Boom d'ascolti senza precedenti per la seconda puntata di "Vieni via con me" in prima serata su Raitre. Il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano è stato visto da 9.031.000 spettatori, registrando oltre 20 milioni di contatti e una media di share del 30,21%.
Invece di subire il calo fisiologico che in molti si aspettavano dopo il boom della prima puntata con il lungo show di Roberto Benigni, il programma ha incrementato il suo ascolto, nonostante la concorrenza di 'Grande Fratello 11 ' su Canale 5.
Nella puntata in onda ieri del programma prodotto da Endemol e Rai3 in cui erano ospiti il presidente della Camera Gianfranco Fini e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani è stato ampiamente superato il record della precedente puntata (lo share era stato del 25,48% con 7 milioni 623mila spettatori, con picchi superiori a 9 milioni 300mila spettatori e al 32% di share e con oltre 18 milioni di contatti).
E' da sottolineare che già lunedi' scorso era stato stabilito il record storico di ascolti per Rai3 negli ultimi 10 anni.Â
E' da sottolineare che già lunedi' scorso era stato stabilito il record storico di ascolti per Rai3 negli ultimi 10 anni.Â
CICCHITTO: MEDIOCRITA' E BANALITA' - La trasmissione "Vieni via con me" "è un misto di settarismo e di mediocrità . Fazio e Saviano hanno fatto dei mediocri comizi senza contraddittorio. Saviano ha attaccato la Lega Nord senza che venisse dato a nessuno la facolta' di risposta". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, commentando la puntata di ieri sera con Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani.
"Anche l'invito ristretto a Fini e a Bersani a parlare di destra e di sinistra e' una manifestazione di faziosita'. Entrambi non sono certamente al di sopra delle parti e hanno offerto delle performance di per se' modeste, paradossamente pero' inferiori sul terreno della faziosita' ai comizi dei due conduttori. A questo punto non ci resta che rivolgere un interrogativo al presidente della Rai, al suo direttore generale, sull'incredibile unilateralita' di questo e di molti altri talk show. Che in un contesto del genere venga attaccato il direttore del Tg1 Augusto Minzolini da' il segno di una ottusa faziosita' imperante nel mondo radiotelevisivo", conclude Cicchitto.















