L'informatica a servizio dei detenuti come percorso dai cui ripartire. E' partito il progetto nelle carceri sarde che mira alla creazione di centri di digitalizzazione negli istituti di pena. L'iniziativa nasce dalla siglia di un protocollo d'intesa siglato dall'assessore regionale agli Affari generali, Mario Floris, il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, gli Archivi di Stato di Cagliari e Sassari e i rappresentanti della Conservatoria delle Coste della Sardegna, degli Enti Parco dell’Asinara e di Porto Conte e il Comune di Castiadas. Sono stati stanziati 2,5 milioni di euro, da investire in corsi mirati ad accrescere le conoscenze informatiche dei detenuti.
"In linea con la strategia della giunta di rafforzare il collegamento tra enti e cittadini per l’abbattimento del divario digitale infrastrutturale – ha spiegato l’assessore Floris – sono previsti corsi di alfabetizzazione informatica rivolti, in particolare, alla digitalizzazione del patrimonio archivistico custodito nelle carceri dell’isola".
Il progetto durera' due anni. I detenuti che parteciperanno ai corsi potranno usare anche Internet, generalmente vietato nelle carceri. Obiettivo e' quello di regalare ai ristretti un'opportunita' concreta che consenta il reinserimento lavorativo una volta scontata la pena. Inizialmente saranno coinvolti solo 30 persone ospitate dagli Istituti dell'Asinara, Tramaglio e Castiadas.
Il progetto durera' due anni. I detenuti che parteciperanno ai corsi potranno usare anche Internet, generalmente vietato nelle carceri. Obiettivo e' quello di regalare ai ristretti un'opportunita' concreta che consenta il reinserimento lavorativo una volta scontata la pena. Inizialmente saranno coinvolti solo 30 persone ospitate dagli Istituti dell'Asinara, Tramaglio e Castiadas.
"I detenuti, affiancati da personale esperto, dovranno inoltre realizzare ricostruzioni virtuali tridimensionali delle ex-colonie, visite guidate e panorami virtuali dei tre siti – ha spiegato l’esponente della giunta regionale Cappellacci – per valorizzarne il patrimonio architettonico e naturalistico e renderne fruibili i contenuti tramite i portali tematici della Regione, e in particolare all’interno della digital library, e l’inserimento all’interno dei portali degli enti coinvolti nel progetto".















