L'onorevole Rita Bernardini vuole vederci chiaro sulla vicenda, balzata negli scorsi giorni, all'onor delle cronache che racconta di un altro caso di violenze dietro le sbarre. Il riferimento e' agli episodi denunciati da due detenuti della casa circondariale di Asti e delle quali dovranno rispondere cinque agenti.

Rita Bernardini su questa ha presentato un'interrogazione scritta al ministro della Giustizia, Nitto Palma, pubblicata integralmente sul blog della parlamentare radicale.
"Il 24 ottobre il quotidiano online Corriere.it riportava la notizia riguardante il Carcere di Asti e intitolata 'Detenuti denudati e picchiati' – si legge nell'interrogazione di Bernardini – secondo l’articolo di Corrierere.it, 5 agenti di polizia penitenziaria sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di aver picchiato e sottoposto a vessazioni due detenuti".
Nel testo dell'interrogazione, dopo l'esplicazione dettagliata dei fatti, attraverso il testi degli articoli di stampa e alla dichiarazioni rilasciate alle agenzie da diversi attori sociali, Bernardini chiede a Nitto Palma: "Se sia a conoscenza di quanto riportato in premessa; se risulta al Ministro della Giustizia che il Ministro dell'epoca avesse predisposto un’indagine amministrativa interna per approfondire l'accaduto; se risultano al Ministro le ragioni per le quali fu ordinato un periodo cosi' lungo di isolamento dei due detenuti e per quale motivo non fosse stato disposto il trasferimento dei detenuti o degli agenti in altri istituti; se da qualche documento risalente al periodo in cui si verificarono i fatti, sia oggi possibile evincere un particolare clima di violenza da parte di alcuni agenti nei confronti dei detenuti e di indifferenza da parte di medici e direttore che avrebbero dovuto vigilare sull’incolumita' della popolazione detenuta; se i 5 agenti rinviati a giudizio siano ancora in servizio presso il carcere di Asti e, in caso affermativo, in quali ruoli di servizio; se sia mai stato fatto uno studio della portata degli episodi di violenza del corpo degli agenti di polizia penitenziaria nei confronti dei detenuti; quando il Governo presentera' il DDl riguardante l’introduzione nel nostro codice penale del reato di tortura così come previsto dall’ODG n. 9/1439-A/2 presentato dall’interrogante e accolto l'8 giugno scorso".