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24/10/2006 |
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Ho l'impressione che i sondaggi siano un pò trattati come delle prostitute. Vi ricordate, prima delle elezioni il centrosinistra venerava la pletora di sondaggisti perchè dava vincente l'Unione, mentre Berlusconi li accusava di essere al servizio di un complotto comunista, con il risultato di un effetto marmellata che sicuramente non ha fatto bene né alla politica, né agli istituti di ricerca che con difficoltà sono usciti da continue brutte figure in quasi tutto il mondo.
I sondaggi sono di fatto sbagliati già nel momento in cui prendono vita, perché tentando di misurare l'opinione, che è la cosa più volubile del mondo, sono soggetti a variazioni e cambiamenti continui.
Ma è stato sorprendente rivedere Berlusconi tornare a blandire il sondaggio, giusto o sbagliato che sia poco importa, come strumento di propaganda, come clava nella comunicazione.
Berlusconi come al solito sbaglia e fa del male a questo settore, perché deve sempre esagerare, vendere il proprio prodotto utilizzando la pubblicità e non l'informazione. Ma che diamine! Tutti gli istituti italiani gli danno 2,3,4 punti di vantaggio, ma Lui deve sempre esagerare, deve dire 20. E se tutto il mondo gli riconoscesse 20 direbbe 30. Cavaliere ma non cambia maì!!!
Prodi dal canto suo non è molto diverso: oggi che i sondaggi non sono più favorevoli ne prende le distanze infatti ha dichiarato che Mosè non avrebbe attraversato il Mar Rosso se avesse avuto in mano dei sondaggi, ma voglio ricordare al professore che il popolo ebraico, ha sempre avuto un sistema di sondaggi molto efficiente che si chiamava Cabala.
Ma quello che non capisco è come mai il Cavaliere si agita così tanto la cosa che gli converrebbe di più in questo momento non è certo andare in piazza o urlare numeri di sondaggi, ma tacere e stare tranquillo, perché ci pensano i suoi avversari a dargli una mano. Per carità, questo non vuole essere un consiglio, ma una semplice constatazione. E allora mi viene il dubbio: se è vero che in fisica due forze contrapposte si sostengono devo dedurne che il miglior alleato di Prodi è proprio Berlusconi!
Ambrogio Crespi
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