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15 gen. - Nel mondo, ogni
giorno, circa 1.500 donne muoiono per complicazioni legate alla
gravidanza e al parto. E se ci si trova in Paesi poveri, la situazione
e' chiaramente peggiore: una donna che vive in una zona tra le meno
sviluppate, e' 300 volte piu' esposta al rischio di morire nel corso
della vita a causa di problemi come questi, rispetto a una coetanea
che vive in un Paese industrializzato.
E' quanto emerge dal Rapporto
Unicef 2009 sulla Salute materna e neonatale, presentato oggi a Roma.
Per ogni madre che muore per cause legate alla gravidanza o al
parto - si legge nel documento - ce ne sono altre 20 colpite da
malattie legate al loro stato interessante o che subiscono altre gravi
conseguenze.
Si stima che ogni anno 10 milioni di donne che
sopravvivono alla gravidanza subiscano questi effetti negativi. Nei
Paesi industrializzati, comunque, il tasso di mortalita' materna e'
rimasto sostanzialmente stabile tra il 1990 e il 2005, attestandosi a
8 su 100 mila nati vivi.
Nei paesi in via di sviluppo, invece, questo
valore sale a 450 su 100 mila. E in Sierra Leone - il paese con il
piu' alto tasso di mortalita' materna - si arriva a ben 2.100 decessi
per 100 mila nati vivi.
Il quinto Obiettivo dell'Onu - fa notare il Rapporto - e' di
ridurre del 75% il tasso di mortalita' materna entro il 2015. Per
raggiungere questo obiettivo, il mondo dovra' ridurre del 70% questo
valore tra il 2005 e il 2015.
Nel mondo in via di sviluppo -
continua il Rapporto Unicef - il rischio di mortalita' materna nel
corso della vita e' di 1 su 76 rispetto a un rapporto di 1 su 8.000
per le donne dei Paesi industrializzati. Circa il 99% dei decessi
mondiali derivanti da complicazioni della gravidanza avviene nelle
zone piu' disagiate del pianeta, dove avere un figlio resta tra i piu'
gravi rischi per la salute.
La stragrande maggioranza dei casi si verifica in Africa e in
Asia, dove gli alti tassi di fertilita', la carenza di personale
specializzato e deboli sistemi sanitari rappresentano una tragedia per
molte giovani donne.
I dieci paesi con il piu' alto rischio di
mortalita' materna sono Niger, Afghanistan, Sierra Leone, Ciad,
Angola, Liberia, Somalia, Repubblica democratica del Congo, Guinea -
Bissau e Mali.
Il rischio di mortalita' materna nel corso della vita in questi
Paesi va da 1 su 7 in Niger a 1 su 15 in Mali. Per ridurre il tasso di
mortalita' infantile e materna, il rapporto raccomanda servizi
essenziali forniti attraverso sistemi sanitari integrati in un
continuum di cure a domicilio, nelle comunita', nei servizi sul
territorio e nell'assistenza di base.
(Adnkronos).
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