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24 gen. - Aborto 'facile' per
le adolescenti britanniche. In base a un'inchiesta dell'universita' di
Nottingham, le adolescenti del Regno Unito scottate da un'interruzione
volontaria di gravidanza, certo non un'esperienza piacevole comunque
la si pensi, spesso si trovano o doversi sottoporre altre volte allo
stesso intervento. In alcuni casi anche otto prima di arrivare alla
maggiore eta'.
"Gli aborti ripetuti tra le giovani - avvertono i ginecologi
dalle pagine di Contraception - sono aumentati del 70% dal 1991 a
oggi". E il primo indiziato di questa realta' e' "lo stile di vita. A
cominciare dall'abitudine diffusa del binge-drinking, cioe' delle
sbronze per divertimento, molto frequenti nei fine settimana".
La notizia arriva all'indomani dell'apertura del neopresidente
degli Stati Uniti, Barack Obama, nei confronti dell'associazioni
favorevoli all'aborto, che ha riammesso all'accesso dei fondi
federali. Un provvedimento aspramente criticato dal forte fronte
anti-abortista Usa, a cui pero' Obama ha risposto rivendicando il
diritto alla liberta' di scelta delle donne.
Dall'altra parte dell'oceano i
dati britannici fanno pero' pensare: "Nel 2007 - rimarcano i medici -
5.897 ragazze sotto i 20 anni si sono sottoposte al secondo, al terzo
e in alcuni casi anche al quarto aborto. Nel 1991 erano state 2.934".
Numeri alla mano, prosegue l'indagine, "al di la' dell'aumento
generale delle interruzioni volontarie di gravidanza registrato in
Gran Bretagna negli ultimi anni, in tutte le eta', colpisce
l'impennata del 68% degli aborti ripetuti tra le adolescenti". Il
Regno Unito non e' nuovo a record mondiali su questo fronte, dopo gli
Usa che pero' hanno una popolazione di gran lunga maggiore, la nazione
colleziona il secondo posto per numero di aborti al mondo, che tocca i
200 mila l'anno.
"Benche' probabilmente le cause dietro a questa 'esplosione' di
numeri sono tante - commenta Jacqueline Collier, una degli autori
dello studio - sicuramente l'alcol gioca un ruolo determinante.
Auspico - aggiunge - che si facciano maggiori e piu' approfonditi
studi per fare luce su quanto avviene, con la massima priorita'. Non
e' certo bello per qualsiasi societa' - conclude - lasciare sole
queste ragazze, da sole di fronte alla necessita' di ricorrere tante
volte a un aborto". (Adnkronos).
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