I Radicali hanno fatto una nuova richiesta per contribuire a migliorare la qualita' della vita dei detenuti. Nell'epoca di emergenza sovraffollamento, quando essere 'ristretti' diventa particolarmente complicato il movimento guidato dal leader, Marco Pannella , ha chiesto che gli opsiti dei penitenziari possano avere la possibilita' di incontrare i loro cani.
I senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, insiema ad Alessandro Rosasco del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, hanno presentato un disegno di legge che va in questa direzione.
I senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, insiema ad Alessandro Rosasco del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, hanno presentato un disegno di legge che va in questa direzione.
''Fino ad ora la possibilita' per un detenuto di poter incontrare il proprio cane era lasciata all'iniziativa di qualche direttore di istituto particolarmente illuminato – spiegano Poretti, Perduca e Rosasco – E' successo recentemente a Verona e a Genova Pontedecimo, dove due detenuti hanno potuto incontrare il loro animale. Noi vogliamo che questa possibilita' venga estesa su tutto il territorio nazionale''.
"Bisognera', naturalmente "dimostrare di essere i reali tutori dell'animale tramite l'attestazione di iscrizione del cane all'anagrafe canina – aggiungono i firmatari dell'iniziativa - Sappiamo che nella scala delle priorita' di quello che serve in un carcere questa non e' in cima alle lista in istituti dove ormai manca tutto".
Se non altro pero' questa sarebbe una piccola rivoluzione a costo zero che puo' aiutare alcuni detenuti a vivere meglio una pena che si trasforma spesso in tortura''.
Le motivazioni non sono solo di natura affettiva. Secondo i radicali, infatti, "per un detenuto occuparsi di un cane serve a far emergere il senso di responsabilita' – aggiungono Poretti e Perduca – si hanno dei doveri, bisogna darsi da fare, lui dipende da noi. Anche questo e' un buon lubrificante sul senso del dovere, sul piacere di prendersi cura di un altro, sulla soddisfazione di sentirsi importanti, almeno per qualcuno''.
Infine, la bonta' dell'iniziativa e' anche quella che si puo' applicare subito e a costo zero. ''Ci si continua a dire che in campo carcerario non si puo' fare nulla perche' mancano fondi, quello che noi proponiamo con questo disegno di legge non comporta l'esborso di un solo euro e per questo – concludono i Radicali – ci auguriamo che anche altri parlamentari vogliano fare loro questa battaglia di civilta' anche grazie alla sensibilita' emergente, anche nel Governo, della necessita' di un rapporto nuovo tra uomo e animale''
Le motivazioni non sono solo di natura affettiva. Secondo i radicali, infatti, "per un detenuto occuparsi di un cane serve a far emergere il senso di responsabilita' – aggiungono Poretti e Perduca – si hanno dei doveri, bisogna darsi da fare, lui dipende da noi. Anche questo e' un buon lubrificante sul senso del dovere, sul piacere di prendersi cura di un altro, sulla soddisfazione di sentirsi importanti, almeno per qualcuno''.
Infine, la bonta' dell'iniziativa e' anche quella che si puo' applicare subito e a costo zero. ''Ci si continua a dire che in campo carcerario non si puo' fare nulla perche' mancano fondi, quello che noi proponiamo con questo disegno di legge non comporta l'esborso di un solo euro e per questo – concludono i Radicali – ci auguriamo che anche altri parlamentari vogliano fare loro questa battaglia di civilta' anche grazie alla sensibilita' emergente, anche nel Governo, della necessita' di un rapporto nuovo tra uomo e animale''















