Ben Gazzara, addio. E’ morto venerdì notte a New York l’attore figlio di emigrati siciliani che nonostante la sua formazione americana aveva lavorato in molti film italiani, con grandi registi nostrani. Ben Gazzara, al secolo Biagio Anthony Gazzara, era nato il 28 agosto 1930 a New York, da genitori emigrati in America da Canicattì. Dal 1950, anno del suo debutto sul palco teatrale di Broadway, Ben Gazzara ha iniziato una lunga carriera sulla scena e poi sul grande schermo.

In Italia ha lavorato sul set di Mario Monicelli (Risate di gioia, 1960) con Totò e Anna Magnani; poi ne Il Camorrista, pellicola firmata da Luchino Visconti e poi le collaborazioni con Giuliano Montaldo, Pasquale Festa Campanile e Mario Ferreri. Non disdegnava neanche la tv, il grande Ben: nella fiction italiana L’onore e il rispetto, recente produzione, Gazzara ha interpretato il ruolo di Fred Di Venanzio.

Poi le produzioni americane anni Sessanta e Settanta e le apparizioni dell’ultimo periodo in grandi pellicole firmate da registi di peso. Ha lavorato con i fratelli Coen ne Il grande Lebowski (1998); con Spike Lee in The Summer of Sam (1999) e con Vincent Gallo in Buffalo ’66 (1998). Sempre nel 1998, con John Turturro, ha lavorato sul set de Illuminata (1998). Nel 2003, il passaggio nella pellicola di Dogville, il film diretto dal regista danese Lars Von Trier.