Uno degli aspetti collaterali della vicenda dell'attacco a Pisapia, portato dalla Moratti nel faccia a faccia su Sky, potrebbe essere una accelerazione al progetto di legge radicale per l'estensione retroattiva del risarcimento per ingiusta detenzione.
La legge 314 del Codice di Procedura Penale entro' in vigore nel 1989 segnando un grande passo in avanti nella legislazione penale, scardinando un sistema che vedeva il cittadino in completa balia delle forze di polizia e giudiziarie e senza tutela alcuna.
La norma tuttavia non garantiva i casi di ingiusta detenzione per i processi gia' conclusi, tagliando fuori molti cittadini che avevano subito un danno senza poter far valere i propri diritti.
Il testo, che ha come prima firmataria la deputata radicale Rita Bernardini, presentato ad inizio legislatura non e' mai stato calendarizzato, cadendo nel dimenticatoio dei lavori parlamentari.
Alla luce dei fatti la Bernardini ha detto che "immaginiamo che ci siano possibili fruitori anche nel campo della destra.Pensiamo ai processi degli anni 70 e 80 conclusi con assoluzioni. Abbiamo posto comunque alcuni paletti. Il primo e' che dall'entrata in vigore della legge ci sono sei mesi per accedere al risarcimento. Il secondo e' che puo' accedervi solo chi ha subito l'ingiusta detenzione, quindi sono esclusi i parenti".
Tra questi potrebbe usufruirne proprio Giuliano Pisapia, che come la deputata ha ricordato e' stato ingiustamente detenuto per oltre 4 mesi e poi rilasciato prima dell'approvazione della norma del 1989.















