| Australia: laburisti al 48% conservatori al 39% |
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| 12/08/2007 | |
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Secondo l'ultimo sondaggio il partito laburista vincerà le elezioni nazionali a fine anno dopo quasi 12 anni di governo conservatore. Sembra che il Primo Ministro australiano, John Howard verrà sconfitta nelle prossime elezioni dal leader dell'opposizione laburista, John Howard ha avuto un notevole successo come Primo Ministro vincendo quattro elezioni nazionali per la coalizione conservatrice - Liberal Party (partito conservatore) e National Party (partito degli agricoltori). Durante i suoi quattro mandati, Howard ha seguito una politica estera molto vicina a quella americana e una politica economica basata su un processo di liberalizzazione (già iniziato sotto l'allora governo laburista di Paul Keating) del mercato e dell'industria. Dopo 15 anni di forte crescita economica il successo continua, grazie anche al boom cinese che richiede tante risorse primarie fornite dall'Australia. L'unico singhiozzo nella costante crescita australiana è stata una lunga e dura siccità che ha messo in crisi le risorse idriche del paese. Però nonostante il successo, sembra che il popolo australiano si sta stancando di Howard. Nell'ultimo sondaggio del giornale nazionale ‘The Australian' (proprietà di Murdoch), il partito laburista vincerebbe le prossime elezioni con il 48% del voto contro il 39% per i conservatori, il 4% per i verdi e il 9% per gli altri. Nel sistema preferenziale australiano questo traduce in una maggioranza assolta con il 56% per i laburisti e il 44% per i conservatori. Australia è un Commonwealth federale di 6 stati e 2 territori federali con la Regina Elisabetta come Capo di Stato. Il parlamento è composto da due camere, il Senato (10 Senatori per ogni singolo stato) e la Camera dei Deputati (composto da rappresentanti di seggi con un numero di elettori simili). A differenza degli USA, il Senato australiano non può fare proposte di legge può solo votare sulle proposte di legge della Camera dei Deputati. Per questo motivo il potere esecutivo è nelle mani della Camera dei Deputati. Il sistema elettorale australiano è caratterizzato da un paio di peculiarità. L'obbligo di voto, chi non vota viene multato, vuole dire che quasi il 95% dell'elettorato partecipa alle elezioni. Il sistema preferenziale (i voti del candidato meno votato vengono distribuiti agli altri candidati secondo un sistema di preferenze indicate sulla scheda elettorale, finchè un candidato non raggiunge la maggioranza assoluto) premia un sistema di due partiti nella Camera dei Deputati. Nella votazione del Senato, vengono scelti i 10 candidati con il più alto numero di voti. Tale sistema permette la presenza di candidati o partiti indipendenti, e spesso è il Senato che funge da vero controllore sull'operato della Camera dei Deputati. Se vengono confermate i risultati del sondaggio de ‘The Australian', a fine anno la terra dei canguri cambierà colore politico che poi rimarrà lo stesso probabilmente per un altro dieci anni.
Michael Gray |
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