turisti non sono esenti da problemi. Esiste una maggiore e ancor più forte percezione della paura e dell'insicurezza perchè le persone che ci circondano, i volti che vediamo per strada sono molto diversi di quelli di dieci o quindici anni fa. Si tratta quasi sempre di un dato percettivo, gli atti criminali, anche i più efferati, non hanno un passaporto, non esiste una nazione, un'etnia che sia più propensa a delinquere, semmai esistono delle condizioni, come ad esempio quella di consentire che il nostro territorio sia permeabile all'immigrazione clandestina. Le mancanze legislative e le inadeguatezze su questa specifica questione rappresentano veri e propri atti di complicità. I nostri politici, le istituzioni ormai si fanno dettare l'agenda dalla cronaca, dai titoli dei giornali, per cui tutta l'attività politica non è legata ad una progettazione del futuro, ma solo ad una reazione, molto spesso legata ai media. Walter Veltroni sta costruendo il più grande partito democratico e riformista italiano, è al centro di un'operazione politica e sociale di rilevanza storica su cui non si giocherà solamente il futuro del centrosinistra ma anche del nostro Paese e del suo percorso democratrico. Walter Veltroni ha l'arroganza di pensare di riuscire a costruire il Partito Democratico e governare una città complicata, difficile e problematica come Roma, sostenendo di voler mantenere fede agli impegni presi con i cittadini. Io dico che questo assomiglia alla volontà di conservare una poltrona che rischia di diventare elettrica, nel tentativo di costruzione del suo personaggio politico, perchè i suoi spin doctor gli avranno sicuramente consigliato di mantenere un ruolo istituzionale che in genere aiuta il politico che si sta costruendo un percorso di successo. Ma in questo caso specifico il rischio di un boomerang e di fare male le due cose, entrambe importanti è un rischio forte e non è un buon inizio per il Pd e rischia di essere una pessima fine per il sindaco di Roma.
In primavera si voterà per le elezioni provinciali a Roma, scontata la ricandidatura di Enrico Gasbarra che ha sicuramente amplissime possibilità di portare a casa il risultato addirittura al primo turno, e allora perchè non far votare anche per le comunali? Non ci sarebbero aumenti di costi, sarebbe una soluzione istituzionale molto seria e farebbe aumentare sicuramente nella città di Roma e nel Paese il rispetto nei confronti dell'astro nascente, Walter Veltroni, un modo diverso, come dice lui "nuovo" di vivere la cosa pubblica. Ambrogio Crespi |
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